Estrazioni aromatiche
Supponiamo di voler fare un'estrazione aromatica di sostanze con basso contenuto di olio essenziale, 
Quindi poco adatte alla distillazione, e che per fare l'estrazione possa utilizzare soltanto solventi con basso grado di tossicità poiché gli aromi estratti serviranno per uso alimentare .
Quale la strada migliore ? 

Io ho pensato di procedere in questo modo, 
Utilizzando alcool alimentare 95 gradi facendo  una macerazione di qualche giorno.
Dopo aver filtrato, evaporo l'alcool in Rotavapor o sistema similare per ottenere la concreta ( soluzione Semi solida ) contenente resine cere oltre che la parte aromatica.
So che esiste il modo per pulire la concreta da cere e resine, ottenendo così l'essenza assoluta.
La letteratura suggerisce il lavaggio in alcool, che ho provato ma senza successo.

Sapete dirmi arrivato alla concreta quale è la procedura per arrivare al l'essenza assoluta ?
Voi come procedereste per pulire la concreta da cere e resine.
Ringrazio anticipatamente tutti coloro che vorranno aiutarmi, e mi scuso per il mio basso profilo tecnico ma non sono un chimico.
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Usa il soxhelt,né estrarrai di più.
Si potrebbe sapere la fonte?
Saluti,
Riccardo
"L'importante è non smettere mai di farsi domande.La curiosità ha buoni motivi di esistere."
                                                                      -Albert Einstein-
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Dalle prove che ho fatto ho notato che sottoponendo a calore forte si estrae di più ma la parte aromatica subisce un deterioramento , e aumenta entra anche la quantità di resi e e cere che poi non so fond isolare dalla concreta.per quello ho usato la macerazione.
Lo soxhelt che temperature di esercizio ha ? Otterrei una concreta o un assoluto dallo soxhelt ?
Andrebbe trattato l'estratto così ottenuto , o è già privo di resine e cere?
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La solubilità degli acidi grassi cerosi in etanolo è sufficientemente bassa da poterti permettere una discreta separazione dalla fase oleosa. L'estrazione con Soxhlet ottimizza la resa e permette un risparmio sul solvente, ma di base il processo è il medesimo: troveresti quantomeno il solito quantitativo di impurezze! 

Potresti tentare una distillazione in corrente di vapore, ma il contenuto di olii essenziali dal prodotto di partenza deve essere sufficiente, non resta che andare a tentativi
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Pippo
Grazie mille,
Ho provato a distillare in corrente di vapore , con strumenti rudimentali, ma ho ottenuto un'acqua aromatica senza vedere tracce di olio essenziale .
Dato che l'estratto alla fine dovrebbe essere miscelabile in propilen glicol, avevo pensato di distillare in propilen glicol invece che in acqua, pero ha un punto di ebollizione troppo alto 188 gradi , portando al deterioramento dell'aroma.
Non so se con il sottovuoto potrei abbassare il punto di ebollizione , ma ho idea che per portarlo sotto i 100 gradi ci dia bisogno di un sottovuoto parecchio spinto , che non saprei come raggiungere.
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Sono decisamente condizioni più che improbabili, specie se effettuate a casa. Poi diciamocelo, non ne vale la pena per un liquido da sigaretta e-cig (o sbaglio? asd )
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Il principio della distillazione in corrente di vapore d'acqua si basa sul fatto che le sostanze organiche che costituiscono l'olio essenziale devono essere insolubili in acqua. In questo modo dall'ebollizione della pianta aromatica (fiori e/o foglie) si libera un vapore costituito da vapor d'acqua + olio essenziale, miscibile allo stato di vapore, ma immiscibile allo stato liquido quando viene condensato. Il vapore viene liberato ad una temperatura leggermente inferiore alla temperatura di ebollizione normale dell'acqua, cioè ad una temperatura inferiore ai 100°C, il che permette ai componenti dell'olio essenziale di non decomporsi.

Se al posto dell'acqua utilizzi il glicole propilenico in cui l'olio essenziale è solubile stravolgi tutto il concetto di distillazione in corrente di vapore.

L'unico modo per ottenere una quantità separabile di olio essenziale mediante distillazione in corrente di vapore acqueo è quello di partire da una massa molto elevata di pianta aromatica.
Ciao
Luisa

Dal laboratorio se ne usciva ogni sera, e più acutamente a fine corso, con la sensazione di avere “imparato a fare una cosa”;
il che, la vita lo insegna, è diverso dall’avere “imparato una cosa”.
(Primo Levi)


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Pippo
Grazie Luisa,
Infatti sospettavo e tu mi confermi che la procedura è' poco consona e inefficace.
Purtroppo con la distillazione occorrono grandi quantità di materiale vegetale e trattandosi di estratti dove la materia ha costi notevoli ho sperimentato la distillazione su poche decine di grammi di materiale vegetale.

Io riesco ad ottenere la concreta, nella quale oltre alla frazione aromatica e' presente anche la cera e le resine , ma non riesco poi ad ottenere l'assoluta che da quanto ho letto si ottiene partendo dalla concreta con un sistema che però ignoro e non riesco a trovare informazioni in merito.
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Io proverei a sciogliere la concreta con la minima quantità possibile di acetone o alcool etilico caldo.
Farei poi raffreddare fino a temperatura ambiente: dovrebbero cristallizzare le cere e le resine.
Filtrerei e poi lascerei evaporare il solvente: quello che rimane dovrebbe essere l'olio essenziale.
Ho usato il condizionale perché non l'ho mai fatto, ma il principio generale è questo.
Su quale/i vegetali hai estratto la concreta?
Noti questi posso trovare le caratteristiche chimico-fisiche dell'olio essenziale.
Ciao
Luisa

Dal laboratorio se ne usciva ogni sera, e più acutamente a fine corso, con la sensazione di avere “imparato a fare una cosa”;
il che, la vita lo insegna, è diverso dall’avere “imparato una cosa”.
(Primo Levi)


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Pippo
(2016-09-09, 19:12)AgNO3 Ha scritto: Sono decisamente condizioni più che improbabili, specie se effettuate a casa. Poi diciamocelo, non ne vale la pena per un liquido da sigaretta e-cig (o sbaglio? asd )

La seconda che hai detto....  asd , ti assicuro, 
forse tu non sei un fumatore e magari non sei addentro il settore dei liquidi per sigaretta elettronica.
Ci sono produttori o pseudo tali che fanno estratti dal tabacco,  ma a parte il sapore poco fedele, sporcano molto le resistenze poiché praticano soltanto la macerazione seguita da filtraggio meccanico.
Sono riuscito a fare di meglio con strumenti rudimentali in casa, se si potesse fare un estratto fedele e per giunta relativamente pulito sarebbe il santo graal te lo assicuro, non solo per me ma per migliaia di vaper.

(2016-09-09, 21:12)LuiCap Ha scritto: Io proverei a sciogliere la concreta con la minima quantità possibile di acetone o alcool etilico caldo.
Farei poi raffreddare fino a temperatura ambiente: dovrebbero cristallizzare le cere e le resine.
Filtrerei e poi lascerei evaporare il solvente: quello che rimane dovrebbe essere l'olio essenziale.
Ho usato il condizionale perché non l'ho mai fatto, ma il principio generale è questo.
Su quale/i vegetali hai estratto la concreta?
Noti questi posso trovare le caratteristiche chimico-fisiche dell'olio essenziale.
Grazie mille te ne sarei davvero grato:-)
Fantastico, questa è una buona notizia.  :-D
La concreta e' estratta dal tabacco .
Secondo te in relazione al peso quanto alcool dovrei utilizzare pari al peso della concreta o meno .
La concreta appare come un liquido denso e viscoso .
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