Tentativo di produzione di dentifricio
Question 
Ciao a tutti,

sono nuovo in questo forum e leggendo qua e là ho letto che ci sono molti utenti molto disponibili e soprattutto appassionati del vasto mondo della chimica.
Ebbene, da novellino della chimica (la quale sto ancora studiando) ho provato a cimentarmi nella produzione di un dentifricio utilizzando degli elementi facilmente reperibili o producibili in casa o in garage.
Premetto che questa è la versione 1.1 del dentifricio poiché la versione 1.0 era troppo semplicistica e aveva effetto quanto un farmaco omeopatico.
Di seguito elenco le caratteristiche e gli ingredienti del dentifricio che ho pensato di produrre:
  1. Per la rimozione dei residui di cibo: azione meccanica dello spazzolino e carbone polverizzato (questo dovrebbe aumentarne anche la basicità del composto, essendo la bocca un ambiente che genera carie o malattie gengivali per via dell'ambiente acido e ricco di batteri che si va a generare a seguito dell'introduzione di cibo).
  2. Supporto per l'eliminazione e/o il mascheramento di alitosi: oli essenziali.
  3. Prevenzione di malattie gengivali e dentali: gel di aloe vera (ho trovato un articolo scientifico del 2014 che conferma l'analogia con la clorexidina), glicerina (serve anche a generare un ambiente più alcalino, vorrei evitare di usare l'alcol).
  4. Antibatterico: perossido di idrogeno, gel di aloe vera, glicerina.
  5. Sbiancante: perossido di idrogeno, bicarbonato di sodio.
  6. Desensibilizzante: nitrato di potassio.
  7. Antitartaro: bicarbonato di sodio, carbone polverizzato.
  8. Azione remineralizzante: carbonato di calcio.
  9. Sol: gel di aloe vera.
Tutte le sostanze le ho scelte per facilità di reperibilità e per atossicità (a parte la glicerina che se ingerita ha effetto lassativo, ma il dentifricio non si ingoia), in quanto si potrebbero anche disperdere nell'ambiente. Ho pensato a questo dentifricio infatti in una situazione di difficoltà di smaltimento di questa tipologia di sostanze, come può essere un campeggio o una tendata.
Chiedo perciò il vostro parere in merito e se potrebbe instaurarsi qualche reazione inappropriata che andrebbe a neutralizzare i principii elencati qui sopra.

Una volta saputo ciò provvederò magari a bilanciare le moli così da capire in che percentuale potranno essere messe le sostanze.

Grazie in anticipo.
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Magari presentati nella sezione apposita... Non farebbe male.
Hai messo un po' troppe sostanze assieme. Quindi mi chiedo: almeno l'hai provato a realizzare o è solo un'idea teorica?
No perché se non provi a farlo realmente è difficile pensare al dopo.
Io ai tempi ho fatto un esame su Chimica delle formulazioni e arrivare ad una formulazione efficace non è cosa da poco, ma se si sperimenta un po' si arriva ad un risultato decente, specie se come l'hai pensato tu: una soluzione per campeggio e simili.
Gli oli essenziali devono essere ovviamente per uso interno, quindi devono essere oltre che atossici anche non irritanti, cosa che molti sono. In quel caso basta cercare da erboristerie o rivenditori del settore.
L'A. Vera l'hai messa praticamente ovunque asd quindi non ha senso ripeterla all'infinito, no?!
Attenzione al bilancio di sali minerali perché sodio e calcio non è che li si può assumere in dosi casuali ma vanno cercati dei valori soglia, da non superare.
Il perossido di idrogeno a quale %? Conosco gente che si fa i risciacqui con questo ma sinceramente non ne condivido l'uso visto che è per uso esterno e non interno...
La chimica è una cosa che serve a tutto. Serve a coltivarsi, serve a crescere, serve a inserirsi in qualche modo nelle cose concrete.
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Chiedo venia, ma è il primo post che faccio su questo forum e l'ho scritto nella sezione che pensavo fosse la più appropriata; se mi puoi specificare quale sia la sezione più appropriata per questo post posso provvedere a ripostarlo.
Ero in procinto di realizzarlo in via sperimentale, solo che le mie insicurezze in ambito chimico, di cui ne sto prendendo dimestichezza solo ultimamente, mi hanno portato a scrivere su questo forum. Per questo volevo provare a chiedere a chi ha già studiato sicuramente più di me in questo ambito. Per la sperimentazione comunque va bene, ho colto il suggerimento, proverò (entro certi criteri, come da te indicati) a testare composizioni in diverse percentuali.
Per gli oli essenziali volevo utilizzare uno alla menta utilizzabile anche in cucina che già dispongo, anche se vorrei interessarmi alla distillazione in un secondo momento.
Molti ingredienti li ho ripetutti perché ho fatto una lista in base alle caratteristiche che dovrebbe avere qualsiasi dentifricio e non in base agli ingredienti stessi.
Riguardo al bilancio del sodio e del calcio devo documentarmi sì valori di soglia delle dosi, e stando a ciò che mi hai indicato, proverò ad effettuare dei test in merito, valutandone oltremodo la capacità dei criteri indicati nella lista.
Riguardo al perossido di idrogeno ho pensato di metterne poco (devo ancora decidere la quantità), poiché so che viene utilizzato nel trattamento dello sbiancamento dello smalto dentale seguito da un'irradiazione dei raggi UV. A tale scopo perciò potrei separare lo sbiancamento dal lavaggio, costituendo un trattamento a parte per quanto riguarda lo sbiancamento.
Queste mie riflessioni le pongo sempre e comunque in questo caso in un'atmosfera di dubbio, poiché mi aspetto che comunque dagli utenti di questo forum vengano fatti emergere gli errori che potrei compiere nella formulazione del dentifricio, i quali magari resterebbero impliciti per una mia disattenzione o per semplice mia non troppa saccenza nel campo della chimica.

Grazie per la pazienza e per la comprensione.
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Non serve scrivere in questo tono reverenziale, almeno per me.
Comunque, non facendo di lavoro quello che chiedi non saprei che dirti :-D
Sicuramente le impressioni che avevo le ho scritte già sopra. Magari aspetta qualcun altro ti risponda.
Lo sbiancamento dentale con perossido di idrogeno e UV è una delle peggiori cose da farsi ai denti. Sono noti studi che affermano che danneggi lo smalto e i denti. E secondo me da solo non svolge chissà quale funzione di sbiancamento...
Si trovano in giro tanti dentifrici no chimica no scienza solo cazzate. Non è il tuo caso ma da scienziato quale diventerai rimani legato alla Scienza :-)
La chimica è una cosa che serve a tutto. Serve a coltivarsi, serve a crescere, serve a inserirsi in qualche modo nelle cose concrete.
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Io scrivo sempre in questo modo perché spesso la gente tende a fraintendere ciò che dico con un linguaggio meno forbito o comunque tende a non prendermi sul serio.
Ad ogni modo va bene, grazie per il consiglio, mi documenterò molto di più sullo sbiancamento dentale e dunque farò più ricerche. Stavolta vorrei fare un lavoro coi fiocchi in modo da potere distribuire liberamente in un secondo momento i miei studi. So per certo che internet è popolato da spazzatura, infatti quasi sempre quando faccio una ricerca trovo pochissimi riferimenti alla chimica vera e propria e tantissime informazioni (per altro tutte uguali) in merito ad esperimenti stupidi o privi di validità scientifica. E a quanto pare sono rimasto truffato dalla pubblicità ingannevole del perossido di idrogeno... perché effettivamente è pubblicità di metodi ignoranti.
Ad ogni modo, seguiranno aggiornamenti.
Rimango legato alla scienza.
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Idem bicarbonato e simili che purtroppo con l'azione abrasiva rovinano lo smalto...
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In molti dentifrici commerciali lo trovo inserito il bicarbonato di sodio nella lista degli ingredienti. L'azione abrasiva è poi necessaria per togliere la placca e rovina lo smalto solo se la spazzolatura diventa troppo aggressiva, perciò basterebbe teoricamente spazzolare meno forte. Al più pensavo piuttosto che fosse necessaria una ricostituzione di smalto per via sintetica dopo un tot di tempo dal dentista, solo che questo comporta molto denaro, purtroppo... Ad ogni modo, per quanto riguarda la basicità del prdotto, col bicarbonato di sodio, glicerina, carbone, oli essenziali e carragenina (questa era la mia versione 1.0, nella versione indicata nel thread ho omesso questo ultimo ingrediente) avevo trovato un pH pari a circa 8, valore quasi uguale ad altri dentifrici commerciali che ho potuto testare (variava di pochissimo).
E comunque, prima di procedere a testare il prodotto in diverse quantità dovrei reperire del nitrato di potassio; e a meno che non mi faccia una nitreria da qualche parte, lo devo comprare.
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(2021-04-23, 12:25)Rekcah Ha scritto: Ciao a tutti,

  1. Per la rimozione dei residui di cibo: azione meccanica dello spazzolino e carbone polverizzato (questo dovrebbe aumentarne anche la basicità del composto, essendo la bocca un ambiente che genera carie o malattie gengivali per via dell'ambiente acido e ricco di batteri che si va a generare a seguito dell'introduzione di cibo).

  2. , glicerina (serve anche a generare un ambiente più alcalino, vorrei evitare di usare l'alcol).
Grazie in anticipo.
Carbone e glicerina non sono composti basici e quindi non fanno aumentare il pH...🙄
Il bicarbonato di sodio invece si.
COCl2
[tossico]
R: 26-34

La chimica organica e' la chimica dei composti del carbonio. La biochimica e' lo studio dei composti del carbonio che strisciano. (Mike Adams)
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Tutto molto bello.

Aspetto con ansia di leggere i risultato della prova d'assaggio sul gatto, perché dubito che avrai il coraggio di infilarti in bocca un tale minestrone.
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Geber




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