Sull'odore dello sperma...
Sul testo dello stimatissimo Filippo Pasquinelli, nel capitolo che tratta il liquido seminale, si legge a proposito dell'odore:
"Ha un odore particolare, definibile come <sui generis>, che ricorda quello dei fiori di castagno". (Diagnostica e Tecniche di Laboratorio, 1987, ed. Rossini, Firenze. Vol. 1, tomo II, pag. 1483).
Ecco, il dott. G. Ciampi, relatore del capitolo 33, non ha centrato bene la descrizione. Il Ciampi non è un chimico!
Il problema è che, al di là della percezione soggettiva del profumo dei fiori di castagno, che detto chiaramente, a me non ricordano lo sperma, vi è un motivo specifico per quell'odore "sui generis". E il motivo sta nella presenza, disciolte nel plasma seminale, di diamine e di poliamine profumate. Da anni mi occupo di "odori", essendo in commissioni nazionali per la degustazione del vino, quindi ho acquisito una certa dimestichezza con le sensazioni olfattive. In questo caso però vado oltre, avendo potuto, per lavoro, riflettere sugli aromi delle prime sei diamine alifatiche e sulle principali poliamine biogene. Ebbene, non ci crederete, ma il diaminobutano, il diaminopentano e il diaminoesano hanno un odore analogo a quello del liquido seminale. Non soltanto, nel plasma troviamo disciolte, normalmente salificate con acidi deboli (citrico, per esempio) due poliamine essenziali: la spermidina e la spermina. Inutile dire che queste due molecole dimostrano un odore analogo a quello dello sperma.
Il nesso sta nel fatto che spermina e spermidina si rinvengono in quantità variabili nel plasma seminale (a volte addirittura in cristalli!) e che nell'attività anabolica, le cellule partono proprio dalla putrescina, attraverso un meccanismo abbastanza complesso di decarbossilazione dell'ornitina. Dalla putrescina deriva dunque la spermidina e da questa si arriva alla spermina. L'enzima deputato a una tale sintesi è la ornitinadecarbossilasi, abbondantemente presente nelle cellule del testicolo. Con un processo analogo le cellule possono decarbossilare la lisina generando cadaverina.
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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Visto il tema, ho due cose che potrebbero (e sottolineo, "potrebbero") risultare curiose:
1- Qui si parla di paragonare l'odore di sperma con altro, ma su numerosi libri di micologia è l'odore di certi funghi ad essere paragonato, appunto, allo sperma (odore di "spermatico", specie nel genere Inocybe).
2- Per l'autore di una lunga serie di thriller horror, Stephen King, nel libro "Il Gioco di gerald" si può leggere: "Vi avvicinò la faccia per annusare con cautela. Sentì qualcosa, un odore debole debole e piatto, che associò al lago dopo un periodo di calura afosa, e con l'acqua del loro pozzo. [...] Tutt'a un tratto quell'odore piatto le colmò le narici, denso e oleoso e vomitevole. Ostriche e rame, e tanto le fu sufficiente." Questo giusto per parlare di variabilità nell'odore e nelle idee.
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Sì, è vero. Addirittura alcuni funghi hanno una forma fallica e l'odore "spermatico" per eludere qualunque dubbio. Inoltre sono viscidi al tatto, e il cerchio si chiude. asd
Tra gli Inocybe ci sono alcune "cosette" molto interessanti, ma qui non ne parleremo.  no no

Quanto al romanzo, non riesco a immaginarmi l'odore del rame, ma quello delle cozze (che ricorda "vagamente" quello dei secreti vaginali) mi è abbastanza noto. Inutile dire che i molluschi mi fanno schifo e che mi guardo bene perfino dal toccarli. Però quanto detto è soggettivo. Noi cerchiamo di definire un odore in base ad alcune componenti volatili presenti nell'oggetto odorifero. Questo non è pienamente corretto, ma semplifica molto la descrizione della sensazione olfattiva.
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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Quelli da te indicati mi ricordano più i "Phallus", specie l'impudicus (http://www.healthy-life.narod.ru/mus/me14.jpg), che puzzeranno si, ma di certo non di spermatico XD (carne putrefatta, una cosa da provare, specie in pineta con numerosi esemplari!)
Il fatto del rame in effetti è stato usato in maniera evocativa, ricordando infatti l'acqua minerale del suddetto pozzo (penso sia ferro, ma il discorso è lo stesso).
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Sì, ne esistono numerosi. Quelli da me indicati sono quelli che ho indicato. Non è che scrivo a vanvera. Se hai dei dubbi ti posso consigliare i testi del Charbonnel (circa il riconoscimento) e i testi della dott.ssa Maria Teresa Basso, un'esperta che gode della mia massima stima. Quanto al tuo "riferito" odore, che componente odoroso contiene la carne putrefatta? Pensaci. Ora pensa a putrescina e cadaverina. Pensa al loro odore e ai loro nomi. Ora collega le due cose insieme e pensa. Ora prenditi un'aspirina per il troppo pensato.
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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Certo, certo Moreno
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(2012-07-26, 20:29)Beefcotto87 Ha scritto: Certo, certo Moreno

Sapevo di essere compreso.
Ora, non è molto legato alla discussione, ma se ti interessa l'argomento
acquistati i due testi del Charbonnel (sono in francese) dove sono illustrati reattivi e reazioni di riconoscimento macroscopico e microscopico di tutti i funghi "superiori". Sono davvero interessanti, se davvero ti appassiona il riconoscimento dei basidiomiceti.
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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Ho i libri di mio padre, dovrei andare a vedere se lo trovo! Ti ringrazio per il consiglio
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C'è il lato scentifico è ho letto tutto con molta attenzione e interessamento però...resta quel...amaro in bocca! :-)
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Marzio, perchè dici "amaro"?
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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