Titolazione miscela H3PO4 e KH2PO4
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Salve, sono stato assalito da un dubbio a proposito della titolazione con NaOH di una miscela forte-debole incognita di H3PO4 E KH2PO4.
Il dubbio è il seguente: chiaramente avrò due punti di equivalenza, uno dove avrò titolato H3PO4 e l'altro, successivo, dove avrò titolato H2PO4-. Essendo che la componente debole della miscela altro non è che il sale di prima dissociazione di H3PO4, e che H3PO4, una volta titolato, si converte anch'esso a H2PO4-, mi chiedevo: 
Fino al primo PE titolo SOLO H3PO4 presente nel campione, ma dal primo PE al secondo PE titolerò SIA H2PO4- presente nel campione iniziale e SIA H2PO4 liberatosi dalla titolazione di H3PO4. Ragione per cui, per trovare le moli di H2PO4 presenti nel campione incognito, è necessario sottrarre al volume del secondo PE 2 VOLTE il volume del primo PE: la prima volta perchè una parte ha titolato H3PO4, e una seconda volta perchè un'altra parte ha titolato sì dell'H2PO4, ma non quello presente nella miscela iniziale, bensì quello formato dalla reazione acido base che mi porta fino al primo PE.
è giusto il ragionamento? A me sembra che fili, però mi sono trovato un attimo in tilt perchè non avevamo mai visto una tipologia di miscela acido forte+acido debole di questo tipo, ma solo miscele dove il componente forte era completamente slegato dal debole (ex. HCl e CH3COOH). In quei casi bastava logicamente sottrarre una volta solo il primo PE dal secondo, per avere il volume equivalente del componente debole
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La miscela H3PO4 - H2PO4(-) è formata da un acido debole più forte, il primo, e uno più debole, il secondo.
Il pH al primo punto equivalente è dato da:
pH = (pK1 + pK2)/2 = (2,16 + 9,21)/2 = 4,68
Il pH al secondo punto equivalente è dato da:
pH = (pK2 + pK3)/2 = (9,21 + 12,32)/2 = 9,76
Il procedimento e un esempio di calcoli sono:

   

Quindi il tuo ragionamento è giusto!!!
Ciao
Luisa

Dal laboratorio se ne usciva ogni sera, e più acutamente a fine corso, con la sensazione di avere “imparato a fare una cosa”;
il che, la vita lo insegna, è diverso dall’avere “imparato una cosa”.
(Primo Levi)


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