carta salata (processo fotografico)
Però! Direi che per essere una "fotografia artigianale", e non la solita ombra di qualche oggetto appoggiato sulla carta sensibile, non è affatto male! :-) Il metodo usato è quello descritto da Mario?
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AgNO3
Diciamo che il mio metodo è quello che lessi diverso tempo fa su una fonte di internet : carta impregnata di una soluzione di NaCl sensibilizzata immergendone una faccia in una soluzione di AgNO3.
La carta va fatta asciugare parzialmente al buio e poi esposta per un tempo minimo di 1 ora.
L'immagine viene fissata poi con una soluzione diluita di iposolfato.
Così ho ottenuto le mie prime immagini ,che sono accomunate dal colorito giallastro/bruno e dalla sfocatezza (che non ho ancora capito come sistemare)...è incredibile pensare che questo, più di un secolo e mezzo fa avrebbe completamente sconvolto il modo di riprendere e documentare la realtà, la trovo una cosa estremamente formativa e soddisfacente!
Il mio intento sarebbe di acquistare una fotocamera d'epoca con cui sperimentare tecniche fotografiche più funzionali,speriamo in bene...
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La mia prima carta salata (decente).
Sono molto soddisfatto del risultato, ma:
- ho dei buchi ben visibili dove o non si è depositato il cloruro o non si è depositato il nitrato, sta di fatto che ho avuto dei buchi non fotosensibili ben visibili.
- si vede troppo la "spennellata"

Il processo che ho usato è stato questo:
- miscela di amido, ammonio cloruro, citrato di sodio, 2g/2g/2g su 100ml di acqua distillata.
- ho spennellato questa miscela sulla carta e l'ho fatta asciugare bene.
- ho spennellato una soluzione di AgNO3 al di sopra della precedente emulsione
- ho fatto asciugare al buio e in piano.
Tutto il procedimento è stato fatto con il foglio di carta fissato agli angoli con delle puntine, su di un compensato. Proprio non capisco il motivo dei buchi.

Esposizione molto veloce (1-2) minuti in pressino (cornice a giorno con carta sensibilizzata e negativo in grande formato) con veloce annerimento visibile ad occhio nudo.

Come fissaggio ho usato del fissaggio fotografico per b/n che avevo in uso: ornano F-201 a base di sodio iposolfito.

[Immagine: cs1w.jpg]
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Max Fritz, quimico
Basta, mi avete fatto venir la voglia di provare, e in abbondanza anche :-P
Vedrò di mettermi all'opera e postare i risultati appena saranno soddisfacenti :-)
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L'impressione che ho guardando adesso l'immagine è che la mano di AgNO3 che ho dato si sia come "ritirata". Lo si capisce bene dai bordi: io di certo avendola data a pennello non l'ho data così. Probabilmente la carta emulsionata con l'amido si è "impermeabilizzata" troppo e il nitrato, liquido in soluzione acquosa, si è disposto e si è asciugato come farebbe l'acqua spennellata su un foglio di plastica: a macchie.

Dovrei riprovare senza amido, facendo assorbire direttamente le sostanze alla carta.
Oppure facendo una soluzione in amido anche per il nitrato d'argento.
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Oppure prova a lavare la carta con acqua distillata prima di trattarla,alle volte i problemi sono proprio i supporti che si utilizzano, pare funzioni molto bene un particolare tipo di carta reticolata,comunque direi che il risultato è buonissimo!
La prossima volta prova a spennellare con batuffoli di cotone impregnati delle soluzioni,il tizio del video dei calotipi faceva così...
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arkypita
Farò prove con altre carte ed altre tecniche di spennellata. Effettivamente una volta prodotto un buon negativo i risultati dipendono solo dalla carta.
Tu dicevi di ottenere solo immagini sfuocate. Come fissi il negativo alla carta? Usi anche tu una cornice a giorno? Il lato stampato, quello con l'inchiostro per capirci, dovrebbe stare a contatto con la carta per diminuire lo spazio tra superficie fotosensibile e maschera ed evitare alla luce di "passare sotto".
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Allora,quella sottospecie di immagine è una foto,ovvero l'ho ottenuta tramite una fotocamera artigianale,esposta per quasi due ore.
Non mi sono mai cimentato in stampe a contatto con negativi,perchè non dispongo di negativi asd
Il motivo per cui le foto vengano sfocate non so spiegarlo,forse perdo un po' la messa a fuoco quando inserisco la carta sensibile,o forse la carta umida riflette parzialmente la luce che riceve non permettendo una buona definizione, cosa che per una stampa a contatto evidentemente non avviene.
Proprio in questo momento sto cercando di fare un'altra carta salata e di esporla cercando di ottenere un'immagine decente,dopo condividerò con voi quello che ne esce...dopo proverò con la carta fotografica illford..che Talbot me la mandi buona asd
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Max Fritz
Ah, usti! Complimenti allora!!!!
Penso che il motivo della sfocatura sia imputabile al fatto che con due ore di esposizione il sole ha tutto il tempo di muoversi e di produrti ombre e luci diverse.
Domanda banale: hai pitturato internamente la tua camera di nero o no?
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AgNO3
Ahahaha,nono,nessuna camera obscura, cerco di fare del buio totale e accendere la luce inattinica.
Perquanto riguarda la sfocatura,temo tu abbia ragione,con un lasso di tempo così ampio ottenere un'immagine nitida è un'impresa asd Ho da poco finito l'esposizione con la carta fotografica ,l'ho esposta per 20 minuti ed è abbastanza nitida ,dopo cercherò di farne una foto. Ora proverò con una carta salata,e nel frattempo sto preparando dell'albume,che dice vada molto bene per le stampe a contatto,tant'è che anche fino ai primi del 900 i negativi si trasformavano in positivi proprio con stampe all'albume,te lo consiglio vivamente!
Eccoil video:
http://www.youtube.com/watch?v=VIRF90Je8...plpp_video
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