Energia chimica
Buongiorno,
voglio segnalarvi l'uscita sul mercato di un innovativo dispositivo atto a generare energia elettrica a partire da una cartuccia di idrogeno.
Maggiori informazioni potranno essere attinte dal sito http://www.brunton.com/products/hydrogen-reactor

In pratica si infila la cartuccia nel dispositivo (vedi foto seguente)

[Immagine: ah5ozjmg9vdmtm1scgmd_thumb.jpg]

ed ecco che il dispositivo inizia a erogare corrente elettrica (5 V/2 A) prelevabile dalla presa (non visibile nella foto perché coperta da una guaina in gomma) posta sopra la cartuccia. La quantità di energia disponibile per ogni cartuccia è tale da poter ricaricare per sei volte di fila un iPhone5.
E una volta consumato l'idrogeno?
Niente paura. Si infila la cartuccia esaurita nel seguente apparecchio

[Immagine: ehx7dsqvx1zlhk3a3re_thumb.jpg]

il quale provvederà a riformare l'idrogeno al suo interno (mediante elettrolisi).

saluti
Mario
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TrevizeGolanCz
Ahahahah, questa sì che è bella! Chissà con quale energia viene fatta l'elettrolisi per ricaricare la cartuccia... *Fischietta*
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(2013-12-01, 13:15)Max Fritz Ha scritto: Ahahahah, questa sì che è bella! Chissà con quale energia viene fatta l'elettrolisi per ricaricare la cartuccia... *Fischietta*
Penso che l'elettrolisi venga fatta con l'energia prodotta dal nostro caro ossigeno paramagnetico XD.

Scherzi a parte, l'idea è buona però visto il costo (20 dollari una pila, 169 il reattore per l'idrogeno ed altri 279 per il macchinario dell'idrolisi) conviene comprarsi 6 pile per iphone. Costano meno e forse hanno un minor impatto ambientale ;-)

Resta però il fatto che hanno ottenuto un ottimo risultato. Tutt'oggi il problema principale delle pile ad idrogeno sono le dimensioni.
8-)  Tanto vetro zero reagenti 8-)
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Mi riferivo ad un altro problema: la cartuccia non è utilizzata come pila, dato che non va inserita nel dispositivo finale (iPhone o altro), ma trasforma semplicemente la corrente di casa in energia chimica e poi di nuovo in corrente da utilizzarsi per caricare una normale batteria. In pratica interpone una trasformazione energetica in più tra la tua presa di corrente e il tuo cellulare, abbassando il rendimento e basta.
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Ho visto il servizio in TV (RAI 3 pomeriggio) pubblicizzante con grande enfasi questo marchingegno o uno quasi identico.
Nemmeno a domanda diretta il "ricercatore" si sogna di dichiararne il costo nè quello della bomboletta per la pila a combustibile.
Afferma tuttavia che la medesima si trova in vendita "anche a Roma"...
Abbè, allora, se c'è a Roma siamo esattamente a cavallo *help* *Fischietta*
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Bello, ma scusate, che cos'è un iPhone5?
Come sto messo indietro... medioevale sono! :-D

Almeno però nel Medioevo si viveva con l'essenziale: bastavano tre galline, due pecore e un orticello.
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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(2013-12-01, 21:10)Dott.MorenoZolghetti Ha scritto: Almeno però nel Medioevo si viveva con l'essenziale: bastavano tre galline, due pecore e un orticello.

Ah beh se per questo nel Paleolitico si viveva in modo ancora più essenziale :-)
"Il successo [...] non sta nel riuscire a risolvere problemi, ma nel renderli banali. Il vero momento di gloria arriva con la scoperta di una nuova teoria che non risolve nessuno dei vecchi problemi, ma li rende irrilevanti."
G. Rota
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[-] I seguenti utenti ringraziano Frank per questo post:
MaXiMo, Mario
Mi sorprende che voi tutti non abbiate colto il target di persone potenzialmente utilizzatori di questo marchingegno.
Qui non si parla di risparmio energetico o energia alternativa.
Pensate piuttosto ad un trekker o ad un individuo (o gruppo) in missione speciale in una landa isolata e ostile, lontani giorni di cammino da qualsiasi fonte di elettricità.
Grazie a questo dispositivo può comunicare con la base sia per inviare/ricevere informazioni che per chiedere soccorsi.
L'autonomia è più che sufficiente e poi, una volta in riserva, si ha la possibilità di ricaricarla con un pannello solare o con un minialternatore eolico o azionato manualmente.
Capirete inoltre che il costo in questi frangenti è l'ultima cosa da prendere in considerazione.

saluti
Mario
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Beh, allora per questo ci sono le pilette al plutonio. Costano meno! :-)
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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(2013-12-02, 19:04)Dott.MorenoZolghetti Ha scritto: Beh, allora per questo ci sono le pilette al plutonio. Costano meno! :-)

Non sapevo che esistesse questa possibilità.
E' possibile avere un'indicazione sul come reperirle?

grazie
Mario
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