Benzopinacolo
Posto questa sintesi di modo che as1998 o chi altro la voglia provare.

[Immagine: CV2P0071.gif]

Una miscela di 150 g (0.82 mol) di benzofenone (l'ideale è ricristallizzarlo da etanolo), una goccia di acido acetico glaciale (NON più di una goccia di acido acetico dovrebbe essere usata! l'acido è aggiunto per assicurarsi la rimozione di tracce di alcali, che causano la decomposizione del pinacolo in benzofenone e benzidrolo), e 665 g (850 mL, 11 mol) di alcole isopropilico (se non si dispone di questo alcole, alcole etilico assoluto può essere usato. la reazione sarà più lenta e la soluzione diventerà gialla; i cristalli di benzopinacolo sono incolori) in un pallone a fondo tondo da 1L è scaldata a 45 °C.
Il pallone è chiuso con un tappo e chiuso da una pinza keck in metallo o in maniera comunque ermetica, ed è supportato in modo da esser stabile di modo da esporla alla luce diretta del sole. Dopo 3-5 giorni di sole diretto i cristalli di benzopinacolo iniziano a comparire; dopo 8-10 giorni di esposizione, a seconda dell'intensità della luce (circa 5 giorni completamente soleggiati sono richiesti per completare la riduzione. la reazione può essere interrotta in ogni momento, i cristalli filtrati, e il filtrato quindi esposto nuovamente), il pallone è pieno di cristalli di benzopinacolo.
La soluzione è raffreddata in ghiaccio e il prodotto cristallino filtrato su setto, lavato con la minima piccola quantità di alcole, e lasciato asciugare all'aria.
Il filtrato è tenuto da parte per riduzioni successive (vedi sotto*).
La resa del benzopinacolo praticamente puro, m.p. 188–190° (il benzopinacolo decompone vicino al suo punto di fusione), è di 141–142 g (93–94 % della resa teorica). Il prodotto è sufficientemente puro per la maggior parte delle reazioni che vogliate fare in futuro.
Può essere ricristallizzato dissolvendolo in 1L di benzene a caldo, filtrandolom e aggiungendo 400 mL di etere di petrolio caldo (b.p. 90–100 °C) al filtrato caldo. Dopo raffreddamento in ghiaccio, si filtra ottenendo 129–130 g di prodotto purificato.

* Al filtrato di alcole isopropilico è aggiunto una altra porzione da 150 g di benzofenone, e la soluzione è esposta di nuovo alla luce solare diretta come nella prima riduzione. Il benzopinacolo che si separa è filtrato e asciugato. La resa della seconda volta e di quelle successive è 142–143 g (94–95 % della resa teorica).
Questa procedura può essere ripetuta con lo stesso filtrato riducendo così fino a 6-7 porzioni (900–1050 g) di benzofenone.


Interessante poi a partire da questo composto la sua conversione a pinacolone.
Sensa schei né paura ma coa tega sempre dura
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Nicolò, as1998, ale93
Una sintesi che ho visto poco tempo fa e che motiverà un prossimo acquisto del benzofenone ;-)
Vi farò presto sapere, sperando che tutto proceda come dovrebbe.
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Il sole, fonte di vita, qual è la lunghezza d'onda che più influisce sulla riduzione?
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Con delle lampade UV si potrebbe ottenere il risultato finale in breve tempo?

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ale non in breve tempo ma si...credo proprio di si...
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senza sapere a che frequenza opera la riduzione la vedo dura... la luce solare ha un range 1po' vario.
comunque è una reazione fotochimica, anche se non è esattamente giusto il termine... sicuramente si tratta di electron transfert... ma non saprei dire se è un SET o altro... e comunque non è che usando degli UV magicamente si elimina il problema tempo...
è interessante vedere come basti semplicemente la luce solare ;-) per operare una riduzione... ovviamente non è che da sola basti... serve anche un riducente... in questo caso alcole come l'i-PrOH che va a 2-propanone (acetone)... nel caso dell'EtOH le tempistiche sono più lunghe e ci vuole più fatica per ottenere il prodotto... si ottiene come sottoprodotto l'acetaldeide...

se volete prossimamente posto l'ossidazione del benzopinacolo a benzopinacolone... anzi dopo la posto...
[Immagine: CV2P0073.gif]

In un pallone a fondo tondo da 1L provvisto di un condensatore per riflusso è posta una soluzione di 1 g di iodio in 500 mL di acido acetico glaciale. 100 g (0.27 mol) di benzopinacolo (ottenuto in precedenza, non richiede ulteriore purificazione) vengono aggiunti, e il pallone viene scaldato tramite Bunsen dotato di reticella spargifiamma o apparato equivalente, agitando, fino a quando la soluzione bolle lievemente. Si scalda quindi a riflusso per 5 minuti duranti i queli il benzopiancolo solido scompare completamente e si ottiene un soluzione rossa trasparente (frequentemente il benzopinacolone inizia a cristallizzare nella soluzione bollente duranti l'ultimo minuto di riscaldamento).
La soluzione è trasferita subito in un beaker da 1L, e, non appena si raffredda, il benzopinacolone si separa sotto forma di aghetti sottili. Il prodotto è filtrato, lavato 3 volte con porzioni da 60 mL di acido acetico glaciale fino a quando diventano incolori, e asciugato bene. Il filtrato è tenuto da parte per preparazioni successive.
La resa del benzopinacolone, praticamente puro, è di 90-91 g (95-96% della quantità teorica), m.p. 178-179 °C.
Se si vuole un prodotto più puro il materiale può essere dissolto in 450 mL di benzene caldo, filtrato, e trattato con ca. 250 mL di etere di petrolio bollente (b.p. 90–100°). Dopo raffreddamento in ghiaccio il benzopinacolone è filtrato e asciugato. Il prodotto purificato pesa 82–83 g e fonde a 179–180 °C.

Al filtrato di acido acetico è aggiunta un'altra porzione da 100 g di benzopinacolo e la reazione è condotta allo stesso modo. La resa di benzopinacolone per la 2a serie e le successive è di 94–94.5 g (98–99% della quantità teorica). Questa procedura può essere ripetuta con lo stesso filtrato sino ad aver convertito 500 g di benzopinacolo.

La presente procedura è basata sul metodo descritto da Gomberg e Bachmann (1927) tratta da J. Am. Chem. Soc. 49, 246.
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as1998, ale93
Queste due me le segno asd
Appena arriva l'isopropilico le provo!

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(2011-04-24, 09:03)quimico Ha scritto: senza sapere a che frequenza opera la riduzione la vedo dura... la luce solare ha un range 1po' vario.
comunque è una reazione fotochimica, anche se non è esattamente giusto il termine... sicuramente si tratta di electron transfert... ma non saprei dire se è un SET o altro... e comunque non è che usando degli UV magicamente si elimina il problema tempo...
è interessante vedere come basti semplicemente la luce solare ;-) per operare una riduzione... ovviamente non è che da sola basti... serve anche un riducente... in questo caso alcole come l'i-PrOH che va a 2-propanone (acetone)... nel caso dell'EtOH le tempistiche sono più lunghe e ci vuole più fatica per ottenere il prodotto... si ottiene come sottoprodotto l'acetaldeide...

se volete prossimamente posto l'ossidazione del benzopinacolo a benzopinacolone... anzi dopo la posto...
[Immagine: CV2P0073.gif]

In un pallone a fondo tondo da 1L provvisto di un condensatore per riflusso è posta una soluzione di 1 g di iodio in 500 mL di acido acetico glaciale. 100 g (0.27 mol) di benzopinacolo (ottenuto in precedenza, non richiede ulteriore purificazione) vengono aggiunti, e il pallone viene scaldato tramite Bunsen dotato di reticella spargifiamma o apparato equivalente, agitando, fino a quando la soluzione bolle lievemente. Si scalda quindi a riflusso per 5 minuti duranti i queli il benzopiancolo solido scompare completamente e si ottiene un soluzione rossa trasparente (frequentemente il benzopinacolone inizia a cristallizzare nella soluzione bollente duranti l'ultimo minuto di riscaldamento).
La soluzione è trasferita subito in un beaker da 1L, e, non appena si raffredda, il benzopinacolone si separa sotto forma di aghetti sottili. Il prodotto è filtrato, lavato 3 volte con porzioni da 60 mL di acido acetico glaciale fino a quando diventano incolori, e asciugato bene. Il filtrato è tenuto da parte per preparazioni successive.
La resa del benzopinacolone, praticamente puro, è di 90-91 g (95-96% della quantità teorica), m.p. 178-179 °C.
Se si vuole un prodotto più puro il materiale può essere dissolto in 450 mL di benzene caldo, filtrato, e trattato con ca. 250 mL di etere di petrolio bollente (b.p. 90–100°). Dopo raffreddamento in ghiaccio il benzopinacolone è filtrato e asciugato. Il prodotto purificato pesa 82–83 g e fonde a 179–180 °C.


Al filtrato di acido acetico è aggiunta un'altra porzione da 100 g di benzopinacolo e la reazione è condotta allo stesso modo. La resa di benzopinacolone per la 2a serie e le successive è di 94–94.5 g (98–99% della quantità teorica). Questa procedura può essere ripetuta con lo stesso filtrato sino ad aver convertito 500 g di benzopinacolo.

La presente procedura è basata sul metodo descritto da Gomberg e Bachmann (1927) tratta da J. Am. Chem. Soc. 49, 246.

grazie per aver postato le sintesi, proverò a farle con quantità minori, una reazione estremamente interessante, vorrei provare mettendo degli specchi che concentrano i raggi solari nel pallone.
probabile non vuol dire certo.
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eviterei, fossi in te. gli alcoli se ti ricordi sono infiammabili... e concentrare i raggi solari che oltre agli UV portano anche IR significa aumentare tanto la temperatura della soluzione col rischio di incendi o peggio esplosioni
in più è pure chiuso bene il pallone e quindi... rischioso giocarci
Sensa schei né paura ma coa tega sempre dura
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Ieri discutevo con Max a proposito della reazione. Ci siamo chiesti se funzionasse analogamente sostituendo il benzofenone con l'acetofenone. Abbiamo ipotizzato la sintesi di un pinacolo misto tra gruppi metilici e fenilici. Sapete se realmente può accadere qualcosa del genere?
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