fenolo da...
Ciao ragazzi, qualcuno di voi ha mai provato a sintetizzare il fenolo da acido acetilsalicilico oppure da acetaminofene? E' possibile? Se si, come?

Grazie ;-)
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Dal paracetamolo è possibile sintetizzare l'idrochinone, il che sotto molti aspetti esclude il fenolo (non riesci a piazzarci un -H al posto di -NH- o -OH in p-, o almeno non con metodi convenienti).
Qualcosa di diverso dovrebbe valere per l'acetilsalicilico: se lo trasformi prima in salicilico, e poi decarbossili (magari decomponendo termicamente un suo sale alcalino o alcalinoterreo) dovrebbe essere possibile ottenere il fenolo, con l'inconveniente, però, che questo va separato dalla miscela di reazione per distillazione in corrente di vapore (come in quasi tutte le altre sintesi). Faresti in questo caso il processo opposto alla sintesi di Kolbe-Schmitt del salicilico, che parte appunto da fenolo, CO2 ed NaOH per ottenere l'acido.
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[-] I seguenti utenti ringraziano Max Fritz per questo post:
Rusty, jobba
Come suggerito da Max, confermo il processo. Idrolizzando l'aspirina ottieni l'acido salicilico (sottoprodotto acido acetico) che in presenza di un forte eccesso di soda caustica (NaOH) e con somministrazone di calore, decarbossila secondo la reazione (Reaz.1) sottostante:

[Immagine: retrokolbeschmitt.png]
Reaz.1 Decarbossilazione dell'acido benzoico

A reazione completata, attraverso un estrazione con solvente riuscirai a separare abbastanza facilmente il fenolo dal carbonato di sodio formatosi.

Buon lavoro e tienici informati sul risultato asd
Chemistry4888
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Rusty
Per completezza nel discorso, metterei in evidenza a questo punto l'ENORME differenza che passa tra la teoria (idrolizzi, decarbossili, estrai, ottieni...) e la pratica di una procedura reale, senza la quale le intenzioni pur ottime, forniscono risultati... non oso dire l'aggettivo *Fischietta*
Ho messo la parola enorme in maiuscolo, ma è ancora molto riduttivo...
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jobba
Il metodo proposto è un metodo per effettuare la decarbossilazione di un composto carbossilico, trovato su un articolo scientifico quindi dovrebbe funzionare in pratica anche se come molti ben sanno la decarbossilazione di un acido carbossilico semplice non è così facile come la decarbossilazione di un composto beta-dicarbonilico.

I composti beta-dicarbonilici come ad esempio i beta-chetoacidi, vengono decarbossilati con più facilità in quanto si viene a creare un intermedio di reazione stabile che la favorisce (Figura 1 sottostante):

[Immagine: decarbossilazionebetach.png]
Fig.1 Meccanismo di decarbossilazione di un beta-chetoacido

Per gli acidi carbossilici semplici questo intermedio non si viene a creare e di conseguenza la decarbossilazione risulta più difficile ma non per questo non possibile.

Spesso all'acido carbossilico da decarbossilare viene aggiunte piccole quantità di sali di rame (fungono da catalizzatore) per ricreare uno pseudo-intermedio simile a quello mostrato in figura 1 e semplificare il processo di decarbossilazione.

Hai fatto bene Al a intervenire in quanto hai dato modo di spiegare in maniera più dettagliata le problematiche pratiche riguardanti tale reazione.

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Come si può vedere dalla reazione di decarbossilazione dell'acido benzoico (Reaz.1), il secondo step è un equilibrio e corrisponde allo step lento della reazione in quanto il riarrangiamento non è immediato nè tanto meno favorito.

La difficoltà nella riuscita della reazione è racchiusa nella stabilità del prodotto (da cui deriva la difficoltà del riarrangiamento), equivalente a quella del reagente (Acido salicilico e Fenolo sono entrmbi composti aromatici e stabili). Non potendo modificare l'equilibrio tramite la formazione di composti più stabili, cerchiamo di sfruttare a nostro vantaggio il principio di Le Châtelier, utilizzando un largo eccesso di NaOH (come già detto nel post precedente). Anche utilizzando questo accorgimento la reazione non arriverà mai completezza in quanto la presenza del carbonato modifica sempre secondo il proncipio di Le Chatelier l'equilibrio a nostro sfavore.

Una soluzione a questo potrebbe essere l'aggiunta di ioni calcio alla soluzione in modo da far precipitare il carbonato come carbonato di calcio e spostare ulteriormente l'equilibrio verso i prodotti (forse in questo caso si raggiunge la quasi completezza). Non ho trovato nessun dato a riguardo quindi non vi saprei dire, è un alternativa personale al metodo.

La purificazione finale quindi risulterà composta da una filtrazione per eliminare il carbonato di calcio prodotto e una successiva estrazione con solvente (proverei n-esano o solventi eterei) per recuperare il fenolo dalla soluzione acquosa.

Si potrebbe provare anche la cristallizzazione del fenolo a freddo vista la sua scarsa solubilità in acqua a basse temperature (6.7g/L) ma personalmente credo che l'estrazione con solvente sia la tecnica più redditizia.
Chemistry4888
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al-ham-bic
L'estrazione la facevo un po' più problematica: siamo sicuri che con n-esano o dietiletere riesco a solubilizzare il fenolo MA NON il salicilico non reagito? Senza contare che del fenolo appena prodotto me lo immagino in goccioline rosa-marroni sparse per il pallone... abbastanza lontano da come lo si vorrebbe ottenere ;-)
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L'estrazione Max è sicuramente problematica, la mia era solo un idea su come realizzarla. Con l'aggiunta degli ioni calcio probabilmente l'acido salicilico non reagito è in quantità davvero minime, in caso non si effettuasse la precipitazione del carbonato per spostare l'equilibrio verso i prodotti, si avrà sicuramente una concentrazione di salicilico non reagito non trascurabile, rendendo l'estrazione ancora più complessa.

Vista la solubilità del fenolo in etanolo, penso che con il dietiletere l'estrazione potrebbe avvenire bene, in alternativa proverei con n-esano.
Sicuramente la formazione delle fastidiosissime goccioline di fenolo è molto probabile ma con un pò di pazienza e con lavaggi multipli suppongo sia possibile risolvere il problema.
Chemistry4888
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Sempre utili le precisazioni teoriche; bravo Chem!

Tuttavia la richiesta iniziale partiva dall'acetilsalicilico, quindi il tutto si complica (--> resa effettiva che va sempre più giù).
Inoltre in ambiente così alcalino non si avrebbe alla fine fenolo ma il suo sale sodico, solubilissimo in acqua... e come lo tiriamo fuori?
Acidifichiamo per trasformarlo in fenolo e poi tentiamo l'estrazione? >_>
Ahi, ahi, ahi... in che abisso è caduto questo rendimento azz!
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Volevo aggiungere una cosa, ho letto su un forum tedesco (Illumina) che questa decarbossilazione avviene bene riscaldando l'acido salicilico con Ca(OH)2 e poi raccogliendo il fenolo che sublima. Peccato per la resa... si parla di un 10%mi pare

Essendo l'acido salicilico abbastanza costoso di per se reputo non conveniente la sintesi : fra l'acido salicilico, i reattivi e il solvente si supera abbondantemente il costo del fenolo. Poi se si parla di soddisfazione e orgoglio è tutta un'altra storia :-)
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(2012-04-26, 19:13)Alle94 Ha scritto: ...essendo l'acido salicilico abbastanza costoso...si supera abbondantemente il costo del fenolo....

Ma cosa dici mai Alle94?
Per una grazia divina ormai in estinzione l'acido salicilico è forse l'unica sostanza che non costa niente, nemmeno in farmacia O_O O_O
Viceversa il fenolo!
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Addirittura per sublimazione... ridico quello che ho detto sopra!
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