saggio di riconoscimento cicloolefine
Salve a tutti,
vorrei un parere sulla fattibilità e i rischi nell'eseguire questo esperimento che ho riadattato come saggio di riconoscimento del doppio legame, al posto del consueto limonene + acqua di Br.

Utilizzo cicloesene (ne prelevo una piccolissima quantità - 0.5 mL- con la pipetta Pasteur, perchè ho letto che è molto infiammabile e tossico), HCl 1M, provetta, portaprovette, becker, acqua, opero sotto cappa con guanti ed occhiali protettivi.
Immergo la provetta nel becker dove metto acqua fredda (per smorzare l'eventuale riscaldamento dei reagenti, sapendo che l'addizione elettrofila è esotermica e che il cicloesene è facilmente infiammabile).
Verso 0,5 mL di cicloesene nella provetta, rilevo il pH con un pH-metro.
Prelevo 0,5 mL di HCl (dopo averne rilevato il pH col pH-metro).
Verso HCl nella provetta con cicloesene (sperando che non scoppi qualcosa), rilevo il nuovo pH. Se il valore rilevato sarà maggiore di quello di HCl iniziale, non dovrei aver dimostrato che HCl non c'è più ed è avvenuta l'addizione??
[Infiammabile]  ma soprattutto........secondo voi sono giusti tutti gli accorgimenti adottati per evitare che il cicloesene vada a fuoco?????

Grazie a che vorrà rispondermi!
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Non ho mai fatto ciò che descrivi ma mi sembra che tu stia un po' esagerando (un po' tanto) con i pericoli!
Cordiali saluti,
Edoardo 


"Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e sulla prima ho dei dubbi"  (A.Einstein)
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(2019-11-16, 16:08)EdoB Ha scritto: Non ho mai fatto ciò che descrivi ma mi sembra che tu stia un po' esagerando (un po' tanto) con i pericoli!

Maledette schede tecniche! Mi mettono ansia!
Beh...non mi resta che provare... O_O
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