Una storia di Chimica
Forse uno dei più bei racconti scritti da un chimico, sulla chimica.
Leggendo un testo di Chimica arrivai alla frase “l’acido nitrico agisce sul rame”. Mi stavo stancando di leggere cose così assurde e allora decisi di vedere quale fosse il significato reale di quella frase. Il rame era per me un materiale familiare, perché a quei tempi le monete da un centesimo erano in rame. Avevo visto una bottiglia di acido nitrico sulla tavola dell’ufficio del dottore dove mi mandavano per passare il tempo. Non sapevo le proprietà dell’acido nitrico, ma ormai lo spirito di avventura era sceso su di me. Così, avendo rame e acido nitrico, potevo imparare cosa significassero le parole “agisce sul”. In questo modo, la frase “l’acido nitrico agisce sul rame” sarebbe stata qualcosa di più che un insieme di parole. Al momento, lo era ancora. Nell’interesse della scienza ero persino disposto a sacrificare uno dei pochi centesimi di rame che possedevo. Ne misi uno sul tavolo, aprii la bottiglia dell’acido, versai un po’ di liquido sulla monetina e mi preparai ad osservare quello che accadeva. Ma cos’era quella magnifica cosa che stavo osservando? Il centesimo era già cambiato e non si poteva dire che fosse un cambiamento da poco. Un liquido verde-blu schiumava e fumava dalla moneta e l’aria tutt’intorno si colorava di rosso scuro. Si formò una gran nube disgustosa e soffocante. Come potevo fermarla? Provai a disfarmi di quel pasticcio prendendolo con le mani per buttarlo dalla finestra. Fu così che imparai un altro fatto: l’acido nitrico “agisce” non solo sul rame, ma anche sulle dita. Il dolore mi spinse ad un altro esperimento non programmato. Infilai le dita nei calzoni e scoprii un altro fatto: l’acido nitrico “agisce” anche sui calzoni. Tutto considerato, quello fu l’esperimento più impressionante e forse più costoso della mia vita. Fu una rivelazione e mi spinse a desiderare di imparare di più su quel rimarchevole “agisce sul” , ma, senza volerlo, im­parai anche qualcos'altro: l'unico modo per capire un'azione chimica è quello di sperimentarla, cioè di lavorare in un laborato­rio.

Ira Remsen  *clap clap*
"Ai chimici fa piacere che nessuno riesca davvero a capire di cosa stanno parlando." -  Kary Mullis 


Emanuel B. Savini    
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AminewWar, Roberto, Geber, luigi_67
L’ho sentita leggere diverse volte (in inglese) durante le varie Christmas Lectures della Royal Society of Chemistry. È un brano a mio parere molto bello che spiega un pezzettino di quella curiosità che tutti i giovani chimici hanno avuto, io mi ci identifico a pieno in quel ragazzino, e penso di non essere l'unico.
Cordiali saluti,
Edoardo 


"Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e sulla prima ho dei dubbi"  (A.Einstein)
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Teor.Ema
Le avevo già sentite anche io e sono sempre attuali. Sapere di cosa si sta parlando è importante, una base da cui partire, ma poi, specie nella nostra Scienza, serve anche l'agire, il capire come sono davvero le cose, il fare con le proprie mani. Ma avendo sempre a mente che non si scherza con la Chimica.
La chimica è una cosa che serve a tutto. Serve a coltivarsi, serve a crescere, serve a inserirsi in qualche modo nelle cose concrete.
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Simpatico racconto ma un chimico non può non avere letto, riletto e amato alla follia "Il sistema periodico" e "La chiave a stella" di Primo Levi. Poi ovviamente ci si legge tutto il resto che ha scritto.
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EdoB, Geber, LuiCap
Quando ho letto delle dita nei calzoni ho pensato che l'acido nitrico avesse agito anche su ... altro...  asd

Bella comunque, e vera.

Un saluto
Luigi
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