Oggetti biologici non identificati e polimero in soluzione inorganica di TiO2
Che non passavo su questo forum è veramente troppo, purtroppo tra università ed impegni vari il tempo è molto poco. Di recente però ho fatto un esperimento e mi andava di condividerlo con voi.

Tempo fa (parliamo di anni) comprai del TiO2 e I2 in un negozio diciamo alla mano, tornato a casa mi accorsi che il TiO2 (bianco) era in realtà giallino, avevo immaginato che, essendo molto caldo e i contenitori non sigillati bene, si fosse formato un po' di TiI4 anche se adesso mi pare un po' improbabile.
In ogni caso nei giorni scorsi ho fatto un po' di pulizia tra i reagenti e ho voluto provare a purificare questo TiO2. Semplicemente l'ho lavato più volte con H2O distillata e poi ho lasciato decantare, il colore è tornato bianco. Poi sempre per mancanza di tempo non ho potuto seccare. Il precipitato quindi è rimasto in un becher, sotto mezzo centimetro di H2O. Per fare un po' evaporare non l'ho sigillato con la pellicola ma con carta da filtro in modo che potesse evaporare l'H2O ma non entrarci polvere o altro.

Sorpresa sorpresa dopo due settimane vado a riprendere il becher per seccare la polvere e sopra trovo delle macchioline verdi!! che sembravano proprio muffa (in un ambiente inorganico e direi anche inospitale a qualsiasi contaminante). Tentando di rimuoverle mi accorgo che sopra tutta la superficie c'è un sottile film che viene via insieme alle macchioline, allora prendo il microscopio e fotografo tutto.
Il film appare come dei filamenti, tipo polimero (di titanio???) le macchie verdi invece sono agglomerati di sferette verdi di qualche micron. disperdendo l'agglomerato ho notato che le sferette erano ferme e unoformi (niente nucleo se fossero celle, sembrano cloroplrasti ma senza cellula intorno...) mentre nelle vicinanze tanti puntini neri che si muovono (!!!) e vanno ad attaccare queste sfere verdi. 

Lascio in allegato le foto, non mi sono ancora dato una spiegazione  *Si guarda intorno*
(alcune foto sono in trasmissione alcune in riflessione)


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Per ottenere qualcosa è necessario dare in cambio qualcos'altro che abbia il medesimo valore. In alchimia è chiamato il principio dello scambio equivalente.
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Il titanio in presenza di luce uccide muffe e microorganismi... Dubito che in presenza di TiO2 possano sopravvivere muffe o simili.
Le pareti delle sale operatorie sono ricoperte di TiO2 e tramite radiazione UV si sanitizzano.
Polimeri di titanio del genere non li ho mai visti e conosco abbastanza bene l'argomento.
Se quello che hai purificato, invece, non è titanio (intendo la parte sporca che hai recuperato) allora hai muffe e microorganismi come troveresti se lasciassi all'aria aperta dell'acqua. Niente di nuovo.
Magari Mario ci saprà dire di più asd
Sensa schei né paura ma coa tega sempre dura
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Quasi certamente siamo in presenza di un ambiente che pullula di vita. Dire cosa sia richiederebbe la coltivazione su terreni di coltura specifici.  Non deve stupire più di tanto che ecosistemi biologici possano proliferare anche su substrati inorganici come il TiO2, dopotutto acqua  c'è n'è  in abbondanza e il biossido di Ti in queste condizioni è inerte quanto basta.                          
Saluti Mario
 
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Sinceramente io non mi so spiegare nessuno dei due fenomeni.  *Si guarda intorno*

Anche ponendo che il TiO2 non dia fastidio, nel becher ci doveva essere solo acqua e il coperchio avrebbe dovuto far passare solo aria, da dove sono saltati fuori questi microrganismi e cosa mangiavano? poi ci può stare una contaminazione per errore ma non me l'aspettavo proprio!

Per quanto riguarda quel "tessuto" l'unica cosa che mi era venuta in mente erano nanofili di titanio, che esistono e sono ben conosciuti, il problema ma ci sono due problemi:
-sono molto grossi: con argento mi è capitato di fare nanofili (che poi di nano hanno poco) di queste dimensioni, ma di TiO2 non ne ho mai visti così
-Ma sopratutto le sintesi di nanostrutture (tranne l'argento in alcuni casi) non sono così semplici, cioè non basta materiale solvente e un po' di tempo...

I dubbi rimangono, penso che cercherò di riprodurre l'esperimento (che doveva essere una purificazione, ma guarda te  azz! ) variando qualche variabile e vedere che succede. Prima però cerco di fare un saggio: magari anni fa non mi è stato venduto quello che pensavo...

Grazie per le risposte  :-D
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Le minuscole spore presenti nell'aria si infilano dappertutto e, si vede che hanno trovato un buon posto in cui vivere (beate loro asd)
Nulla si CREA, nulla si DISTRUGGE -Democrito & Lavoisier-
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Questo fa capire che la vita anche nelle sue forme più semplici è capace di insediarsi anche dove meno ce lo aspettiamo....
Un saluto
Luigi
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