Sul cloruro di piombo (II) e la sua sintesi
Ho rinominato, spostato e unito le discussioni, come proposto dall'utente fosgene, il quale provvederà eventualmente a postare, in futuro, una sintesi ben svolta del cloruro di piombo nell'apposita sezione.
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[-] I seguenti utenti ringraziano Max Fritz per questo post:
fosgene
Per il dottore...
Quando parlate di ossido + acido cloridrico
Si parla di PbO giisto?
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Sì, giusto. Si parla di PbO.
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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Peccato! Difficilissimo da trovare
Ho kg di Pb3O4 e potrei trasformarlo in PbO2 con HNO3
Ma di PbO nemmeno un grammo...
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Difficile da trovare? Non mi risulta sia meno reperibile degli altri ossidi di Pb.
Ne ho acquistati svariati Kg senza alcuna fatica.
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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Per ottenere il PbO a partire dal Pb3O4 suggerirei dapprima di trattare il minio con un leggero eccesso di HCl concentrato rispetto al teorico.
Pb3O4 + 8HCl ==> 3PbCl2 + 4H2O + Cl2
Poi si diluisce con acqua e si porta ad ebollizione incipiente per scindere i clorocomplessi come il PbCl3-, eliminare il Cl2 e portare il soluzione il PbCl2. Si filtra a caldo ottenendo così una soluzione satura di PbCl2 che per raffreddamento separa cristalli del prodottio puro. il filtrato si può riciclare e serve per portare in soluzione altro PbCl2.
A questo punto si può precipitare il piombo come carbonato e da esso, ottenere facilmente l'ossido per riscaldamento intorno ai 400-500 °C.
Oppure usarlo come tale come base per preparare tutti gli altri sali di PB.

saluti
Mario
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Mario, ma non è molto più semplice partire da Pb(NO3)2 e calcinarlo? Oppure si può anche precipitare il carbonato e poi fare come ha detto lei..mi sembra molto più comodo...
"Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza." Divina Commedia, canto XXVI Inf.
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(2014-05-18, 15:20)marco the chemistry Ha scritto: Mario, ma non è molto più semplice partire da Pb(NO3)2 e calcinarlo? Oppure si può anche precipitare il carbonato e poi fare come ha detto lei..mi sembra molto più comodo...

Ci avevo pensato, poi ho fatto le seguenti considerazioni:
- trattando il minio (che è il solo composto a disposizione di aqua6994) con acido nitrico si ottiene una soluzione di nitrato di piombo e acido metapiombico insolubile. La presenza di un eccesso di HNO3 rende problematica sia la separazione del nitrato e praticamente impossibile la precipitazione del carbonato.
- invece con il metodo proposto si separa con facilità il PbCl2 puro e questo è indubbiamente un vantaggio.


saluti
Mario
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Ho trovato in casa una vecchia scatola di piombini e ho pensato di farci un po' di cloruro di piombo, perciò mi accodo a questa discussione.

Per variare un po' ho deciso di usare la miscela acetico/H2O2 al posto del nitrico per attaccare la lega. L'attacco è efficace e non si liberano gas tossici.
La lega dei piombini è costituita in maggioranza da piombo con una minor quantità di altri metalli che ignoro.

REAGENTI
- Lega metallica a base di piombo
- Acido acetico
- Acqua ossigenata 30%
- Cloruro di sodio

   

PROCEDURA
Si pongono, in un pallone, 50 grammi dei suddetti pallini di piombo in 35 grammi di acido acetico glaciale e si diluisce con 100 ml d'acqua.
Non si osserva nessuna reazione: l'acetico, senza nessun ossidante non reagisce efficacemente con questo metallo.

   

Per evitare spruzzi di soluzione ho preferito montare un'allihn sul pallone.
Si comincia ad aggiungere goccia a goccia e con molta calma il perossido d'idrogeno concentrato dalla cima del refrigerante: dopo pochi minuti parte una reazione piuttosto intensa. Questa è la parte più delicata della procedura, poiché questa miscela attacca il piombo molto facilmente, anche più del nitrico.
Infatti se si versa l'H2O2 troppo rapidamente la soluzione si mette a bollire e la reazione diviene incontrollabile a causa del gas che si libera.

   

Continuare le aggiunte finché non c'è più sviluppo evidente di gas, servono un centinaio di ml di H2O2 30% circa.

Riscaldare a riflusso per una mezz'ora e poi far raffreddare.
Si filtra la soluzione su carta per eliminare le particelle metalliche indissolte, finché non è perfettamente limpida.
Si sciolgono 30 grammi di cloruro di sodio in 200 ml d'acqua e si mescola questa soluzione con quella derivata dall'attacco della lega.
Inizialmente non precipita nulla poiché il cloruro di piombo(II) è comunque un pochino solubile; aspettando qualche ora, però, il prodotto desiderato cristallizza, mentre eventuali cationi di altri metalli dovrebbero rimanere in soluzione.

   

Si filtra e si lava il precipitato. Ho imbottigliato 44 grammi di prodotto ancora leggermente umido. Dovrebbe essere ricristallizzato da una buona quantità d'acqua bollente.

   
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Mario
Piombini? A me sembrano un'altra cosa...
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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