Labotech2000
Cappa aspirante autocostruita
Invece mi par una bella cosa, è sempre interessante
La stregoneria non esiste, chi sarà beccato a praticare Stregoneria verrà mandato al rogo!!! - Cave johnson
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[-] I seguenti utenti ringraziano TrevizeGolanCz per questo post:
MarcoA
Sopratutto dipende da:
- Dove é posto il laboratorio (per es. il mio é in un garage condominiale): basterà qualche esperienza con ammoniaca o solfuri molto presto si presenterà l'amministratore seguito da una schiera di condomini a suonare il campanello.
- Cosa si ha in reagentario: sostanze altamente tossiche o mutagene non andrebbero scaricate con leggerezza.

Tanto piú che si tratta di una parte relativamente semplice da costruire per i risultati che puó dare: é sufficiente un paio di colonne scrubber ad impacchettamento in controcorrente, opportunamente dimensionate e una colonna a carboni.
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L'idea di mettere dei dispositivi di trattamento sullo scarico dei fumi non è malvagia anche se ciò complica le cose da un punto di vista realizzativo, richiede più spazio per l'installazione e ci sarebbe l'incombenza dello smaltimento dei filtri/soluzioni esauste.

Io penso che bisogna fare una considerazione su quello che effettivamente si deve fare: certo che se si distilla cromile cloruro tutti i giorni in quantità industriale, la cosa assume un certo aspetto ma per quello che può essere prodotto durante un esperimento casalingo, penso sia sufficiente un buon rapporto di diluizione tra vapori e aria, così che essi possano disperdersi in maniera tale da non provocare danni o problemi agli altri. Questo si può ottenere con un generoso dimensionamento dell'estrattore così che possa trattare un notevole volume di aria.

La cosa sulla quale fare attenzione è che lo sbocco della canna fumaria, comunque sia realizzata, sia posizionato in modo tale da non crear problemi, evitando cioè che finisca dentro cortili, vicino a finestre o che... direi che non è il caso di sparare ossidi di azoto al vicino, anche se ci sta poco simpatico...

Quindi il problema alla fine non è solo quello di realizzare il dispositivo "cappa" ma di progettare il tutto in affinché possa funzionare in sicurezza per se e gli altri pur essendo un prodotto autocostruito.
Un saluto
Luigi
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[-] I seguenti utenti ringraziano luigi_67 per questo post:
NaClO
Per legge,lo scarico dei fumi deve essere 1 metro minimo dal colmo del tetto.
Al posto di usare bidoni,taniche etc. si può usare questo apparecchio,costa meno,è più semplice da realizzare e ingombra meno.
Saluti,
Riccardo
"L'importante è non smettere mai di farsi domande.La curiosità ha buoni motivi di esistere."
                                                                      -Albert Einstein-
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La colonna scrubber fa questo sui grandi volumi, appunto. Mette in contatto un liquido e un aereiforme permettendo gli opportuni scambi. L'apparecchio indicato funziona bene se abbiamo l'emissione di un pallone o di una beuta, non di una cappa, dato che non c'é superficie sufficiente per lo scambio in tutto il volume d'aria in movimento. Comunque tutte le considerazioni teoriche fatte in quella sede sono valide.

Quanto alle riflessioni sulla complicazione e sullo spazio concordo. Infatti io realizzeró la mia cappa prevedendo l'installazione successiva del componente.

Per quanto concerne gli samltimenti delle soluzioni io contavo di usare gli eluati di un impianto a resine scambiatrici che comunque sono da smaltire. Gli scrubber sono robusti e funzioneranno alla perfezione.

Comunque la mia asserzione sull'abbattimento fumi voleva solo portarvi a riflettere se lo vorreste inserire in futuro o meno, cosa che in fase di progetto mi pare importante.
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La mia cappa probabilmente sarà profonda intorno ai 60 cm. Avrò bisogno di montare apparati in vetro, di disporre almeno un paio di apparecchiature e di un piccolo lavabo collegato a una tanica, oltre ad uno spazio di lavoro. Minimo un metro quadro, di conseguenza sarà lunga almeno 170 cm.

Sotto al piano di lavoro (nel mio caso alto 1 m cirrca) si potrà far deposito di sostanze chimiche e alloggiare la tanica collegata al lavabo: per mezzo di bocchette di aereazione poste sul piano di lavoro si può aereare degli stipetti sottostanti.

Voi il vostro piano di lavoro come lo vedreste?
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Il piano di lavoro io lo farei piastrellato,con il lavabo fatto in acciaio INOX.Io ci metterei un rubinetto per il gas collegato ad una bombola sotto il piano di lavoro.
Saluti,
Riccardo
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                                                                      -Albert Einstein-
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Anche secondo me il piano di lavoro piastrellato sarebbe la soluzione migliore. Per il discorso gas, dipende se lo utilizzerai, meglio prevedere subito delle prese elettriche e attacco per mandata e recupero acqua per eventuali refrigeranti e, magari predisporle, una linea per vuoto e per gas inerte, così hai tutto.

Sul discorso bocchette di aerazione comunicanti con il piano sottostante, eviterei in quanto potresti inquinare questo in caso di sversamenti accidentali, fughe di gas, ecc. Meglio che l'ambiente "cappa" resti isolato dal resto.

Un saluto
Luigi
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Buona la ceramica, anche se mi spaventa il lavoro di posa che non ho mai fatto. Ho sentito parlare di resine autolivellanti antiacido, quelle che mettono sotto alle vasche di galvanica, per intendersi. Conoscete?
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La posa è facilissima,basta avere quella manualità che abbiamo noi che abbiamo il laboratorio.
Non ne ho mai sentito parlare di queste resine.
Saluti,
Riccardo
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