Sciatt valtellinesi
Data l'abbondanza di tempo libero in questa estate lavorativa mentre tutti sono in vacanza, io mi dedico alle sintesi organiche. Organiche perché dopo averle sintetizzate finiscono dritte dritte nel mio organismo.

Condivido con voi una prelibatezza: gli "sciatt" valtellinesi.
Gli sciatt, ottimi come antipasto o come secondo, sono frittelle di grano saraceno a forma di "rospetto" con un cuore di formaggio fuso. Il nome proviene proprio da "rospo" che in dialetto valtellinese si chiama "sciatt".

   

Invitanti vero? Ecco come prepararli:

Ingredienti
100g di farina grano saraceno
100g di farina bianca 00
15-20cl di birra
1/2 bicchierino di grappa
150g di formaggio casera o bitto della Valtellina, grasso e non stagionato.
abbondante olio per friggere

Preparazione
Si prepara una pastella mischiando le due farine e amalgamandole con la grappa e con la birra. La pastella deve venire cremosa e non troppo densa (tipo crema del tiramisù per intenderci). I 15cl sono indicativi, aggiungetene fino a raggiungere la consistenza desiderata (vedi video).

Portate a temperatura l'olio, tagliate il formaggio in cubetti di 2cm di lato, prendete un cubetto e immergetelo nella pastella. Con un cucchiaio estraete il cubetto dalla pastella e lasciatelo scivolare nell'olio (attenzione!).

Aspettate qualche istante prima di ripetere l'operazione per permettere all'olio di riprendere la temperatura.

Fate attenzione a non mettere mai troppi sciatt nell'olio per non raffreddarlo eccessivamente e per evitare che si attacchino gli uni agli altri.

Rimuovete dall'olio quando sono belli dorati e servite su un piatto piano, sopra fresca insalata di stagione (ottimi i grasselli o il soncino).

Varianti:
Al posto della birra qualcuno usa l'acqua minerale gasata, va bene lo stesso. Si può anche fare un po' e un po',
Al posto dell'olio si può usare lo strutto, così come il rapporto tra le due farine può essere variato senza troppi problemi.

Per quanto riguarda i formaggi ho sperimentato con scamorza affumicata, con branzi, con fontina. Più o meno tutti i formaggi grassi e non troppo stagionati possono essere usati, ma gli sciatt veri sono solo con casera o bitto.

Allego video illustrativo della metodologia da usare.
Buon appetito.



Alcuni dei miei si sono rotti, un po' perché era la prima volta che li facevo, un po' perché non ho usato abbastanza olio e non avevo un padellino così profondo. Si sono rotti perché toccavano il fondo prima di iniziare a friggere e si incollavano, obbligandomi a scollarli con la paletta e quindi a rovinarli...
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[-] I seguenti utenti ringraziano arkypita per questo post:
myttex
la mia amata Valtellina. stasera sbavo. e mi fai andare a letto con una fame...
quando vado in Valtellina non posso non mangiarne a vagonate anche se dovrei contenermi. assieme a dell'ottima breasola poi... divini.

arkypita ma di dove sei scusa?

PS: stasera dovevamo andare a Dubino a mangiare cena valtellinese ma tutti hanno dato buca. bastardi. me la pagherete cara... una cena asd
Sensa schei né paura ma coa tega sempre dura
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mi piace tantissimo scoprire piatti nuovi! Bravo Arky!
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(2011-08-06, 23:07)quimico Ha scritto: arkypita ma di dove sei scusa?

Sono di Bergamo, ma tra campi scout ed escursioni con gli amici la Valtellina l'ho girata tutta: Colico, Novate Mezzola, Chiavenna, Chiesa in Valmalenco, Poschiavo, Valdidentro... tutti posti dove sono stato.

Questo piatto l'ho provato qualche settimana fa in un agriturismo in val Viola, spettacolare!
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prima non lo conoscevi? *Si guarda intorno* ahi ahi asd
io conosco palmo a palmo quella zona. vuoi perché ci vado in inverno, vuoi perché ci vado in estate. anche se in effetti è da 1po' che non ci vado... adoro girare per boschi e farmi scorpacciate in rifugi.
polenta, cervo, sciatt, pizzoccheri... divina cucina.
Sensa schei né paura ma coa tega sempre dura
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