politionati di basi organiche
Sto lavorando alla traduzione dal russo di una pubblicazione (reperibile su internet) dal titolo 

Politionati di basi organiche nell'idrometallurgia dell'oro e dei metalli preziosi (fornito anche in inglese "Organic base polythionates in hydrometallurgy processes of gold and non-ferrous metals - sic! )


I miei dubbi sono di natura terminologica

Riporto alcuni passi, in cui ho sottolineato i termini di cui non mi sento sicura

Abbiamo osservato che con l'acidificazione di soluzioni di tiosolfato in presenza di sali di alcune ammine superiori o di sali di basi ammoniche si ottiene un precipitato sotto forma di olio e la miscela di reazione presenta un odore di acido solfidrico [1].



La scomparsa dello zolfo colloidale dalla soluzione acidificata di tiosolfato non può essere spiegata semplicemente dalla sua dissoluzione in presenza del sale di ammonio tensioattivo, in quanto è stato dimostrato che lo zolfo colloidale in ambiente di bicarbonato non si dissolve con l'aggiunta di un sale di ammonio. In base ai nostri esperimenti, abbiamo concluso che la formazione di acido pentationico per acidificazione del tiosolfato in presenza dei sali di alcune ammine e di basi ammoniche quaternarie procede secondo le seguenti equazioni:


I dati ottenuti mostrano che gli ioni delle basi ammoniche quaternarie, che contengono un gruppo fenilico, promuovono la formazione di acido pentationico, mentre gli ioni contenenti azoto "eterociclico" promuovono fondamentalmente la formazione di acido tetrationico. La dipendenza tra la struttura della base organica e la direzione della reazione a formare acido tetra- o pentationico non può ritenersi chiarita, e pertanto continuano gli studi in questo senso.




In precedenza, è stato dimostrato [1,3] che l'acido tiosolforico si trasforma facilmente in acido tetrationico e acido pentationico sotto l'influenza degli ioni di alcune basi ammoniche. Sono stati proposti schemi di reazione secondo i quali lo zolfo mono o biatomico, formatosi per la parziale decomposizione dell'acido tiosolforico in presenza di ioni ammonio, acquisisce proprietà ossidanti più pronunciate e ossida la restante quantità di acido tiosolforico ad acido tetrationico o pentationico. Sarebbe interessante scoprire quanto sia specifica l'azione catalitica degli ioni ammonio e se non si tratti di un caso particolare di un fenomeno generale, che consiste nell'azione catalitica degli ioni onio sulla capacità ossidante dello zolfo mono e biatomico.

In una serie di esperimenti preliminari abbiamo riscontrato che gli ioni solfonio e fosfonio mostrano nel processo in studio un'attività analoga a quella degli ioni ammonio. Per studiare l'influenza degli ioni solfonio sulla trasformazione dell'acido tiosolforico in acidi tetra- e pentationici, sono stati sintetizzati una serie di nitrati di basi di solfonio di peso molecolare relativamente alto [4]. I solfuri di tipo R2S e RSR' [5] e i composti eterociclici 2-sostituiti tetraidrotiopirani [6], contenenti radicali di una certa struttura sono serviti come sostanze di partenza per poter confrontare l'azione catalitica degli ioni solfonio e ammonio. Con l'acidificazione con acido cloridrico di una miscela di soluzioni acquose o idroalcoliche di tiosolfato di sodio e di un nitrato di una base di solfonio a temperatura ambiente la reazione avviene quasi istantaneamente [7]. In un primo momento, quando viene aggiunto solo il 20% circa di acido cloridrico della quantità richiesta dal calcolo, si osserva lo sviluppo di acido solfidrico. Dopo aver aggiunto la restante quantità di acido cloridrico, l'odore di H2S è sostituito dall'odore di SO2 e si liberano politionati di basi di solfonio poco solubili in acqua. Questi composti si presentano come oli viscosi o altamente viscosi, il che ne rende difficile la purificazione.



Mentre tovo in internet "base ammonica"/base di ammonio, non trovo base solfonica e base di solfonio


Abbiamo riscontrato che la formazione di acido tetrationico è accompagnata da liberazione di acido solfidrico. Abbiamo pertanto concluso che avviene l'ossidazione dell'acido tiosolforico e che l'agente ossidante è lo zolfo. Per effetto del catalizzatore, uno ione di una base organica, lo zolfo monatomico, formatosi dalla parziale decomposizione dell'acido tiosolforico secondo l'equazione (4), acquisisce proprietà ossidanti più pronunciate, e pertanto è possibile la reazione (5), non descritta in letteratura.


Potreste confermarmi la correttezza, o almeno "comprensibilità" dal punto di vista chimico di questi termini?
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