Solfuro di sodio
4) Fino a ieri penso che Marco the chemistry SCONOSCESSE TOTALMENTE l'esistenza di polisolfuri a catena del tipo Na2Sx, definendole "molecole fantasiose", cosa che per uno studente di chimica non mi pare tanto normale, però nessuno ha detto niente, come mai ???
Stamattina trovo anche scritto da lui che SO non esiste.....ma siamo sicuri che Marco abbia mai aperto un libro di chimica ???

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Possiamo dire che non devi sparare cazzate..possiamo anche dire che sono al terzo anno di università, laurea in chimica e che i polisolfuri li conoscevo benissimo... Per SO vatti a leggere le pubblicazioni accademiche e non wikipedia e capirai che è una molecola un po' difficilina da preparare e che è un poco instabile, quindi sì, praticamente non esiste.
Io invece dubito fortissimamente che tu abbia aperto un libro di chimica, poi la chiudo qui e addio...
"Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza." Divina Commedia, canto XXVI Inf.
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G.le gabriele1971,
entro solo ora nella discussione con l'intento di chiarire alcuni aspetti che stanno generando opinioni contrastanti.
Come già le dissi in un suo passato post, prenda quel barattolo etichettato come "solfuro di sodio" e lo rinomini diversamente. Li dentro forse c'è dell'Na2S, ma di sicuro anche tanti altri composti.
Il solfuro di sodio si prepara per altre vie, solitamente mediante riduzione del solfato con carbone ad alta temperatura, diciamo compresa tra 700 e 1100 °C. Temperatura a parte, si tratta di un procedimento assai delicato, specialmente quando si deve cogliere il momento della fine reazione.
Ritorniamo a parlare di cosa ha ottenuto. Dalla reazione tra zolfo e NaOH si originano sopratutto solfuri, tiosolfati e polisolfuri. Questi ultimi due sono preponderanti quando lo zolfo è in forte eccesso.
Le reazioni che avvengono sono:

4S + 6NaOH ==> Na2S2O3 + 2NaS + 3H2O
12S + 6NaOH ==> 2Na2S5 + Na2S2O3 + 3H2O

Vedo poi che lei fa molto affidamento a certe fonti come Wikipedia e a testi in lingua inglese. Da quello che ho letto, mi permetto il seguente suggerimento: se ne disfi al più presto, magari portandoli in un mercatino deòll'usato, così ci ricava qualcosa in denaro. Terrei solo il Bruni.

Quanto alle reazioni chimiche, eviti se possibile di sciverne di sciteriate.

Certe sue affermazioni sono alquanto criticabili.
Mi riferisco in particolare a quella che recita posso dire che una sia pur minima quantità di tiosolfato di sodio avrebbe certamente rovinato la fotografia seppiata, che invece è perfetta, eccola qui
Non le è venuto in mente la possibilità che il solfuro reagisca molto più velocemente del tiosolfato? Evidentemente no!
La foto virata è decisamente brutta: forse è partito da un negativo di per se scadente, fatto stà che ci sono parecchie zone bruciate e mancano i dettagli nelle ombre. Anche la grana è eccessiva. Insomma, un lavoro degno del cestino. Ma se a lei piace così non aggiungo altro.


saluti
Mario
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Lungi da me fare il maestro ma gabriele1971 penso che un po' di cenere sul capo te la debba mettere...
Moreno non è digiuno di chimica e penso che nonostante non sia un chimico ne sappia più di un chimico. E ora che pure Mario si è espresso, beh, forse è ora che tu ascolti chi ne sa e non aggiunga niente.
Quello non è solfuro di sodio, anche se ce ne sarà nel tuo "prodotto"...
Marco, non avrà ancora la laurea che io, ad esempio, ho ma è uno studente di Chimica e credo sappia come giri il mondo... Con questo, dico: non è che sia richiesta una laurea, visto che Moreno non ce l'ha in Chimica... Ma da qui a dire di saperla, ne passa.
Per quanto concerne la cara molecola di SO (come mai è stata tirata in auge?): è termodinamicamente instabile, tanto è che se non si lavora in fase gas abbastanza diluita dimerizza a S2O2 a causa del doppietto spaiato che possiede. Non penso sia stata mai isolata neanche in qualche complesso di coordinazione. Si usa direttamente, in situ. Si può produrre, mi pare, per estrazione da molecole come il tiirano 1-ossido. Si inserisce bene in doppi e tripli legani carbonio-carbonio e nei dieni. Tanto è che l'1,3-butadiene reagisce con SO a dare un sulfone.
In laboratorio, però, si produce SO con metodi più complessi, di cui è meglio non parlare.

Basti leggere dei veri libri, carteacei, come ad esempio il Greenwood-Earnshaw, Alan, Chemistry of the Elements...
O il mio amato Cotton-Wilkinson, Advanced Inorganic Chemistry.
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MaXiMo, TrevizeGolanCz
Il problema come al solito non viene capito quando si è pieni di teoria e si ha poca tendenza ad essere elastici.

La questione è semplice: in quel composto c'è sicuramente solfuro di sodio e anche i polisolfuri sono presenti (perchè altrimenti il viraggio non lo avrebbe consentito).
Il tiosolfato di sodio ci sta pure quello, ma dovrebbe essere poco nel prodotto che ho preparato.

Il solfuro di sodio (+ polisolfuri vari) in casa ? ......SI PUO' FARE !!! E vi posso garantire che viene pure bene ! Fatelo da voi !!! Qui in Sicilia abbiamo zolfo di ottima qualità ! :-P

http://www.youtube.com/watch?v=rdkecMOT1ko

Ma la questione verteva piuttosto sulla quantità di tiosolfato di sodio (alias "iposolfito di sodio", come si diceva una volta) :-S che si sarebbe venuta a formare come prodotto secondario.

Il mio ragionamento si basava sul fatto che tale quantità potesse essere variabile a seconda delle condizioni di preparazione del composto.
Ossia, se venisse effettuato al riparo dall'ossigeno atmosferico (crogiolo ben chiuso) dovrebbe contenere molto minori quantità di tiosolfato, che è un tipico prodotto dell'ossidazione dei composti dello zolfo.
Mentre nel caso in cui tale reazione avvenisse in presenza di ossigeno dovrebbe contenerne di più.

Allora mi sono spinto a pensare che si possano persino avere processi di decomposizione del tiosolfato (e qui ho esagerato lo ammetto *Hail* ).

Tuttavia necessitano chiarimenti riguardo alla possibilità che si formi una quantità più o meno elevata di tiosolfato a seconda delle condizioni operative, oppure se la sua quantità è predeterminata indipendentemente da esse.
Dico questo perchè il trattato del Salomone ripete spesso di chiudere bene i crogioli per evitare contatti con l'ossigeno atmosferico....... >_> Non ci avete pensato eh ?

E' poi ben noto il fatto che se aumentano le quantità di zolfo aumenta anche la quantità di polisolfuri. (...infatti non era questo il problema che volevo approfondire).

P.S.
Se avete in casa l'attrezzatura e la pazienza ripetete l'esperimento che ho fatto io con idrossido di sodio e zolfo in polvere,.... e poi fatemi sapere cosa avete ottenuto !

P.S.
Conosco bene le modalità di sintesi del solfuro di sodio come la citata reazione tra carbone e solfato di sodio....ma non potevo realizzare quel metodo perchè non avevo attrezzatura adatta a raggiungere quelle temperature, e ho dovuto scegliere una via più semplice.

P.S.
La foto da me virata si presenta contrastata e con parecchia grana perchè è un effetto voluto (pellicola ILFORD HP5 Plus 400 ASA e sviluppo con idrochinone e carbonato di sodio a 24° C).

P.S.
Caro Marco the chemistry, non lo venire a dire a me di leggere le pubblicazioni scientifiche... ho un dottorato di ricerca e una pubblicazione al mio attivo, .....per carità !!!
Guarda i polisolfuri a catena da me (correttamente) raffigurati, eheheheh......
Altro che "fantachimica" !!!
Ecco cosa scrivevi:
Citazione: Allora non ho capito come hai operato...o meglio non lo hai spiegato bene. La prima parte, quella prima della foto, è delirio puro...fantachimica e composti che non esistono...

Eccoli qua i polisolfuri che ho raffigurato:
[Immagine: 10325608_10203853456685087_3775368955486917916_n.jpg]

E ora deliziatevi con le mie foto, seppiate con quella "roba" sulfurea che ho creato con le mie manine.....
http://youtu.be/qne1UEBCSt4
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@Gabbriele1971, non sono un chimico e quindi non entro nella merito della discussione, concedimi però qualche osservazione:

1) In un forum di solito basta guardare il numero di messaggi, grazie dati e ricevuti per capire il livello dell'interlocutore e di
quanto ne sa sull'argomento, quindi è consigliabile tenere in grande considerazione le critiche e suggerimenti che vengono dati.

2) Le fonti di informazione sono un punto focale, in internet si trova di tutto e basta googglare un po e si trova tutto e il contrario di tutto e quindi capirai che anche questo forum diventa fonte di informazione e quindi chi sa cerca di far passare le informazioni nel modo più corretto possibile.

3) Basta un minimo di senso critico, guardando il padellino con il composto che hai cotto, secondo Te è una sostanza pura?
per me, già solo dal colore avrei qualche dubbio.
Prova a guardare i lavori del Sig. Mario, di Marco, e di tanti bravi chimici che frequentano questo forum, guarda i colori e l'omogeneità delle sostanze ottenute e confrontale con il tuo risultato.

4) Non prenderla sul personale semplicemente qui dentro le informazioni che si vogliono far passare si cerca che siano le più corrette possibili, come è tipico della chimica.
“Grandi menti parlano di idee, menti mediocri parlano di fatti, menti piccole parlano di
persone”
Eleanor Roosevelt
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marco the chemistry
(2014-05-09, 06:54)gabriele1971 Ha scritto: SO esiste eccome !!! (si chiama "monossido di zolfo", e il suo dimero è S2O2) http://it.wikipedia.org/wiki/Ossidi_basici_dello_zolfo
La stessa wikipedia però afferma: "SO, molecola stabile alle BASSE temperature".
Ho eseguito la "sintesi" dei polisolfuri seguendo la stessa metodica che lei ha usato per il solfuro di sodio.
Tutti, amici periti e libri di testo, tutti definivano il prodotto finale come una miscela di prodotti.
Inoltre, pensando al Salomone, non si è domandato come mai non sia presente la sintesi del solfuro di sodio presentataci da lei?
(nel Salomone non è neppure presente la sintesi del solfuro di sodio, si parla solo di "solfuri di sodio")

Caro Gabriele, sapendo qual è la sua specializzazione, perché non arricchisce il forum con qualche discussione inerente il suo campo :-)?
La sezione dedita è presente, ma le discussioni sono poche.
8-)  Tanto vetro zero reagenti 8-)
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*Daje Gabry seventy-uan, credi che nelle condizioni operative da te descritte le seguenti reazioni :

Na2S2O3 = Na2S + SO3↑ (A)
oppure:
Na2S2O3 = Na2S + SO↑ + O2↑ (B)
come penso che sia accaduto effettivamente,

oppure totalmente:
Na2S2O3 + 2 NaOH -->2Na2SO + 2O2↑ ©
Ossia ( ....penso che ci sia un errore di stampa):
Na2S2O3 + 2 NaOH -->2Na2S + 2O2↑ + H2O (vapore) (D)

proposte, copiate..o pensate

hanno avuto luogo sino a spostare l'equilibrio di tutto il sistema

(addirittura) a favore di una sola specie chimica il "pregiatissimo"

Na2S ?

Deduco :

Quindi fatto il miscelone S+NaOH, dopo blando riscaldamento e agitazione si ottiene, viste le reazioni A,B,C,D (tralascio tutta la discussione sui polisolfuri...tanto sono banali...) solamente Na2S ?

Accetto solo risposte SI - NO

Mi sono accorto solo ora dell'importanza del topic...che fico posso delirare....:-D:-D
*Hail* Sirio è lucente <==> Pepi è stabile e perfetto *Hail*
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Senti, gabriele. Fino a prova contraria io e altri la Chimica la sappiamo.
Non venire a prenderci per i fondelli offendendo le nostre intelligenze.
SO l'hai mai prodotto, usato o studiato? Io sì. Ergo, se permetti, ne so e ne posso parlare.
Quella molecola esiste SOLO in fase gassosa diluita e a temperature basse.

Poi, se vuoi ostinarti con le tue idee, fai pure ma non pensare che esse siano apprezzate o condivise senza logica e senso chimico dagli altri, magari esperti nel settore...

E leggi 1po' di libri cartecei o consulta chi fa chimica da anni o decenni.
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Quando ci si sente "esperti" di un campo, bisogna anche considerare che si deve (o si dovrebbe....) avere la capacità di andare a fondo alla questione, andando a studiare il destino di tutti i prodotti della reazione.
La presenza dei reagenti chimici sopra detti, in quelle condizioni di temperatura e ambiente di reazione, implica fenomeni di decomposizione dei prodotti secondari (che mi rincresce che non abbiate considerato per nulla..... :-S ).
La formula ben nota: 6NaOH + 4S = 2Na2S + Na2S2O3 + 3H2O infatti, tanto istruttiva a livello didattico per lo studio delle reazioni di ossido-riduzione, raffigura i prodotti della reazione, ma che non tiene conto di altre reazioni successive di decomposizione termica...... che però possono subire ulteriori decomposizioni a causa del calore !!! *yuu*
Sono andato quindi a cercare semplicemente le condizioni in cui il tiosolfato di sodio viene decomposto, e questo avviene effettivamente, come qui potete leggere:

http://elearning2.uniroma1.it/pluginfile...download=1

In questo documento dell'UNIVERSITA' DI ROMA si chiarisce come il tiosolfato viene decomposto in solfato di sodio e pentasolfuro:
4Na2S2O3 → 3Na2SO4 + Na2S5
Si legge anche che: ...Per ulteriore riscaldamento il sodio pentasolfuro Na2S5, si decompone a sua volta in sodio solfuro, Na2S, e zolfo elementare, S:
Na2S5 → Na2S + 4S
A prescindere dal fatto che lo zolfo ottenuto continua a reagire di nuovo con la soda caustica NaOH per dare origine a nuovo Na2S, (cosa che continua ad accrescere il tenore di solfuro sodico), possiamo leggere nel "Nuovo Dizionario di Merceologia e Chimica applicata" (Editrice HOEPLI) anche che il tiosolfato si decompone in solfato e pentasolfuro precisamente a 223°C, temperatura facilmente raggiungibile nel crogiolo, come potete verificare qui sotto:

[Immagine: 10151789_10203899063385226_2386649133470311337_n.jpg]

Ecco il link della pagina del libro:
http://books.google.it/books?id=dvSQgB2q...one&f=true

Quindi continuiamo ad ottenere solfuro di sodio e zolfo elementare.
A questo punto possiamo dire che otteniamo alla fine (molto) Na2S e una certa quantità di solfato di sodio. Inoltre dal solfato di sodio e lo zolfo altro Na2S viene prodotto ulteriormente (con altra produzione secondaria di tiosolfato e solfito e così via), come se fosse una reazione a "catena", alla fine si ottiene solfuro in grande quantità e piccole quantità di prodotti secondari come il solfito di sodio.... (il quale, tra l'altro, si decompone anch'esso al calore, in presenza di aria: 4Na2SO3 = 3Na2SO4 + Na2S)
Vedi a questo proposito anche l'Encyclopaedia of Science and Tecnology:
http://books.google.it/books?id=1wS3aWR5...O3&f=false

Questo fatto giustifica l'alto tenore di Na2S / Na2Sx nel composto che ho ottenuto, dimostrando che anche in un laboratorio casalingo è possibile preparare una certa quantità di solfuro/polisolfuri di sodio con un accettabile livello di purezza, ovviamente nei limiti del possibile.  si si

[Immagine: 10363335_10203899404873763_7553796191022842616_n.jpg]
SOLFURO (E POLISOLFURI) DI SODIO ANIDRO ottenuto nelle successive sintesi più accurate.
(con impurezze di solfato di sodio, e (poco) tiosolfato di sodio)

Vi prego pertanto di limitare le critiche e vi invito ad essere più attenti e cauti nei giudizi..... :-/
(A doversi "cospargere il capo di cenere" evidentemente non sono solo io.... Rolleyes )
[Immagine: 25161819_questo-il-post-in-cui-si-cospar...nere-0.jpg]
CENERI (per cospargere il capo.....)
Composizione media:
Fosforo (P2O5) 1,3 - 20 %
Potassio (K2O) 5 - 35 %
Calcio (CaO) 18 - 45 %
Magnesio (MgO) 1,3 - 16 %

FEGATO DI ZOLFO
Vi volevo anche parlare dell'altro solfuro che ho prodotto, il solfuro di potassio (detto "fegato di zolfo", che è una miscela di polisolfuri K2S e K2S3), che produce come prodotti secondari K2S2O3 e K2SO4 proprio come nel caso del solfuro di sodio, ma evidentemente anche per questo composto si possono supporre analoghe decomposizioni ulteriori del tiosolfato di potassio fino a minimizzare la quantità dei prodotti secondari.....
Il crogiolo qui raffigurato invece fa vedere la mia sintesi di solfuro (e polisolfuri) di potassio, secondo il metodo descritto nel trattato di Salomone, facendo fondere carbonato di potassio anidro e zolfo in polvere, nella proporzione di 2 parti di K2CO3 e una parte di zolfo, e devo dire che è riuscita benissimo ! :-D

[Immagine: 1625557_10203863610418924_4273079103531560023_n.jpg]
SOLFURO DI POTASSIO (caldo, durante la preparazione)

[Immagine: 10259034_10203899144787261_6842073098431245963_n.jpg]
SOLFURO DI POTASSIO (in forma di piccole pietre, dopo il raffreddamento, dal tipico colore giallo-verdastro)


Cordiali saluti
Dr. Gabriele Licitra
(Dottore di Ricerca all'Università di Catania)
Facoltà di Scienze Mat. Fis. e Naturali
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Una bruttissima abitudine per uno scienziato è quella di andare a cercare motivazioni, teorie astruse e quant'altro a sostegno della propria tesi e di quello che si vorrebbe fosse vero. Molto meglio fare il contrario: confutare finché si può, con la certezza che se è vero ciò che si sostiene, resisterà ai tentativi di confutazione.

Il tiosolfato probabilmente, come dici, si decompone in solfato e pentasolfuro, ma non penso lo faccia così facilmente all'aria. O, per meglio dire, non penso che il solfuro fuso rimanga tale per molto tempo.

Se vuoi convincerci che quello è in gran parte solfuro di sodio non addurre come prove fonti autorevoli, ma usa la chimica analitica. I dati sperimentali, se ottenuti opportunamente, sono inconfutabili ;-)

(Per inciso, pare tu stia scrivendo tutte le reazioni possibili, e soprattutto quelle impossibili, che contengono Na2S tra i prodotti: è perfettamente inutile. Un'equazione bilanciata non prova nulla, se non il principio di Lavoisier, che è necessario ma non sufficiente a giustificare la reale possibilità di una reazione).
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[-] I seguenti utenti ringraziano Max Fritz per questo post:
Mario




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