buonasera
Buonasera,
lavoro come ITP da quasi 35 anni, sempre al triennio in scuole con indirizzo chimico così come variamente è stato denominato negli anni. Sono un pò vecchio stampo, se posso faccio lavorare proprio i ragazzi ma le ore di laboratorio sono sempre meno, adesso con la DAD è un disastro, li vedo una settimana sì e una no. Lavoro molto sulla volumetria, sulla strumentale molta spettrofotometria e se riesco a combinare le ore, lab di chimica organica. Uso testi consolidati (Crea, Cozzi e Valitutti), ma mi vanno stretti i colleghi che appena faccio le ceneri nel latte dicono che faccio puzza e chissà quali fumi tossici genero....come se la mia salute di quasi 60enne fosse un fatto secondario....andrò in pensione prima o poi  *Sbav*
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Benvenutə! Io sono "dall'altra parte", cioè sono uno studente. Ovviamente non posso fare altro che darti ragione. Noi andiamo a settimane alterne e, paradossalmente, facevamo più ore in zona arancione quando potevamo andare a scuola per fare solo laboratorio. Un modo alternativo (ma per nulla equivalente :-( ) di fare laboratorio in DAD è quello di cercare video di esperienze di laboratorio e poi analizzarli scrupolosamente con la classe, noi lo facevamo durante il lockdown ed era l'opzione "meno peggio". Un altro strumento interessante è la flipped classroom: la classe viene divisa in gruppetti che lavorano su delle lezioni che terranno loro. Noi lo abbiamo fatto con le sintesi organiche l'anno scorso (ogni gruppetto di 2-3 persone presentava la metodica di sintesi di un composto che avremmo potuto preparare in laboratorio) e con le tecniche cromatografiche strumentali la settimana scorsa. Poi esistono anche dei siti che permettono di simulare alcune esperienze, noi ne abbiamo usato uno (http://chimicapratica.altervista.org/sim...nterattive) per fare la verifica sulla spettrofotometria UV-Vis l'anno scorso. Ognunə aveva una sostanza diversa e un cammino ottico diverso, nessuno poteva copiare. Sicuramente tutte queste alternativa fanno scappar da ridere se confrontate al laboratorio vero, ma si fa quello che si può.
Cordiali saluti,
Edoardo 


"Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e sulla prima ho dei dubbi"  (A.Einstein)
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Benvenuto/a, vedo che abbiamo un utente con molta esperienza in campo, porterai qualche nuovo contenuto sul forum?
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Benvenuto/a!
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Ciao e benvenuto :-)



 
Citazione:ma mi vanno stretti i colleghi che appena faccio le ceneri nel latte dicono che faccio puzza 



per non fare puzza nelle analisi delle ceneri .... dovevi insistere per l'acquisto di questa muffola con evacuazione dei fumi :-D  :-P


MUFFOLA A MICROONDE (myttex.net)
 la musica, con i suoi suoni ,riesce ad aprire quella parte del nostro cervello dove sono rinchiusi i nostri ricordi.
"Francy De Pa"
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Non a caso, a scuola da me gli studenti di chimica sono storicamente denominati "puzzoni" mentre quelli di elettronica "stagnini". Devo dire che in effetti la scia di "odore" ( mi rifiuto di chiamarla puzza!) che si lasciano dietro le persone che escono dai laboratori è... "caratteristico", per così dire.
Cordiali saluti,
Edoardo 


"Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e sulla prima ho dei dubbi"  (A.Einstein)
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Il "puzzoni" è nato secoli or sono quando in laboratorio di analisi terza si faceva analisi qualitativa per un anno intero per otto ore la settimana (se non ricordo male), precipitando il 2° Gruppo con H2S che usciva da una bombola situata nelle vicinanze di una cappa.
Non avevano tutti i torti. asd
Mitiche le sfide a pallavolo tra puzzoni e stagnini!!!
Ma senza i puzzoni gli stagnini non avrebbero mai potuto saldare!!!
Ciao
Luisa

Dal laboratorio se ne usciva ogni sera, e più acutamente a fine corso, con la sensazione di avere “imparato a fare una cosa”;
il che, la vita lo insegna, è diverso dall’avere “imparato una cosa”.
(Primo Levi)


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Benvenuta. Che bello avere un'altra docente di una scuola superiore chimica.
Nonostante non abbiano tutti i torti, se ne freghi... La Chimica puzza, si sa. Non sempre per fortuna.
Spero di leggerla e di trarre ispirazione come prossimo (spero) docente.
La chimica è una cosa che serve a tutto. Serve a coltivarsi, serve a crescere, serve a inserirsi in qualche modo nelle cose concrete.
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Grazie per la calorosa accoglienza! Vedo che qualcuno ancora ricorda la vecchia analisi qualitativa....vetusta a livello lavorativo ma insostituibile per l' occhio clinico sulla reattività. Le bombole di acido solfidrico c' erano all' università, nelle scuole si usava Kipp sotto cappa o piccoli Scarano al banco, oppure tioacetammide....e qui c' erano le scuole di pensiero :-D..
Per i nomignoli: chimici lavaprovette, meccanici ciucciaolio, elettrotecnici spellafili, edili smmm....rdamuri.
Edoardo, dài speranza ai tuoi compagni, passerà: abbiamo imparato a fare le call, a usare i video (alcuni inguardabili, anch' io faccio la caccia all' errore), a girarci quando le prove scritte online sono tutte uguali (agli orali le connessioni sono sempre lente, per gli scritti doppio pc, vero??? *Fischietta*), a tenere i viveri sotto al tavolo perchè siamo umani....ce la faremo, ma la scuola è un' altra cosa.
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[-] I seguenti utenti ringraziano roxyraffy per questo post:
EdoB
Io all'università sotto cappa avevo bombole di ammoniaca, acido cloridrico, monossido di carbonio, biossido di carbonio, acetilene, idrogeno... Sono ancora qua. E di sintesi di livello elevato ne ho fatte... Senza mai farmi spaventare perché ho avuto un relatore coi controcoglioni. Mi ha insegnato tutto.
La chimica è una cosa che serve a tutto. Serve a coltivarsi, serve a crescere, serve a inserirsi in qualche modo nelle cose concrete.
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