Scelta Università
Salve a tutti,
è da un bel pezzo che non scrivo sul forum e quasi mi dispiace ritornare solo per chiedervi pareri e opinioni e non per condividere con voi qualche esperienza di ''sintesi''. 
Finalmente ho iniziato l'ultimo anno di liceo, faccio lo scientifico normale quello con latino, e se mi aveste chiesto qualche anno fa cosa avrei voluto fare dopo, avrei certamente risposto chimica oggi però non ho più tanta sicurezza e la principale causa è la varietà di lauree esistenti nel settore.
Mi è sempre piaciuta la scienza in generale, sono curioso per natura, mi pongo sempre domande e sono sempre alla ricerca del perché qualcosa accada e se esso può essere sfruttato in qualche modo, ma quando ho scoperto la chimica si è sviluppato qualcosa in più, la visione di un nuovo mondo altamente correlato a ciò che tutti i giorni facciamo e vediamo. Non sono un grande scrittore e certamente non sono in grado di trasmettere le emozioni che io provo ma sono certo che se siete su questo forum allora almeno in parte dovete capirmi...

Ora arrivo alla questione, devo scegliere come proseguire i miei studi e, ripeto, sono indeciso. Per ora sono sempre orientato ad una facoltà nel settore chimico, non mi ci vedo proprio a fare altro. 
Vi chiedo gentilmente, voi che siete sicuramente più esperti di me, di illustrarmi i pro e i contro delle varie lauree in generis: chimica ''pura'', industriale, ingegneria chimica, ecc...
Aggiungo inoltre che mi piace molto la fisica mentre per la matematica devo fare un'eccezione a causa della mia professoressa, ma conviene non parlarne.
Ho notato che qui sul forum qualcosa è già stato scritto ma comunque ancora non ho le idee chiare, qualcuno di voi potrebbe, giustamente, chiedermi cosa io voglia fare dopo l'università, be sinceramente non credo di saperlo, non conosco molto bene il mondo del lavoro nel settore scientifico se non quello che le università scrivono sui propri siti, ma è veramente così?

Vi ringrazio anticipatamente per tutte le risposte. 

P.S. è veramente da apprezzare la tenacia di alcuni nel voler risollevare questo forum, anche se per certi versi ormai ciò che è iniziato non può essere più arrestato.
La curiosità ci spinge a farci domande a cui solo un ragionamento fondato su dati scientifici può  darci risposte quasi certe.

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Ogni ateneo personalizza moltissimo i corsi di laurea. Non esiste un "ditemi cosa cambia da chimica a chimica industriale", devi scegliere te qualche ateneo e confrontare cosa offrono. La mia triennale in CI è molto diversa da quella di Ohilà, e da quella offerta a Bologna. La questione lavoro è troppo precoce, il lavoro che vuoi fare lo capirai durante l'università, e comunque le opportunità ci sono. Devi confrontare i siti web e farti un'idea
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La laurea in chimica "pura" è in genere una spolverata di tutte le tipologie di chimica come inorganica, organica, chimica fisica, analitica, biochimica, etc.
Di solito industriale, parlo della triennale, è unita alla "pura" per i primi due anni, per poi differenziarsi nell'ultimo, io ho fatto quella, ma tanto ora torno a "pura" nella magistrale.
Ingegneria chimica ha molto poco a che fare con la chimica sperimentale, ma si basa per lo più nell'ambito di impiantistica ed industrializzazione della chimica di largo uso.
La laurea in chimica dei materiali anche essa è molto lontana dalla "pura" e si concentra sui materiali, molta termodinamica e tantissimo stato solido.

Per le magistrali avrai da scegliere tu...

Conta che di interesse c'è anche chimica e tecnologie farmaceutiche, molto interessante come facoltà.
Nulla si CREA, nulla si DISTRUGGE -Democrito & Lavoisier-
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[-] I seguenti utenti ringraziano Guglie95 per questo post:
Scienza pazza
innanzitutto grazie.
Ovviamente hai ragione Valeg, non vi chiedo mica di fare la scelta  al posto mio, piuttosto visto che hai iniziato l'argomento mi piacerebbe parlarne, in che senso cambia tra un università ed un altra, ne ho già sentito parlare ma davvero è cosi caratterizzante? quali possono essere i cambiamenti tra un università ed un altra? al di la dei docenti ovviamente.
La curiosità ci spinge a farci domande a cui solo un ragionamento fondato su dati scientifici può  darci risposte quasi certe.

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Cambia la qualità dell'insegnamento e la serietà del titolo, e ore e fondi destinate ai laboratori. Ai primi posti trovi Bologna, Padova, Pisa, e il PoliMi, assieme ad altre (vedi le statistiche sotto, ma ovviamente prendile con le pinze). Devi metterti su google e vedere cosa offrono: sappi comunque che se scegli CTF, farmacia, ingegneria chimica o STAM di chimica ne fanno ben poca, e si concentrano su fisica, ingegneria oppure biologia/farmaceutica/legislazione. Scienze dei materiali studia invece la chimica da un punto di vista ben più fisico, e richiede un maggiore impegno in matematica. Inoltre, ti consiglio di andare ad una università come fuori sede e vivere per conto tuo lontano da genitori e parenti. E' una esperienza molto educativa e di grande valore personale.

Censis
Censis
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[-] I seguenti utenti ringraziano valeg96 per questo post:
NaClO, Scienza pazza




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