ossidulo di rame
Ciao a tutti.
E' noto che scaldando un lamierino di rame preventivamente pulito,
si formano due ossidi, quello nero e quello rosa (ossidulo)
Purtroppo queste ossidazioni avvengono in maniera irregolare, a chiazze.
Esiste un sistema semplice per ottenere un ossidazione (rosa) regolare?
Potendo disporre di ossidulo in polvere, esiste un modo per farlo
'attecchire' sul rame come se vi si fosse formato ma con migliore
uniformità?
Grazie!!
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Usare nomi tipo ossido di rame(II) e ossido di rame(I) no?
Capisco faccia vintage usare ossidulo ma... Parliamo chiaro.
Non capisco dove sia il problema. E non capisco perché formare l'ossido di rame(I) su del rame mettendoci sopra il suddetto ossido *Si guarda intorno*
È risaputo che il rame(I) ossido si formi per ossidazione del rame metallico. Acque e acido interferiscono in tale processo. E infatti le si è formato anche rame(II)...
Si può ottenere riducendo soluzioni di rame(II) con zolfo diossido. O per reazioni del cloruro con basi.
Quindi le eventuali vie per fare quello che desidera ci sono...
Sensa schei né paura ma coa tega sempre dura
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max70
Sui nomi sorvolerei.
Quello che non deve passare è tutto il resto. Intanto il rame , scaldato all'aria, inizia ad ossidarsi verso i 130 °C, a 200 °C diventa iridescente e a temperatura superiore diventa nero per la formazione di ossido.
Forse un poco di Cu2O si forma, ma in quantità minime.
Scrivere poi che l'ossidulo (Cu2O n.d.r.) sia rosa è disinformazione allo stato puro. A meno che il nostro lettore abbia problemi oftalmici.
Allego quindi, come promemoria, il vero aspetto dei due ossidi:

   

saluti
Mario
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ClaudioG., fosgene, quimico
X Quimico:
Il problema è ottenere l'ossidazione di una piastra in rame in maniera uniforme.
Mi serve una piastra ossidata in maniera uniforme, e l'ossido deve essere il Cu2O
e non l'altro.
Chiedevo se qualcuno poteva suggerirmi un metodo semplice per ottenere
tale risultato visto che l'unico modo che conosco è mettere la lamiera sulla fiamma,
lasciarla raffreddare ad assistere alla formazione dell'ossido nero, che poi tende a staccarsi
lasciando sotto le macchie di ossido rosa, che essendo appunto macchie, non mi vanno bene.
Lo scopo è realizzare un sensore di inquinamento riprendendo una ricerca lasciata
alla ditta per cui lavoro dal mio predecessore.
Io come avete ben capito non sono un chimico (ma un elettronico), ma devo improvvisarmi
tale per quel minimo che serve ad ottenere tale risultato.

X Mario:
Non metto in discussione la tua competenza, ma se provi a mettere un pezzo di rame sul tuo bunsen
vedrai che sotto il nero c'è il rosa, non quella specie di arancio che hai postato (comunque i colori
visti su un monitor possono essere falsati)
L'ossidulo in polvere che possiedo ( e dico ossidulo perchè come tale l'ho comprato)
è rosa.
Ora è in un altro magazzino appena lo avrò in mano posterò una foto, non si finisce mai di imparare...
Comunque grazie per l'interessamento

Eccolo.

La traccia semicircolare è quello che si è formato, e questo è un risultato già buono, ottenuto pulendo bene la lastra
e scaldando dal lato opposto.
Ma mi serve tutta la superficie uniforme!!

La polverina è quello acquistato.


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Sul colore vorrei spendere ancora due parole.
Il colore è certamente quello della foto che ho postato. Le assicuro che la foto è accurata.
Nella bibliografia diversi autori confermano quel colore, aggiungendo che può anche essere giallo nel caso di particelle molto piccole.

Conosco solo due metodi per ottenere questo ossido direttamente su rame.
Il primo è scaldare a 1000 °C la lamina in atmosfera di azoto contenente minime quantità di ossigeno.
Il secondo è per elettrolisi da soluzioni basiche contenenti cloruri alcalini + additivi vari.


saluti
Mario
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Direi che la prima è per me più praticabile, almeno apparentemente.
Secondo lei, se in aria libera dopo aver raggiunto la temperatura richiesta, inizio a 'soffiare'
azoto da una bombola senza creare una camera chiusa, potrei ottenere una empirica
'atmosfera di azoto contenente minime quantità di ossigeno'?
Grazie!!
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Non è così che si deve procedere.
Le lamine di rame vengono dapprima appese in un fornetto, poi si immette l'azoto e si accende il forno. Raggiunta la temperatura di 1000 °C si immette l'atmosfera ossidante (azoto contenente l'1% di ossigeno) e la si lascia agire per alcune ore. Una profondità di 5 µm di ossido si ha dopo 20 h. Dopo di che si inizia la fase di raffreddamento di nuovo con il solo azoto.

saluti
Mario
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max70
Intanto grazie per la descrizione particolareggiata, è proprio ciò di cui ho bisogno vista la mia
scarsa competenza.
Il problema è che non ho un forno a tenuta d'aria che sia in grado di raggiungere i 1000 gradi,
pensavo di usare un cannello.
Saresti così gentile de descrivermi nello stesso modo l'altra soluzione, quella elettrolitica
che mi sembrava più complicata?
Grazie!!
P.S non riesco a mettere i 'grazie', mi dà errore....
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Non ho esperienza diretta con questo tipo di preparazione.
Le invio perciò un'estratto che descrive quanto le serve:


.pdf  Cu2O elettrodeposizione.pdf (Dimensione: 860.42 KB / Download: 93)

saluti
Mario
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max70
Ecco, questo mi piace molto.
Grazie davvero!!!
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