Sul cloruro di piombo (II) e la sua sintesi
Ciao GiuseppeT ti consiglio di guardare questo sito
http://www.ptable.com/?lang=it#Compound
è abbastanza utile, in compound puoi selezionare l'elemento e ti viene data una lista di una buona parte di composti per quella
sostanza, se noti sul Pb non c'è il PbCl3.
Quimico ha ragione a puntualizzare la cosa, la cosa è utile a tutti, chi le sa le cose in un forum è un bene che le condivida, che le cose non le sa, me compreso, legge e cerca di imparare e capire.
“Grandi menti parlano di idee, menti mediocri parlano di fatti, menti piccole parlano di
persone”
Eleanor Roosevelt
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GiuseppeT
Allora ragazzi, mi scuso se magari la mia reazione è stata eccessiva ,non era mia intenzione insultare nessuno ma il rispetto deve essere necessariamente reciproco e c'è modo e modo per dire le cose, non ho nessuna voglia di passare per lo "scemo" di questo villaggio virtuale. Da nessuna parte nel mio articolo ho scritto che esiste il Piombo III, mi autocito :
" come prodotti finali otterremo: (a destra nella foto) del cloruro di piombo PbCl2 (magari non purissimo)
e cloruro complesso di piombo PbCl3 "

ho scritto "cloruro complesso di piombo" un altro modo per dire tricloroplumbato, mi sarò espresso male la formula non è scritta in modo corretto ,lo riconosco, provvedo a correggerla , bastava farmi notare questo e basta

(2014-03-13, 20:44)GabriChan Ha scritto: Ciao GiuseppeT ti consiglio di guardare questo sito
http://www.ptable.com/?lang=it#Compound

grazie per il sito Gabrichan molto utile !

(2014-03-13, 20:35)Mario Ha scritto: GiuseppeT,


PS: ci spieghi poi come ha smaltito tutte quelle soluzioni

saluti
Mario

Grazie per il suo intervento Mario, per quanto rigurda lo smaltimento : non c'è niente da smaltire , nel senso che : oltre a fare l'esperimento ho anche ottenuto altri prodotti chimici per il mio reagentario che verranno accuratamente conservati, l'acqua è evaporata per riscaldamento insieme al cloro, le acque di lavaggio sono state messe in una tanica dove raccolgo gli scarti per essere poi regolarmente smaltiti...tutto qua
" Humile so et humiltà me basta, dragon diventarò se alcun me tasta " - Matteo Tafuri . Alchimista ,medico e filosofo salentno


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Ricapitolando cosa penso di aver ottenuto:
1 - Una maniera alternativa per la sintesi del PbCl2 (che poi era lo scopo principale dell' esperimento ) che fa uso di reagenti di facile reperibilità
2 - Una resa maggiore , una sintesi più semplice , rispetto alla reazione di scambio con il nitrato di piombo . Il lato negativo è principalmente lo sviluppo di cloro che rende indispensabile l' uso di precauzioni trattandosi di un gas tossico.Sicuramente il prodotto non è purissimo, ed essendo poco solubile in acqua ( leggo 4.5 g/L (20 °C) ) potrebbe essere ricristallizzato ma servono grandi quantità di liquido quindi molto fastidio e tempo...se vi vengono in mente modi alternativi per purificarlo dite pure
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Il miglior modo per ottenere del cloruro di piombo sufficientemente puro o addirittura di grado analitico consiste nel precipitarlo con una soluzione di cloruro di sodio partendo da una soluzione di nitrato di piombo.
La reazione è meglio che avvenga a temperatura ambiente e l'NaCl deve essere in lieve accesso rispetto allo stechiometrico.
Per recuperare la maggior parte del PbCl2 è bene raffreddare quasi a 0 °C.
Poi si filtra su setto poproso di vetro e si ricristallizza con acqua approfittando della maggiore solubilità a caldo (vedere grafico sottostante)

[Immagine: 0lmmwp5jsqnkxn8kb5w_thumb.jpg]


saluti
Mario
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quimico, TrevizeGolanCz, GiuseppeT, fosgene
ah ottimo Mario ,grazie!
Quindi 3,5 gr ogni 100 gr di acqua a 100 gradi, quindi per i miei 16 grammi ottenuti dai 20 iniziali del minio, 500 gr di acqua distillata sarebbero sufficienti...non è una cosa impossibile...quindi 500 grammi di acqua portati alle ebollizione scioglierebbero il sale lasciando insolute eventuali impurezze o minio non reagito, quindi si porta ad ebollizione si filtra a caldo le impurezze , si lascia evaporare e si dovrebbe ottenere un prodotto ragionevolmente puro, o sbaglio ?
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(2014-03-14, 18:41)Mario Ha scritto: Il miglior modo per ottenere del cloruro di piombo sufficientemente puro o addirittura di grado analitico consiste nel precipitarlo con una soluzione di cloruro di sodio partendo da una soluzione di nitrato di piombo.
La reazione è meglio che avvenga a temperatura ambiente e l'NaCl deve essere in lieve accesso rispetto allo stechiometrico.
Per recuperare la maggior parte del PbCl2 è bene raffreddare quasi a 0 °C.
Poi si filtra su setto poproso di vetro e si ricristallizza con acqua approfittando della maggiore solubilità a caldo (vedere grafico sottostante)

[Immagine: 0lmmwp5jsqnkxn8kb5w_thumb.jpg]


saluti
Mario

Ottima informazione grazie Mario!
Appena ho tempo provo a rifare la sintesi usando i suoi consigli e....facendo i calcoli stechiometrici giusti asd
COCl2
[tossico]
R: 26-34

La chimica organica e' la chimica dei composti del carbonio. La biochimica e' lo studio dei composti del carbonio che strisciano. (Mike Adams)
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(2014-03-14, 19:20)GiuseppeT Ha scritto: ah ottimo Mario ,grazie!
Quindi 3,5 gr ogni 100 gr di acqua a 100 gradi, quindi per i miei 16 grammi ottenuti dai 20 iniziali del minio, 500 gr di acqua distillata sarebbero sufficienti...non è una cosa impossibile...quindi 500 grammi di acqua portati alle ebollizione scioglierebbero il sale lasciando insolute eventuali impurezze o minio non reagito, quindi si porta ad ebollizione si filtra a caldo le impurezze , si lascia evaporare e si dovrebbe ottenere un prodotto ragionevolmente puro, o sbaglio ?

Il problema è un altro. Quando si fa reagire il minio con acido cloridrico concentrato in eccesso, come nel suo caso, si forma del cloruro di piombo che in parte solubilizza per formazione di ioni complessi del tipo PbCl3- e PbCl4-- secondo le seguenti reazioni:

Pb3O4 + 8HCl --> 3PbCl2 + 4H2O + Cl2
PbCl2 + HCl <==> PbCl3- + H+
PbCl2 + 2HCl <==> PbCl4-- + 2H+

Si evince che parte del piombo rimane in soluzione e questo abbassa le rese. Ma non basta. Sovente il minio contiene molte impurità e questo impatta di certo sulla qualità del prodotto finale. Già il lavorare con HCl concentrato non è il massimo (corrode quasi tutto), ma qui abbiamo pure emissione di cloro, motivi che assieme inducono a preferire altre vie.
Che passano per l'appunto attraverso la preparazione del nitrato di piombo.


saluti
Mario
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(2014-03-14, 19:38)Mario Ha scritto: Già il lavorare con HCl concentrato non è il massimo (corrode quasi tutto), ma qui abbiamo pure emissione di cloro, motivi che assieme inducono a preferire altre vie.
Che passano per l'appunto attraverso la preparazione del nitrato di piombo.


saluti
Mario

Ecco, allora diciamo che la preparazione con il nitrato è quella canonica, che garantisce ad esempio nessuna emissione di cloro ed una maggiore purezza del prodotto, ma questo non esclude che si possa preparare per altre vie , dipende poi da quello che si ha... in quanto alla purezza, ho constato anche che è possibile produrlo con la prima reazione,quella attraverso l' attacco diretto del piombo con l' acido cloridrico ,in presenza di perossido di idrogeno. Cosa che avviene se si abbassa la percentuale di cloro presente in soluzione, diluendo l'acido durante la reazione.Se si usa piombo puro il cloruro ottenuto è ovviamente puro, però anche in questo caso ci sono degli svantaggi, resa scarsa in quanto il piombo reagito è poco (circa il 15- 20% in peso con le quantità indicate) e il cloro che è sempre fastidioso...la resa si potrebbe aumentare usando del piombo in polvere ad esempio od un ossidante più energico...sono metodi migliorabili secondo me , da valutare se fare o meno..
Quindi ricapitolando: preparazione del cloruro di piombo PbCl2 :
1-con reazione di scambio tra nitrato di piombo e cloruro di sodio: prodotto puro ,nessuna produzione di cloro,
2-con reazione tra piombo metallico e acido: prodotto puro, ma presenza di cloro e scarsa quantità di prodotto ottenuto,
3-reazione tra acido e minio: prodotto impuro, sviluppo di cloro ma grandi quantità di prodotto
In ogni caso sono soddisfatto di aver fatto questi esperimenti ,ho imparato altre cose e spero che sia servito pure ad altri .Grazie Mario per i tuoi consigli e le tue competenti considerazioni. Un Saluto .GiuseppeT
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Non mi è chiaro tutto il discorso, nel senso che esistono molti altri modi per ottenere il PbCl2, non soltanto quelli descritti. Leggendo però, specie nell'intervento sopra questo, sembra che siano tre. Il fatto è che esistono regole universalmente note che stabiliscono come si debba procedere per ottenere un sale. Il cloruro di piombo non fa eccezione:
- metallo + acido cloridrico
- ossido + acido cloridrico
- idrossido + acido cloridrico
Poi nel caso specifico possiamo certamente aggiungere:
- metallo + cloro
- carbonato + acido cloridrico
- dec. termica del clorato o del perclorato
- sale solubile + cloruro solubile (generalmente di metallo alcalino) o acido cloridrico.

Il pregio del PbCl2 è che si separa facilmente dalle soluzioni fredde e può essere ricristallizzato a caldo, ma questo è già stato detto.
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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(2014-03-15, 19:40)Dott.MorenoZolghetti Ha scritto: Non mi è chiaro tutto il discorso, nel senso che esistono molti altri modi per ottenere il PbCl2, non soltanto quelli descritti. Leggendo però, specie nell'intervento sopra questo, sembra che siano tre.

Certamente Doc, fatto bene a specificare, le tre descritte sopra non sono le sole, ma quelle che avevamo preso in considerazione in questo post, le ultime due quelle che ho fatto sperimentalmente valutandone pregi e difetti
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