Lavaggio di capillari in vetro per punto di fusione
Salve a tutti utenti di Myttex,
avevo necessità di sapere in che modo potrei rimuovere il residuo di sostanze organiche dai piccoli capillari in vetro impiegati nei laboratori di CTF o Farmacia per determinare il punto di fusione di tali sostanze organiche in polvere quali sulfamidici, saccarina, acido sorbico, acido maleico ecc.

Per potere determinare il punto di fusione di tali sostanze, informazione utile al fine del loro riconoscimento, queste vengono introdotte in sottilissimi capillari vitrei e poi introdotti in appositi macchinari che alzano gradualmente la temperatura fino a provocare la liquefazione di questa.

Ora il problema è che una volta tornata a temperatura ambiente, la sostanza è nuovamente solida, e il residuo che resta è difficile da rimuovere dal fondo di questi capillari.

Dato che sono entrato in possesso di questi capillari usati salvandoli dalla cestinazione, volevo qualche parere circa un metodo "casereccio" per rimuovere tali sostanze, magari bollendoli con qualcosa in particolare.

spero potrete aiutarmi, in caso contrario grazie comunque :-)
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Non si lavano. Non ha senso...
Sono capillari di vetro che o si comprano e costano poco o, se uno è capace, se li fa da solo...
Si gettano via e basta. Anche perché spesso il residuo all'interno rimane, è compresso, fuso, ricristallizzato, a volte decomposto. È solo uno spreco di solventi, tempo e soldi.
Fidati di chi ha alle spalle più di un decennio di chimica in laboratorio di sintesi organica...
Non è questione di aiutarti o meno MA di farti capire. Poi, oh, se hai soldi, tempo e voglia da spendere, fai.
Sensa schei né paura ma coa tega sempre dura
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Capisco. Vabè pazienza allora, i capillari li ritorno a dove erano destinati: il cestino. grazie
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