"Trattatello sulla Radiochimica"
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Per quelli che di questo ramo della chimica non se ne intendono o sanno poco, spendo qualche parola e poi rimando al mio test, in modo tale che esso possa essere eseguito.
Ciò che scriverò è davvero l'essenziale, ma avrei da dire molto, sicuramente, penso d'estate, inizierò a dedicarmi alla stesura di lunghi trattatelli sulla chimica teorica.

" L'atomo è composto da particelle ancora più piccole di lui, quali: l'elettrone, il protone e il neutrone; non consideriamo adesso i quark, gli antineutrini, i positroni (anche se di questi ultimi ne farò solo un accenno), poichè causerebbero solo confusione.
Dopo questa premessa passiamo al dunque. Il decadimento radioattivo è un processo che trasforma il nucleo di un elemento nel nucleo di un altro elemento; il processo di emissione di radiazione è invece chiamato radioattività. Di radiazioni ne esistono 3 tipi:
- Raggi alfa: radiazioni respinte da un elettrrodo carico positivamente
- Raggi beta: radiazioni attratte da un elettrodo carico positivamente
- Raggi gamma: radiazioni che percorrono il loro tragitto senza essere respinte o attratte, un elemento che respinge tali radiazioni è il Piombo.
I raggi alfa sono composti da due nuclidi di elio (He), aventi carica 2+ e A=4, perciò si indicano con 4ad esponente sx,2 a pedice sx, e la carica 2+ ad esponente dx con al centro il simbolo dell'He.
I raggi beta sono fasci di elettroni veloci, indicati con la lettera greca beta,0 ad esponente sx e -1 a pedice sx, entrambi indicano che non hanno massa e che portano una carica elettrica negativa.
I raggi gamma sono radiazioni elettromagnetiche, come per esempio i raggi X.
Caratteristiche dei decadimenti:
Il decadimento alfa è tipico di nuclidi che hanno un elevato numero di protoni e neutroni, dunque con Z>83 e A>220. Un esempio di decadimento è dato dal torio-232 : 232Th --> 228Ra + 4He
Il Th232 perde 4 nucleoni (2 protoni e 2 neutroni). Dunque in un decadimento alfa il numero Z dell'atomo di partenza diminuisce di due unità e il suo numero di massa di quattro unità.
Il decadimento beta è caratteristico dei nuclei troppo ricchi di neutroni rispetto ai protoni, devono dunque pareggiare tale numero. Le particelle beta sono elettroni veloci e si generano tramite la disintegrazione di un neutrone: 1^n --> 1^p + -1e + v(e)
Dunque nel decadimento beta il numero Z del nucleo che si forma è superiore di un unità rispetto al nucleo di partenza, il numero A rimane inalterato: 3H --> 3He + -1e
L'atomo di trizio aumenta solo il numero atomico da 1 a 2 dopo la freccia.
Emissione beta+ e cattura elettronica:
Quando il numero di protoni è troppo elevato rispetto ai neutroni, si può avere la trasformazione di un protone in un neutrone in due modi:
- Per emissione di un positrone (elettrone con carica positiva 1+e): 29P --> 29Si + 1+e (Z=15 --> Z=14)
- Per cattura di un elettrone: 40K --> 40Ar + 1-e (Z=19 --> Z=18)
Nell'emissione beta+ e nella cattura elettronica il numero atomico del nucleo che decade diminuisce di un unità mentre rimane inalterato A.
Nell'emissione gamma restano invariati sia Z che A.

Parliamo ora di tempi di dimezzamento, e per far ciò dobbiamo sapere che l'intervallo di tempo T 1/2 rappresentato nella curva di decadimento, che si ottiene in un grafico per risalire appunto al dimezzamento di un elemento, è detto "tempo di dimezzamento": ovvero il tempo occorrente per ridurre alla metà la quantità di un isotopo radioattivo. Da sapere inoltre è che: tutti i processi di decadimenti evolvono nel tempo secondo uno schema, descritto dalla suddetta curva di decadimento. Importante è che a intervalli di tempo uguali corrisponde sempre la stessa percentuale di sostanza radioattiva che decade.
Oggi si può effettuare la datazione dei reperti con il "radiocarbonio", ovvero con il carbonio-14 che decade emettendo particella beta:
14C --> 14N + 1-e (Z=6 --> Z=7)
L'isotopo radioattivo del carbonio, penetra negli esseri viventi tramite la fosintesi, poichè gli organismi non sanno distinguere l'isotopo radioattivo dagli altri e così l'assimilano. Fino a quando l'organismo è vivo il rapporto fra gli isotopo del carbonio presenti al suo interno rimane inalterato, non appena esso muore la quantità di 14C si riduce, dimezzandosi ogni 5730 anni. Misurando l'emissione beta del 14C residuo nel reperto archeologico e confrontandola con quella del campione attuale, si può risalire al numero di dimezzamenti e alla sua età.


Fine

Rimando adesso al test:
http://myttex.net/forum/Thread-Test-1?pi...0#pid39170
Mi raccomando, ora potete provarci!
"La Chimica è un mondo da scoprire, credi di sapere tutto e non sai niente, apri un libro ne apri un altro ne apri 1000 e ancora non basta, la Chimica è la Vita!"
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Bravissimo R@d!!! *clap clap*
Ma non andrebbe in chimica fisica? *Si guarda intorno*

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no, questa sarebbe radiochimica ch'è un'altra branca della chimica generale, come la organica o la chimica fisica, etcc.
(2011-02-25, 21:54)ale93 Ha scritto: Bravissimo R@d!!! *clap clap*
Ma non andrebbe in chimica fisica? *Si guarda intorno*

Una cosa non mi è chiara, se il trizio dopo la freccia avrà un numero atomico Z =2, diviene He, come può rimanere trizio?
(2011-02-25, 21:29)**R@dIo@TtIvO** Ha scritto: inalterato: 3H --> 3H + -1e
L'atomo di trizio aumenta solo il numero atomico da 1 a 2 dopo la freccia.

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No che non diventa He cambia la massa, ma il numero atomico rimane uguale!

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(2011-02-25, 22:11)NaClO3 Ha scritto: no, questa sarebbe radiochimica ch'è un'altra branca della chimica generale, come la organica o la chimica fisica, etcc.

Una cosa non mi è chiara, se il trizio dopo la freccia avrà un numero atomico Z =2, diviene He, come può rimanere trizio?
(2011-02-25, 21:29)**R@dIo@TtIvO** Ha scritto: inalterato: 3H --> 3H + -1e
L'atomo di trizio aumenta solo il numero atomico da 1 a 2 dopo la freccia.

No ale la chimica fisica è un altra, come anche la chimica nucleare ...grazie per i complimenti :-)

Per quanto riguarda il trizio, clor, è un errore mio, ho dimenticato di riportare la e dopo la H azz! perdonami, non avevo riletto... *Tsk, tsk*


(2011-02-25, 22:17)ale93 Ha scritto: No che non diventa He cambia la massa, ma il numero atomico rimane uguale!

Ale era un errore mio, mi son confuso per via delle H sia dell'idrogeno che dell'elio azz! ovviamente diventa elio + perde un elettrone -
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la radiochimica è una branca complessa e difficile. in Italia non vi è che una sola facoltà di chimica che ha questo indirizzo. io ho fatto un corso semestrale con esame tosto. e non penso di ritenermi dotto in tale campo. alla fine non si fa molto... mi dispiace non aver fatto di più.
alla fine io sono un organico e di chimica dei radionuclidi so quel poco che mi hanno insegnato.
quel che posso dire è: non pensiamo di far gli esperti perché neanche a livello universitario si fa molto. e il campo in questione è vasto e complesso.
scrivere trattati è difficile se non impossibile. ergo... evitiamo di dire certe cose.
nel senso non c'è niente di sbagliato ma... se permetti tu non hai le qualifiche per scrivere un trattato se pur breve di radiochimica. non prendertela a male.
Sensa schei né paura ma coa tega sempre dura
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R@d è stato bravo, utile e volonteroso, ma incauto dal punto di vista lessicale: "trattato" è un termine che può essere pericoloso, perchè presuppone appunto una trattazione di un problema approfondita e professionale, e per quanto possibile completa.
R@d, scegliendo un'altra parola, molto meno impegnativa, non avresti sollevato le perplessità di Quimico... ;-)
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Già immaginavo ;-)
Ho scelto il temrine : " trattato" perchè non sapevo come altro chiamarlo.. Sulla radiochimica come hai detto tu quimico c'è tantissimo da dire e tantissimo non so.. Tant'è vero che l'ho premesso nel mio discorso questo fatto. So poco e nulla, ma quel poco e nulla.. è molto ;-)

Non ti preoccupare quimico, volevo solo dare le informazioni base per poter svolgere il test. Sicuramente fra un anno all'Università cercherò di approndire molto di più l'argomento.

Cambio il titolo allora, un suggerimento?
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Io l'avrei chiamato semplicemente: "Qualche notizia di radiochimica", ma fai come credi di testa tua.

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Potresti usare il sostantivo "trattatello", tanto caro ai filosofi eruditi. Così salvi capra e cavoli. Sia chiaro però che è il contenuto a dare lo spessore alle cose, non il loro titolo. :-)
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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