carta salata (processo fotografico)
(2012-07-19, 11:12)AgNO3 Ha scritto: Ahahaha,nono,nessuna camera obscura, cerco di fare del buio totale e accendere la luce inattinica.

Ahaha, no... non ci siamo intesi! non ti stavo chiedendo se per caso avessi pitturato di nero la cameretta dove dormi!

La domanda era riferita agli interni della camera fotografica auto-costruita.
Cita messaggio
Ho appurato che la carta da stampante,per la tecnica della carta albuminata non è adatta...
[Immagine: 34q22wj.jpg]

Ah,leggo ora il messaggio di arkipyta: la fotocamera è molto rozza,quindi non è pitturata di nero all'interno,anche questo potrebbe influenzare,effettivamente...
Avrei intenzione di comprarne una d'epoca a soffietto così da poter saltare il passaggio "costruisci una buona fotocamera".
E' ora in esposizione la carta calata,speriamo mi risollevi dalla delusione dell'albumina....
Cita messaggio
[-] I seguenti utenti ringraziano AgNO3 per questo post:
Max Fritz
Delusione delle delusioni...la carta salata non è venuta,nonostante fosse stata esposta 2 ore...da oggi userò sempre e soltanto la carta da disegno spessa...per addolcire l'amaro fiele c'è questa foto,ottenuta con la carta fotografica Ilford (affiancata al positivo rovesciato)
[Immagine: a9qz9s.jpg]

Devo comprarmi una fotocamera del genere,così mi semplifico la vita...

[Immagine: 1owuxe.jpg]
Cita messaggio
non demordere!
Cita messaggio
(2012-07-19, 13:42)AgNO3 Ha scritto: Delusione delle delusioni...la carta salata non è venuta,nonostante fosse stata esposta 2 ore...

Provo a fare un' ipotesi.
Mario diceva:

Citazione:Il cloruro di argento è sensibile alla luce ultravioletta con un massimo intorno ai 350-400 nm. Man mano che ci spostiamo a lunghezze d'onda superiori la sensibilità cala drasticamente e già a 450 nm la sua risposta è assai ridotta.

In passato ho fatto una prova proiettando direttamente un immagine con l'ingranditore (durst M605) che uso per la stampa fotografica. Lampada a incandescenza da 150W, diaframma tutto aperto, esposizione ravvicinata, esposizione per mezz'ora, risultato: foglio bianco.

Motivo? Immagino sia dovuto al fatto che il vetro della lente del condensatore, così come tutto il vetro comune, scherma in gran parte i raggi UV. La lampadina a incandescenza poi non è che ne emetta chissà quanti.

Nella tua camera oscura il foro di ingresso della luce immagino sia una lente di 4-5cm di diametro. Quanta luce pensi che possa entrare da li? Comunque poca. Quanti UV riusciranno a passare attraverso il vetro della lente? Pochi, molto pochi.

Con un negativo in grande formato messo in un pressino (cornice a giorno) con la carta salata il tempo che ho misurato sarà stato di 2 minuti. Ma attenzione!!! Nella mia situazione il foglio di carta salata era esposto alla luce "diretta" del sole, praticamente un "contro-luce" fotograficamente parlando.

Quando tu fai la foto con la tua macchina fotografica invece, l'esposizione avviene alla luce riflessa/diffusa: i raggi che entrano nel tuo obiettivo sono infatti i raggi che vengono riflessi dagli oggetti che stai fotografando. E non potresti fare diversamente. Quindi sono veramente molto deboli!

La carta salata non è sufficientemente sensibile per questo lavoro, ecco il motivo dei tuoi insuccessi.

Cit. Nelle intenzioni originarie di Talbot riposava l'idea di creare un sistema di ripresa fotografica, finalizzata all'ottenimento di immagini positive dall'apparecchio fotografico o di negativi. Talbot raggiunse il suo scopo con la messa a punto della calotipia. Quanto alla carta salata, questo processo non era molto adatto per essere esposto direttamente nell'apparecchio fotografico, ma si prestava per produrre stampe fotografiche a partire da negativi, creati mediante un'altra tecnica (tipicamente per l'epoca, dei calotipi).

Ma forse tu tutto questo già lo sai!
Cita messaggio
[-] I seguenti utenti ringraziano arkypita per questo post:
Max Fritz
Questo è molto interessante! Dici che acquistano una lente fotografica anziché utilizzare quelle da ingrandimento ci guadagnerei in risultati? So che la carta salatapuò dare buoni risultati,eccone un esempio
http://www.enricomaddalena.it/orme%20pio...ipopos.jpg
Cita messaggio
(2012-07-20, 09:37)AgNO3 Ha scritto: Questo è molto interessante! Dici che acquistano una lente fotografica anziché utilizzare quelle da ingrandimento ci guadagnerei in risultati? So che la carta salatapuò dare buoni risultati,eccone un esempio
http://www.enricomaddalena.it/orme%20pio...ipopos.jpg

Sinceramente non saprei. Anche la lente fotografica scherma gli UV.
Però sicuramente visto che sperimenti come me con la fotografia (probabilmente anche da più tempo di me) un paio di obiettivi di vecchie reflex potrebbero farti comodo in casa. Si trovano con poca spesa, e forse qualche fotografo te ne potrebbe anche regalare qualcuno.

Se li cerchi, ti consiglio degli obiettivi a focale fissa. Dal 18/28/50mm. Non salire sopra il 50mm che non serve. Importante che siano luminosi (f 1.8 o giù di li).

Molto tempo fa avevo una pinhole di cartone.

Poi ho sostituito il forellino con un attacco a baionetta (ho preso un CD-ROM, ho allargato il foro e ci ho fatto le tacche) e adesso sulla pinhole ci monto gli obiettivi della reflex.

Poi ho messo un fondo mobile, una efficace alternativa al soffietto. E' stato più semplice del previsto, se ti interessa ti spiego che soluzione ho trovato. Adesso posso variare la distanza focale e regolare lo zoom...

Poi ho aggiunto un inserto di carta velina per vedere bene in anteprima l'immagine, e regolare la messa a fuoco.

Praticamente una macchina fotografica con tutti i crismi! Dovresti vedere che nitidezza che ha su carta ilford!
Cita messaggio
[-] I seguenti utenti ringraziano arkypita per questo post:
AgNO3
Caspita! Se non mi compro qualche fotocamera vintage ricorrerò al tuo metodo,solo che utilizzerò il soffietto che già ho costruito. Lo scorrimento lo fai con i due moduli ad incastro o qualche altra diavoleria?
Se ho ben capito hai utilizzato un CD per attaccare un obiettivo reflex alla pinhole?
Cita messaggio
(2012-05-31, 19:49)Mario Ha scritto:
(2012-05-31, 15:48)arkypita Ha scritto: per ora i risultati ci sono, ma sono scadenti: le immagini si vedono ma sono troppo chiare e poco contrastate, nonostante lunghe esposizioni
le stampe sono uscite violacee, piuttosto che nero-grigie

Ho dovuto usare NaCl al posto della coppia sodio citrato e ammonio cloruro.

Nell'illustrazione del procedimento che hai fatto (grazie!) non parli di lavaggio e fissaggio finali. So che vanno fatti con Tiosolfato di sodio o ammoniaca.

L'uso del cloruro di sodio potrebbe essere uno dei motivi del suo parziale insuccesso. Si procuri il cloruro di ammonio e segua fedelmente la metodica. Dopo tutto non si tratta di un prodotto costoso o di difficile reperibilità.
Il contrasto dell'immagine dipende dalla luce usata per impressionare la carta salata e anche dal tempo di esposizione.
Il cloruro di argento è sensibile alla luce ultravioletta con un massimo intorno ai 350-400 nm. Man mano che ci spostiamo a lunghezze d'onda superiori la sensibilità cala drasticamente e già a 450 nm la sua risposta è assai ridotta. Una cosa che può fare e procurarsi una lampada a luce nera (reperibile a costo contenuto presso i negozi di elettronica o su ebay) e usarla come fonte di radiazione UV. Rispetto alla luce solare diretta si ha il vantaggio di una incomparabile riproducibilità e la possibilità di usarla in ogni momento. Per quanto riguarda il tempo di esposizione dovrà fare prove sperimentali. Certo che se lei avesse una scala dei grigi trasparente come riferimento risparmierebbe parecchio tempo.
Parliamo ora del lavaggio e fissaggio.
Il lavaggio si fa per immersione in bacinella con acqua corrente. Lo scopo è quello di eliminare i sali di argento solubili tipo AgNO3 non reagito. Non bisogna esagerare con il lavaggio altrimenti l'immagine si indebolisce.
Il fissaggio, che serve ad eliminare l'AgCl rimasto, si fa con una soluzione acquosa al 10% di sodio tiosolfato. Il tempo di azione è intorno ai 10 minuti con frequente circolazione del liquido. Molti preferiscono il fissaggio acido perché si conserva più a lungo e da immagini migliori. Per averlo basta aggiungere il 5% di sodio bisolfito (NaHSO3). Esistono innumerevoli altre formulazioni e varianti, ho dato solo un esempio che serva da starter per ulteriori sperimentazioni. Infine lavare la carta in acqua corrente per circa un'ora. Se la carta era di ottima fattura non dovrebbe rovinarsi.
Nota: un tempo la carta salata era, dopo l'esposizione e il primo lavaggio, virata all'oro. Questo permetteva di avere grande stabilità nel tempo e una gamma cromatica molto più estesa e gradevole. Ma questa è un'altra storia.

saluti
Mario

ho qualche effetto cromatico problema. Sto cercando di mescolare un po 'di photoshop lì. ma era così problematico. Non voglio perdere questa bellezza. così quello che è la parte principale di questo effetto. dove posso aggiungere un po 'di correzione. per favore mi suggeriscono.
Cita messaggio
Immagino sia google translate...
Cita messaggio




Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)