Microscopi a meno di 50 Euro ?
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Si avvicina il Natale, tutti abbiamo dei figli o dei nipotini bravi a scuola e che aspettano un premio.
O, perché no, noi stessi abbiamo una vecchia voglia mai sopita.
Ed allora, cosa aspettate ?

 
 
I microscopi, quelli buoni, sono costosi, molto costosi.
 
Non so chi l’ha detto, ma è una credenza piuttosto diffusa che un microscopio, per essere minimamente utilizzabile, deve costare molto, tanto da scoraggiare chiunque avesse voglia di provare la microscopia con una spesa ridotta.
 
E’ da diversi anni che mi diverto a rimettere in piena forma microscopi che solleticano la mia fantasia, ma che hanno avuto una vita sfortunata.
E’ come quando incontri un cagnolino abbandonato in mezzo alla strada, tutto sporco ed infreddolito e che ti guarda con due occhioni grandi grandi. E’ più forte di me, non so resistere.
 
Ed è facile, una volta sistemato per bene, ottenere magnifiche immagini da un ottimo microscopio, ben revisionato e riportato in piena forma.
 
Invece, da un po’ di tempo, ho iniziato a complicarmi la vita, cercando di ottenere il massimo da quei microscopietti  da quattro soldi che normalmente vengono considerati inutili giocattoli, buoni soltanto a interessare il ragazzino per poche ore, per poi venire buttati subito via nello scatolone delle cose inutili.
 
La cosa che più mi ha meravigliato è che, contrariamente a ciò che pensavo, non tutti questi microscopi sono fondi di bottiglia, ve ne sono alcuni che hanno una risoluzione più che dignitosa e che, sfruttati nel modo migliore, possono anche fornire ottime immagini.
 
Vediamone alcuni che ho avuto la fortuna di incontrare.
 
Il primo che vi propongo è un microscopio venduto sui 10/15 Euro, dotato di ingrandimento variabile, di illuminazione entro contenuta e dalla resa ottica molto interessante:

   

E’ il MicroBrite MM-24 della Carson, naturalmente cinese, con un sistema ottico dalla ridotta escursione (20x-40x), ma dalla ottima qualità.
Perfetto quindi per visionare i vetrini istologici e prepararsi all’esame di microscopia, ottimo come portatile per vedere ed identificare sul posto i parassiti delle piante, lo dovete considerate come una specie di lente di ingrandimento, ma notevolmente potenziata e migliorata.
 
Diversi miei amici sono dei medici che, dopo averne constatato la qualità, ne hanno acquistato alcuni per la loro professione: dei reumatologi lo utilizzano, ad esempio, per osservare i capillari terminali delle unghie, sintomo di alcune malattie; altri, dermatologi, li usano per valutare la pericolosità dei nevi, ecc. ecc.
 
   
 
 
Utilizzando poi un semplice raccordo, è possibile ottenere ottime foto con semplici fotocamere o, ancora meglio, con i magnifici smartphone che ormai sono diffusi un po’ ovunque:
 
   
 
 
 
 
Veniamo ora ad un altro piccolo ed economico microscopio: non lavora da solo, deve venire abbinato ad un PC per visualizzare le immagini, ma è estremamente comodo. E poi, al giorno d’oggi, i portatili sono molto diffusi e, abbinandoli ad uno di questi piccoli strumenti, si ottiene una stazione autonoma per analisi rapide, direttamente sul campo. Se volete essere ancora più indipendenti, alcuni di questi strumenti hanno, oltre all’uscita USB, anche una emissione WiFi, per cui li potete visualizzare su qualsiasi tablet o smartphone sia alla portata del suo segnale:
 
   
 
Questo tipo di microscopi, dalla vaga forma di supposta e dal prezzo oscillante fra i 10 ed i 50 Euro, hanno innumerevoli varianti: l’ingrandimento con ottica zoom che va da 20x a 200x e talvolta anche più, la risoluzione che va dalla minima VGA a dei fantasiosi 5 Mpx, ottenuti con estreme quanto inutili interpolazioni. Spesso sono dotati di supporto a colonna, con tanto di mini cremagliera e di programma di analisi delle immagini, con misurazione in automatico e vetrino di calibrazione.
 
   
 
Utilissimi per rapidi controlli in campo, sono utilizzati da molti biologi per rapidi screening della fauna presente nei luoghi più inquinati: con un tavolino ripiegabile, un portatile e uno di questi strumenti, si fa una perfetta stazione di verifica.
 
   

Con tutto questo, questi microscopi sono in grado di fornire ottime immagini, certamente di qualità più che decorosa anche per piccole pubblicazioni o per dimostrazioni.
Data la loro semplicità nell’utilizzo, sono molto adatti ai ragazzi, per documentare le loro ricerche o per piccole dimostrazioni in classe.
 
   
 
 
 
 
 
Per quella che è la mia esperienza, queste sono le soluzioni migliori se si vuole acquistare materiale rigorosamente nuovo, ma molto di più si può ottenere dal grande mercato dei microscopi usati.
Il vantaggio è enorme, si acquistano dei veri microscopi di livello professionale, ma al prezzo dei giocattolini. Ma altrettanto alto è il rischio che si corre: se il venditore non è serio, può arrivare lo strumento starato o, peggio, con rotture.
Ben poche sono le soluzioni: acquistare solo da operatori noti per la loro correttezza, premunirsi nel pagamento con PayPal, provare in prima persona gli strumenti.
 
Ma, se si accetta il rischio, le possibilità sono notevoli.
 
Per scommessa, ho voluto vedere se era possibile l’acquisto di un vero microscopio, sia pure usato, ma a meno di 50 Euro.
Il mercato inglese di eBay è sempre ricchissimo di ottimo materiale, ben conservato ed a ottimi prezzi, per cui la mia attenzione si è concentrata sulle loro offerte.
La scelta è caduta su di un microscopio LOMO Biolam 70, un microscopio di fattura russa ma che, nella struttura, ricalca i vecchi modelli Zeiss tedeschi.
 
   
 
Di aspetto piuttosto spartano, ha la messa a fuoco macro e micrometrica di ottima precisione (2 micron), un vero condensatore tipo Abbe e valido anche per i massimi ingrandimenti, obiettivi di ottima qualità (8x e 45x), una escursione verticale di ben 40 mm., utilissima per poter usare qualsiasi tipo di obiettivo e per sfruttare l’illuminazione incidente. Infine, ha una soluzione presente solo nei migliori microscopi: il rotore porta obiettivi è intercambiabile, in modo da adattarsi rapidamente a qualsiasi tipo di ricerca.
Il microscopio l’ho acquistato su eBay per soli 42 Euro ed era in ottime condizioni.
Immediatamente testato con un vetrino di anatomia (sezione di derma, colorazione Mallory) mostra una ottima resa dei particolari e dei colori, con un forte contrasto ed una evidente tridimensionalità dell’immagine:

   
 
Poi, volendo mettere alla frusta l’obiettivo più importante, il 40x, l’ho testato con la diatomea tipica per questi ingrandimenti, la Stauroncis phoenicenteron:
 
   
 
Il test ha confermato ancora una volta la ottima qualità delle ottiche, con la perfetta risoluzione delle “strie” ed, in parte, anche dei “dot” (vedi particolare).
 
La conclusione è che con quest’ultimo strumento abbiamo un livello di qualità pari alle ottiche acromatiche delle principali marche, per cui il livello delle nostre immagini non dipenderà tanto dal microscopio super economico, ma principalmente dalla nostra abilità.

Non ci sono più scuse, se le immagini sono scarse, è solo colpa nostra !


*yuu*
Andrea

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Aggiungo qualche indicazione sui microscopi ad uovo, quelli che più probabilmente potrebbero diventare un interessante regalo per figli e nipoti.
 
 
 
Quali prendere e quanto costano.
 
 
Occhio però, c'è un imbroglio comune: la risoluzione dei sensori viene generalmente indicata come valore interpolato per cui i dati sono da prendere con le pinze. I pixel vengono raddoppiati sia in orizzontale, sia in verticale, ottenendo così risoluzioni apparenti pari al quadruplo delle reali.
I più comuni vengono dichiarati come 1,3 Mpx e venduti a prezzi fra 7 e 20 Euro. In realtà il loro sensore è un misero VGA, quindi con soli 0,3 Mpx. In genere hanno un supporto snodato con la base rotonda e, anche se costano pochissimo, ve li sconsiglio, vi stanchereste subito per la troppo scarsa risoluzione che li rende perfettamente inutili.
 
Poi ci sono alcune produzioni tutte molto simili: evidentemente il produttore è unico e vengono successivamente rimarcati. Hanno prestazioni già accettabili sia per corredare la ricerca di scuola, sia per abbellire un articolo da postare su di un Forum. Dichiarati con risoluzioni da 5 Mpx, in realtà si devono accontentare di un più modesto 1,3 Mpx vero.
In genere hanno anche alcune caratteristiche che li identificano: al posto della base rotonda, hanno un piccolo stativo con mini colonna e cremagliera. Inoltre, il loro programma di gestione prevede sempre la misurazione digitale ed, a corredo, hanno un semplice ruler di plastica per la taratura.Il loro costo a nuovo è in genere sui 50/70 Euro, ma  gli stessi identici modelli li potete trovare anche a 30 Euro. Il motivo è che il costo di produzione è veramente esiguo, per cui il margine di guadagno è variabilissimo e consente diverse politiche di vendita.
 
   
Da sin.: 5Mpx, 1,3 Mpx e 5Mpx WiFi
 
Nell’immagine vedete a sinistra quello che io utilizzo normalmente, modificato con colonna sostituita più lunga e con l’eliminazione degli inutili ferma vetrini.
In mezzo un micro a risoluzione VGA (0,3Mpx reali) che ho preso solo per documentazione e che a breve modificherò con illuminazione UV e polarizzata ed infine un micro con possibilità di collegamento sia USB, sia WiFi, con qualsiasi tablet o smartphone.
 
Una considerazione è doverosa: la comodità di uso e la discreta qualità ottica hanno fatto si che altre case, anche molto note, si siano messe a produrre questo tipo di strumentini, spesso specializzandoli nell’utilizzo medicale o industriale.
Non deve meravigliarci allora se sul mercato troviamo strumenti praticamente identici, ma con costi che arrivano anche a 10 volte quelli che abbiamo appena visto.
 
 
 
Consigli per un migliore risultato
 
Avete già visto che ho modificato la colonna di sostegno allungandola, poi ho eliminato i fermagli che sul piano ostacolavano il posizionamento di pezzi ingombranti, ho bloccato con una goccia di Attak la manopola in folle della colonna, in questo modo si può operare con entrambe le mani ed, infine, utilizzo un piccolo led esterno per creare un secondo punto luce (tipo faretto IKEA mod. Jansjö o simile).
 
   
 
Con questa semplice attrezzatura si possono già ottenere degli ottimi risultati, specie se consideriamo la spesa dell’investimento e, di seguito, vedete alcuni esempi di foto ottenute con l’attrezzatura che abbiamo appena descritto.
Vale sempre la raccomandazione di usare l’illuminazione interna a corona di led sempre alla minima intensità luminosa, in modo da mantenere alto il contrasto. E, se la superficie illuminata è riflettente, non usatela per nulla, molto meglio utilizzare il faretto esterno posizionandolo lateralmente.
 
 
Esempi  di immagini ottenute con un micro da 1,3 Mpx reali.
 
   
Testa di ape, illuminata per trasparenza (con rimbalzo della luce sulla base bianca  del tavolino)
 

 
    
Copale fossile con formiche intrappolate nella resina, illuminazione laterale con faretto
 

 
    
Foglia di Drosera con insetti catturati, luce interna a corona di led (nota il riflesso nelle gocce)
 
 

    
Trilobite fossilizzata in posizione di difesa, illuminazione a corona di led
 

 
    
Sori di Felce comune, illuminazione a corona di led
 
 

    
Moneta da 1 Euro, illuminazione laterale con faretto



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Andrea

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