Video di un Elettrone
io non riesco a capire le sfumature blu/rosso o_O sono date dall'elaborazione grafica o cosa?
humm sul post precedente non ho capito le implicazione della costante di plank (che oltre sapere che è una costante base dell'universo e che riguarda l'energia non so altro)
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la costante di Plank si indica con "h" ,ha valore 6,626 *10^-34 J*s ed è alla base di una importantissima equazione: E=h*v
"v" in verità sarebbe la lettera greca "ni" che sta ad indicare la frequenza di oscillazione dell'onda elettromagnetica.
La costante di Plack è più associata ai fotoni e al quantum di luce,ma nell'effetto fotoelettrico si ha la congiunzione con l'ambito dell'elettrone.
Tutte le materie come la meccanica e la fisica quantistica sono basate sulla Teoria di Plank o Teoria dei quanti.
Circa il colore del video è dovuto all'elaborazione eseguita al computer
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cioè che l'energia di un fotone è direttamente proporzionale alla sua frequenza , più alta è la frequenza , più piccola è la lunghezza d'onda e più energico è il fotone , questo lo sapevo però non avevo capito l'ultimo commento "se la costante di plank non fosse così piccola altro che matrix" o_O se fosse più grande che succederebbe scusa?
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E' una semplice equazione,se uno dei due prodotti è maggiore il valore totale,ovvero l'energia,sarebbe altissima anche per piccole "v"
"l'energia di un fotone è direttamente proporzionale alla sua frequenza , più alta è la frequenza , più piccola è la lunghezza d'onda e più energico è il fotone" la teoria di Plak dimostra matematicamente tutto ciò che hai detto.
Circa la tua domanda,un effetto concreto sarebbe l'esistenza di pannelli solari che funzionano ad infrarossi o microonde o onde radio. Ovvero pannelli fotovoltaici che vanno sempre ,anche al buio.
Io non ho mai visto matrix....asd
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(2011-08-18, 17:13)Maximilian Ha scritto: ...questo lo sapevo però non avevo capito l'ultimo commento "se la costante di plank non fosse così piccola altro che matrix" o_O se fosse più grande che succederebbe scusa?

L'equazione è semplice, però il concetto che esprime non è immediato.
Il numero h è la misura della discontinuità nei valori di energia in un corpo. In pratica, siccome h è una costante universale (cioè non cambia), l'energia E di un'onda dipende da valori discreti e non continui della frequenza.

E' come se tu volessi misurare l'energia che spendi nella corsa facendo dei giri di pista a varie velocità, considerando validi solo i giri terminati (che sono un numero discreto, cioè "quantizzato": 1,2,3,..., qualsiasi numero naturale) e non la distanza percorsa (che è continua: 386,12m, 1001,05m, ..., qualsiasi numero reale) rispetto al tempo.
Allora, se E1 fosse l'energia consumata andando piano (1giro/min), procedendo più veloce consumeresti stranamente sempre l'energia E1 finchè la tua frequenza non arrivasse a 2giri/min, solo allora registreresti il doppio di E1 accorgendoti di aver raddoppiato la pure frequenza, e via dicendo. Gli unici valori d'energia possibili sarebbero dunque uguali a E1, 2*E1, 3*E1, ..., senza possibilità di registrare altri valori intermedi ad essi, come invece sembra avvenire nel mondo macroscopico.

Ma, perchè l'equazione SEMBRA non valere nel mondo macroscopico? Perchè h è così piccola da essere "in scala" con le dimensioni del mondo microscopico, quindi noi ciclopi non ce ne accorgiamo (anche se in realtà sfruttiamo questa legge in campo tecnico scientifico).

Per accertartene, puoi invertire la formula e provare a calcolare quanto vale la lunghezza dell'onda materiale associata alla tua corsa:
(lungh.d'onda) = h/(quantità di moto)
Confrontando il risultato con la lunghezza d'onda del visibile, capiresti il perchè nessuno ha mai notato direttamente queste onde nel mondo macroscopico, pur essendo associate ad ogni oggetto che si muove. Il motivo è proprio il minutissimo valore di h.

Se h fosse più grande, magari in scala col mondo macroscopico, sarebbe semplicemente tutta un'altra storia.
Ciò significherebbe obbligare ogni cosa che si muove a passare ISTANTANEAMENTE da un valore di velocità ad un altro (a seconda dalla grandezza di h) nell'arco di tempo t = 0, appena si verificasse la giusta variazione di energia. Chi, come e quando subirebbe accelerazioni di valore INFINITO, i pannelli solari durante una notte stellata?
In realtà è già "strano" riuscire a far proprio questo concetto di h legato agli elettroni, figuriamoci le scene grottesche che potremmo inventarci nel tentativo di descrivere un eventuale mondo con l' "h macroscopico".

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[-] I seguenti utenti ringraziano Franc per questo post:
Max Fritz
Oddio, cade il principio di indeterminazione di Heisemberg!

Qualcuno ha parlato di orbite di diversi elettroni intorno ad un nucleo (meglio orbitali secondo me). Non riesco ad interpretare comunque l'immagine perchè dal berillio in poi compaiono gli orbitali P che non hanno forma sferica: quindi al massimo 2 orbitali sferici e 4 elettroni. Nel filmato ne conto 7 o 8.
Qualcuno sa spiegare un po' meglio cosa si vede in quel filmato? Forse è l'espressione di un solo elettrone? O di un solo orbitale sferico?
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Secondo quanto visalizzabile, è stata catturata l'onda prodotta dall'elettrone, con la sua cresta e valle.
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(2012-07-01, 22:42)NaClO3 Ha scritto: Secondo quanto visalizzabile, è stata catturata l'onda prodotta dall'elettrone, con la sua cresta e valle.
Quindi l'insieme di cerchi concentrici rappresenta l'elettrone e l'onda traslazionale è la traslazione verticale dell'oggetto?
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A logica, così parrebbe!
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Secondo me tutti quei cerchi concentrici non sono altro che massimi e minimi di interferenza della radiazione luminosa emessa dall'elettrone dopo l'eccitamento col laser. Oscilla poichè l'oscillazione della funzione d'onda associata a quell'elettrone si ripercuote sull'oscillazione dell'interferenza luminosa.

Se invece al centro dell'immagine ci fosse il nucleo, azzarderei che dove si vedono "sfere" più luminose corrisponde alla zona di maggior densità radiale. Dovrebbe però trattarsi di un orbitale p (se fosse sferico, non riuscirei a vedere il centro) col suo piano nodale. E quindi l'immagine è data dalla sovrapposizione della posizione che occupa l'elettrone istante per istante. Sono confuso...
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