degradazione di composti in presenza di luce in ambiente acquoso
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ciao ragazzi,
siccome si usano dei medicinali ad uso umano anche per curare varie tipologie di malattie dei pesci a scopo acquarisitco e non, da quelle batteriche a elmintiche mi domando come mai questi trattamenti vanno fatti a luce spenta;
alcuni testi portano che quando si fa una cura, le luci vengono spente, altri non accennano a questa peculiarità che hanno i medicinali,
per esempio, questi medicinali:
METRONIDAZOLO, uccide i protozoi
[Immagine: Metronidazole.png]

NITROFURANTOINA, battericida
[Immagine: 320px-Nitrofurantoin.png]

BLU DI METILENE, battericida e fungicida
[Immagine: 320px-Blu_di_metilene_struttura.svg.png]

hanno la particolarità che in acqua si decompongono, facendo avvenire reazioni, e addirittura alcuni dei quali ( nitrofurantoina ) diventano tossici o consumano molto ossigeno.
I testi non riportano il fenomeni per cui questi medicinali degradano in presenza di acqua, solo alcuni strettamente correlati ai farmaci che possono essere utilizzati per i pesci, ma la maggior parte sono testi cinesi e tedeschi, ragion per cui mi rivolgo a voi che siete molto ferrati in chimica, sapete i motivi per cui avviene ciò?
Ringrazio anticipatamente chi risponderà e scusatemi se sono stato un pò prolisso!
Grazie
:-D
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Come ho detto in shout la decomposizione è dovuta alla formazione di radicali causata dall'alta energia delle lunghezze d'onda dei raggi UV che compongono lo spettro elettromagnetico. Anche le frequenze del visibile più verso il violetto danno le stesse reazioni. L'uso di radiazioni elettromagnetica in chimica è ben noto, basti pensare all'alogenazione radicalica degli alcani.
"Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza." Divina Commedia, canto XXVI Inf.
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