Solfato ferroso
è verde acqua quindi si...

per il resto non saprei....l'hai mai aperto? perchè se è sotto argon non significa nulla :-D
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Ale 93… questa sintesi è stupenda; davvero è come farsi un reagente a costo “0”O_O

Anche se ho avuto un po’ di problemi con la fase di cristallizzazione (era la prima volta che provavo a far cristallizzare un sale per poi filtrarlo su buchnerazz!) alla fine ci sono riuscito.*yuu*
Ecco le foto :
[Immagine: p1020153u.jpg]

[Immagine: p1020158p.jpg]
Lo so che conservandolo in questo modo rischio di far ossidare il ferro (II) a ferro trivalente, ma per ora non posso fare altro. no no

Ho già un idea su come usare questi mie 2,4 g di FeSO4… ferrato sto arrivando :-D:-D

P.S.
Se volete che riduca le dimensioni basta chiedere e sarà fatto*Hail*... questo sale mi piace tanto che metterlo piccolo-piccolo mi faceva piangere il cuore :-D
E poi così si vede meglio
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Bè, se la mettiamo così:

durante i noiosi giorni pre-maturità passati a studiare i vari Pascoli e Marinetti, mi sono dilettato a preparare questo versatile sale partendo da una calamita in vile ferraccio.
Partendo, quindi, da materiale che definirlo di grado tecnico sarebbe imprecare, ho prodotto un sale della cui purezza non sono sicuro.
Ma cristallizza qui e cristallizza la, è probabile che detta purezza sia relativamente alta!

-Il magnete di partenza aveva un peso di esatti 24.70g
-Ho utilizzato 10.0g di H2SO4 al 98% (p/p):
quindi vi erano 9.80g di acido disponibili.

Ho quindi predisposto il becher da 100ml con 40ml di acqua potabile in cui ho allungato l'acido.
Ho immerso la calamita nella soluzione e aspettato parecchio tempo scaldando sul fuoco "una tantum".

Dai calcoli stechiometrici risulta che da 9.80g di H2SO4 vengono consumati 5.58g di Fe.
Per cui la resa teorica al 100% è di 27.77g di FeSO4 * 7H2O.

Per evitare il più possibile le ossidazioni ho disareato, termicamente e con il vuoto, tutta l'acqua utilizzata per la dissoluzione del Fe, e in più ho aggiunto 0.5g di K2S2O5.

Cinque giorni dopo, tra un D'annunzio e un Generale Badoglio, ho filtrato la soluzione sciacquando il filtro e i la calamita residua con acqua calda.
La soluzione fortemente colorata di verdino è stata fatta evaporare di c.ca 10ml e a freddo è stata addizionata di EtOH distillato determinando l'immediata cristallizzazione del sale eptaidrtato che è stato immediatamente filtrato con un crogiuolo filtrante.
Lavato il sale prima con acqua gelida e poi con EtOH è stato posto in 50ml di acqua e dissolto a caldo.
Ripetuto il passaggio con EtOH e filtrazione con successivi lavaggi ho ottenuto solo 23.07g di sale eptaidrato arrivando così ad una "resa assoluta" dell' 83%.

Il magnete, alla fine del processo, ha registrato un peso di 19.31g; la differenza tra il peso iniziale e il peso finale mostra che solo 5.39g dei 5.58g di Fe disponibili sono reagiti.
5.39g di Fe vanno a formare esatti 26.83g di FeSO4 * 7H2O, quindi la "resa relativa" è stata dell' 86%.
   
ecco il sale completamente secco e mezzo stoccato.

Tutto questo premesso che il magnete fosse composto di Fe purissimo
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Ottimo lavoro a tutti e due!
Ferrato dal Fe(II) la vedo dura...
Comunque ci pensa benissimo l'idrogeno nascente ad evitare l'ossidazione a Fe(III) asd

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se per questo L'idrogeno che bubbola(licenza poetica del Pascoli) dalla soluzione sposta anche l'ossigeno disciolto nella stessa, ma purtroppo esso termina la sua attività non appena termina la reazione, se lasci la soluzione del sale a contatto con l'ossigeno atmosferico per un po' di tempo noterai un precipitato marroncino brunastro del quale in un'altra discussione hai dichiarato la non esistenza!
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(2011-07-20, 00:11)ale93 Ha scritto: Ottimo lavoro a tutti e due!
Ferrato dal Fe(II) la vedo dura...
Comunque ci pensa benissimo l'idrogeno nascente ad evitare l'ossidazione a Fe(III) asd

Perché la vedi dura ?
Io ricordo una discussione di Al in cui per fare lo ione ferrato si partiva proprio da FeSO4… ci volevano una valanga di ossidanti, ma alla fine la soluzione fucsia usciva fuori :-D
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(2011-07-20, 08:17)Pomodoronda Ha scritto: Perché la vedi dura ?
Io ricordo una discussione di Al in cui per fare lo ione ferrato si partiva proprio da FeSO4… ci volevano una valanga di ossidanti, ma alla fine la soluzione fucsia usciva fuori :-D
La soluzione fucsia è uscita fuori, ma scordati di ottenere il ferrato puro! :-)
Ovvio che la soluzione si ossida se lasciata all'aria!
Io ho conservato i cristalli in un barattolino chiuso e sono sempre rimasti verdini!

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Sì, il fucsia vien fuori bene, ma il ferrato prodotto in realtà è pochissimo, nemmeno pensarci ad isolarlo. La vera sintesi è laboriosissima e improponibile.
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Ma il mio obbiettivo è solo quello di riconoscere e osservare la colorazione di una soluzione contenente anione ferrato, dopo tutto non è un cosa da tutti giorni osservare il ferro nel suo stato di ossidazione più alto :-)
Mi ricordavo che isolarlo era impossibile a causa della scarsa concentrazione dell’anione in soluzione.
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L'obiettivo è ottenere FeSO4 secondo la reazione

Fe + H2SO4 + nH2O --> FeSO4*nH2O + H2

partendo da:
8,3g di Fe, parte di una spugnetta metallica;
15ml di acido solforico commerciale al 98% p/p, in eccesso stechiometrico;
85ml di acqua potabile.

Teoricamente, dovrebbero ottenersi fra i 25g ed i 41g di FeSO4*nH2O, a seconda del valore di n. Il monoidrato ha colore bianco, l'eptaidrato ha colore verde-bluastro.

________

Ho diluito l'acido solforico in una beuta da 150ml, poi l'ho aggiunto al ferro che avevo spezzettato in un beaker da 250ml. Il liquido ha iniziato immediatamente a "friggere" per la risalita delle bollicine di idrogeno che, assieme al vapor d'acqua, sviluppano una fitta coltre di nebbia sopra al bicchiere.

   

Dopo circa mezz'ora, la reazione ha rallentato, allora ho scaldato su piastra e poi filtrato a caldo il pochissimo residuo nero insolubile.
Ridotto il volume della soluzione a circa 50ml, ha iniziato a precipitare un solido farinoso bianco, allora ho lasciato raffreddare e, temendo che il Fe(II) si ossidasse a Fe(III) durante la notte, ho riposto il bicchiere in frigo. La mattina seguente, il fondo del beaker era occupato da uno strato compatto di solido bianco, sovrastato da un solido verde-azzurro molto pallido, soffice ed umido; niente liquido.

       

Ho trasferito tutto il solido su un piattino, ho scaldato per 15 minuti a fiamma bassa per liberare un po' d'acqua che poi assorbivo con un velo di carta assorbente, per capillarità.

       

Il prodotto secco, di color bianco-verde (così debole da potersi confondere con l'azzurro), ha pesato 23,1g.
Supponendo che il 90% del prodotto sia monoidrato, la resa risulterebbe pari all'85%.
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ohilà, fosgene, thenicktm




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