povera stechiometria (e povere materie scientifiche)
Da quasi chimica mi sovviene una triste riflessione... Sia durante le mie lezioni privata che sul forum leggo di tanti studenti sia di scuola superiore che universitari che non sanno una cippa lippa di stechiometria.
Io al liceo ho fatto poco e nulla di stechiometria (esercizi semplici su moli e peso molecolare, qualche cosa semplice sul pH) ma una volta iscritta a chimica mi sono messa sotto con la stechiometria, perchè era lampante quanto servisse nella pratica quotidiana di un chimico (soprattutto analitico, come piacerebbe diventare a me).
Vedo e leggo di ragazzi che non sanno niente di coefficienti stechiometrici, di pesi molecolari, di moli, di costanti di equilibrio... E mi chiedo, ma i professori che ci stanno a fare?
Sarebbe così difficile fare chiarezza su questi argomenti?
Sicuramente ci sono tanti studenti svogliati che vogliono una formula prestabilita su cui ragionare, ma ho visto anche tanti studenti che hanno sì voglia di imparare, ma a cui non vengono dati gli strumenti su cui lavorare. E questo non vale solo per la chimica, ma anche per la fisica e la matematica.
La nostra istruzione scientifica è così carente? O sono io talmente brava a spiegare da riuscire quasi sempre a far passare gli studenti da un misero 4 ad un buon 7?
Mah...
oO° elena [pink_chemist] °Oo
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penso spesso anche io a queste cose.
io da chimico a volte vedo le lacune, i miei limiti ad esempio
in alcune branche eccello e zero problemi, in altre devo riguardare e ripassare
ho avuto docenti che amando la materia ti hanno fatto amare, imparare per filo e per segno tantissime cose. quelle non le dimenticherò mai... si vede la passione e la conoscenza profonda della materia e non solo... e sanno infondere in noi il necessario e anche di più
altri invece sono delle capre a spiegare, senza voglia, lo fanno perché obbligati. ma dio santo... fate altro non venite ad insegnare... in alcune materie vedo bene le mie lacune. sono una capra
capisco sia impossibile sapere tutto ma mi vergogno dei miei limiti
tornando al tuo discorso vedo anche io questa cosa: tra la voglia di non far un casso e la pretesa di aver tutto fatto da altri, c'è anche il fatto che non c'è tanta istruzione scientifica... oggi più di ieri
e non è tanto per dire, è vero. io ho tra altri e bassi avuto anche docenti bravi preparati e che mi hanno insegnato BENE alcune materie... altri invece era meglio andassero a zappare la terra
Sensa schei né paura ma coa tega sempre dura
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Permettimi, oltre alla tua bravura, innegabile vista anche la tua età, dipende molto da chi ti trovi davanti!
Non si può paragonare una lezione privata "ad personam" (mi si perdoni il termine XD) fatta da chi sì, è ancora studentessa, ma ha bene in mente la teoria e la preparazione universitaria, magari con retribuzione monetaria, con una lezione a tot studenti da parte di una persona che nel 75% dei casi lo fa come secondo lavoro, quindi spesso non motivato dai soldi, di età spesso elevata (traducasi in "noia" nella gran parte dei casi), e al tempo stesso con studenti che non seguono, non sono interessati, ecc...
Però spesso si cade nella superficialità, anche con tutte le scusanti del caso, i professori esagerano e spiegano giusto per perdere un po' di tempo -.-

Ti invito però a non fare una crociata contro i professori, perchè non si può mai sapere qui (quasi sempre si tratta di utenti che hanno sporadici contatti con la chimica, vedasi i liceali e gli universitari di altre facoltà)
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Questo è vero ma ti dico che spesso i ragazzi cadono dal pero su cose a dir poco banali.
Io a stechiometria, vi dico la verità, mi sono arrangiata da sola, con tanta voglia di fare ed imparare e con la consapevolezza di quanto fosse importante la materia. Questo perchè tante cose venivano date per scontate ed esercizi all'università se ne fanno molti pochi durante le lezioni.
Però alle superiori non può andare. Io quest'anno ho 2 studentesse che avevano 4 a fisica e adesso hanno la sufficienza entrambe. Leggo i loro appunti, guardo cosa fanno a lezione e mi rendo conto di come i professori mettano i paraocchi e vadano avanti per la loro strada, ma questo non è giusto.
Io ho avuto tanti docenti eccellenti, che mi hanno comunicato la loro passione per le materie che spiegavano ma mi rendo conto di quante capre (per citare quimico) ci siano.
Vi faccio un esempio terra terra...
Ieri pomeriggio facevo ripetizioni di fisica ad un'alunna che chiameremo A.
Avevano fatto i momenti delle forze a scuola e sarebbe stato argomento per il compito di lunedì. Le chiedo: "insomma il momento è un vettore con modulo F*b ma b cos'é?"
E A risponde: "il braccio della forza.".
Allora ribatto:" bene, ma indicamelo nel disegno.".
E A mi guarda attonita. Allora le dico: "la prof. a scuola te l'ha spiegato di certo.".
E A risponde: "no, ho scritto b, ha detto che è il braccio e poi si è messa a fare esercizi senza che nessuno la seguisse perchè non capivamo da dove prendeva le formule.".
Allora rifacciamo gli esercizi fatti in classe, capendo ogni volta quale fosse il braccio. Alla fine A capisce, io mi guadagno i miei 15€ per 1h e mezzo di lezione e siamo tutti più contenti.
Adesso la domanda: per spiegare qual'è il braccio di una forza ci vogliono 10 secondi a parlare lentamente, perchè a scuola non glielo spiegano?
A aveva 4 a novembre. All'ultimo compito A ha preso 6 e continua a pagare me per capire quello che a scuola non le fanno capire. A è brava e ha solo un'isufficienza a fisica, nelle altre materie ha almeno 7. Nella sua classe nessuno ha preso la sufficienza a fisica nel primo quadrimestre.
E' giusto?
oO° elena [pink_chemist] °Oo
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No, ma a saperlo prima potevo chiedere ripetizioni a te XD
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Ci saranno almeno due punti di vista in questa storia, e io non conosco il secondo. Chiedere se sia giusto o sbagliato ha poco senso, a parer mio.
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(2011-02-04, 14:37)rock.angel Ha scritto: Questo è vero ma ti dico che spesso i ragazzi cadono dal pero su cose a dir poco banali.
Io a stechiometria, vi dico la verità, mi sono arrangiata da sola, con tanta voglia di fare ed imparare e con la consapevolezza di quanto fosse importante la materia. Questo perchè tante cose venivano date per scontate ed esercizi all'università se ne fanno molti pochi durante le lezioni.
Però alle superiori non può andare. Io quest'anno ho 2 studentesse che avevano 4 a fisica e adesso hanno la sufficienza entrambe. Leggo i loro appunti, guardo cosa fanno a lezione e mi rendo conto di come i professori mettano i paraocchi e vadano avanti per la loro strada, ma questo non è giusto.
Io ho avuto tanti docenti eccellenti, che mi hanno comunicato la loro passione per le materie che spiegavano ma mi rendo conto di quante capre (per citare quimico) ci siano.
Vi faccio un esempio terra terra...
Ieri pomeriggio facevo ripetizioni di fisica ad un'alunna che chiameremo A.
Avevano fatto i momenti delle forze a scuola e sarebbe stato argomento per il compito di lunedì. Le chiedo: "insomma il momento è un vettore con modulo F*b ma b cos'é?"
E A risponde: "il braccio della forza.".
Allora ribatto:" bene, ma indicamelo nel disegno.".
E A mi guarda attonita. Allora le dico: "la prof. a scuola te l'ha spiegato di certo.".
E A risponde: "no, ho scritto b, ha detto che è il braccio e poi si è messa a fare esercizi senza che nessuno la seguisse perchè non capivamo da dove prendeva le formule.".
Allora rifacciamo gli esercizi fatti in classe, capendo ogni volta quale fosse il braccio. Alla fine A capisce, io mi guadagno i miei 15€ per 1h e mezzo di lezione e siamo tutti più contenti.
Adesso la domanda: per spiegare qual'è il braccio di una forza ci vogliono 10 secondi a parlare lentamente, perchè a scuola non glielo spiegano?
A aveva 4 a novembre. All'ultimo compito A ha preso 6 e continua a pagare me per capire quello che a scuola non le fanno capire. A è brava e ha solo un'isufficienza a fisica, nelle altre materie ha almeno 7. Nella sua classe nessuno ha preso la sufficienza a fisica nel primo quadrimestre.
E' giusto?
Dato che metà della mia famiglia (parenti alla lontana inclusi) sono insegnanti posso, forse, risponderti con una visione più imparziale sia da una parte, sia dall'altra.
Iniziamo con i meriti degli insegnanti e con le loro "non-colpe" (scriverò in modo schematico per una maggiore chiarezza e per non dilungarmi troppo):
- Classi troppo ampie e poco tempo, ho frequentato un liceo scientifico avevamo due ore a settimana ed eravamo in 34 in classe, in queste due ore doveva fare per regolamento di istituto, a quadrimestre DUE orali e una prova scritta (ovvero interrogare 68 volte + 1 prova) oltre che spiegare.
- Classi troppo ampie, inoltre, implica dover ripetere le cose più volte (una volta non capisco io una volta l'altro etc) e il tempo NON c'è, perchè se per una persona ci vogliono dieci secondi per un argomento, fai i calcoli su una mole di 34 persone e della quantità di argomenti.
- Poca attenzione degli studenti ( tanti, troppi si lamentano, pochi, troppo non seguono).
- Gli studenti non si interessano e molte volte non chiedono spiegazioni ai professori perchè "si vergognano" o perchè "tanto non capiscono".
- Se agli studenti non dai tutta la pappa pronta, sono pochi quelli che a casa si leggono approfonditamente il libro cercando di capire gli argomenti non compresi
- Se un insegnante organizza conferenze/ corsi di recupero/ approfondimento/integrativi o sportelli "d'aiuto" sistematicamente gli studenti (la maggioranza) li disertano.

Ora, chiaramente oltre al resto, un insegnante è DEMOTIVATO (soprattutto dopo anni di insegnamento) a fare del suo meglio quando gli studenti non se lo MERITANO.
Inoltre entrano in gioco anche altri fattori esterni al rapporto insegnante-classe (ad esempio, un insegnante che dà tutti 9, non fa nulla lavora 1/10 di un insegnante serio, ma il primo percepisce lo stesso stipendio del secondo) che demotivano e fanno venire voglia di "mollare tutto".

Dal punto di vista degli studenti:

-Ovviamente anche loro "soffrono" delle poche ore a disposizione e del loro numero troppo alto.
- Alcuni docenti (e ne conosco) non hanno idea di cosa stiano insegnando, o non lo sanno insegnare (tra il sapere la materia e saperla insegnare c'è un ABISSO).
-Alcuni insegnanti non sono in grado di far capire la materia nella sua bellezza, o meglio pochi sono gli insegnanti che sanno trasmettere "passione" per la materia che insegnano, di questi alcuni riescono benissimo nell'intento opposto, ovvero farla odiare.

Anche qui, gli studenti risultano demotivati, anche loro anche per fattori esterni quali la progressiva diminuzione dell'importanza della cultura nella società (una volta un buon rendimento a scuola era un vanto, ora è come avere la peste!).

Il discorso ovviamente è stato semplificato, però mi sembra abbastanza chiaro! =P


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(2011-02-04, 21:27)DioBrando Ha scritto: ...alcuni docenti...non sanno insegnare (tra il sapere la materia e saperla insegnare c'è un ABISSO).
-Alcuni insegnanti non sono in grado di far capire la materia nella sua bellezza, o meglio pochi sono gli insegnanti che sanno trasmettere "passione" per la materia che insegnano...

Condivido in gran parte i discorsi e le perplessità espresse, ma mi sembra significativo estrapolare le due frasi qui sopra, nelle quali, secondo me, sta quasi tutto il succo del discorso.
(I numerosi alunni asini per scelta personale nemmeno li considero; il ragionamento si rivolge ai volonterosi).


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(2011-02-04, 21:47)al-ham-bic Ha scritto: Condivido in gran parte i discorsi e le perplessità espresse, ma mi sembra significativo estrapolare le due frasi qui sopra, nelle quali, secondo me, sta quasi tutto il succo del discorso.
(I numerosi alunni asini per scelta personale nemmeno li considero; il ragionamento si rivolge ai volonterosi).
Guarda,il peggio sono quelli che demotivano.
Uno studente volenteroso, anche se non ha un professore all'altezza (ma magari che sa far appassionare alla materia, anche non conoscendola bene) impara da sè.
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Rock-Angel...sono d'accordo con te... è tutto il sistema che non funge...la scuola è strutturata in malo modo...purtroppo in Italia quello che conta massimamente è la volontà di noi studenti, molte volte abbandonati a noi stessi...
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