Precipitazione Ag da [Ag(S2O3)]3-
[Attenzione! Questo thread è stato importato da Answers, non si garantisce nulla sulla correttezza, presenza e coerenza dei contenuti così com'erano su Answers!]


Buonasera.

Come forse saprete, il bagno fotografico di fissaggio usa per sciogliere alcuni alogenuri di argento un tiosolfato. Questo complessa l'alogenuro di argento e forma l'anione [Ag(S2O3)]3-, che rimane sciolto nel fissaggio.

Io ho provato ad aggiungere un ossidante, l'acqua ossigenata, (quella farmaceutica, al 3%) e ho assistito ad una reazione un poco esotermica e alla precipitazione di una polvere fine e nera. La soluzione, che prima era lievemente acida (come molti fissaggi), ora dà al tornasole una spiccata reazione alcalina.

Ora ecco i miei dubbi da profano: il precipitato è un ossido di argento oppure argento metallico? (Anche quest'ultimo, se finemente suddiviso, è di color nero). Io ho immaginato che si trattasse dell'ossido, ma un mio amico molto ferrato in materia mi ha accennato che per lui si tratta di argento metallico.

Ringrazio in anticipo per ogni aiuto e mi scuso per la barbara composizione della formula sopra: non ho trovato il modo di inserire apici e pedici.
Cita messaggio
Il suo bagno di fissaggio dovrebbe contenere, oltre al tiosolfato e relativi complessi di Ag ( a proposito, la formula del complesso è sbagliata, quella corretta è [Ag(S2O3)2]3- ) anche del solfito o metabisolfito.

Quando si aggiunge l'acqua ossigenata avvengono svariate reazioni. In linea di massima i tiosolfati si dismutano a solfati e solfuri, mentre i solfiti si ossidano a solfati. L'argento monovalente reagisce con i solfuri formando il solfuro di argento nero e insolubile.

Escluderei in ogni caso la formazione di argento metallico o di Ag2O.



saluti

Mario

Cita messaggio
[-] I seguenti utenti ringraziano Mario per questo post:
Utente di Answers
Caro Mario, La ringrazio molto per la Sua interessante risposta. (E mi scuso per l'errore nella formula). Non avevo considerato che si potesse trattare di un solfuro. Se così fosse trattandolo con un acido forte, come per esempio HCl, si dovrebbe ottenere il cloruro e dell'idrogeno solforato: proverò appena possibile, immagino di poter riconoscere il caratteristico odore del gas che si dovrebbe sviluppare.
Nel ringraziarLa ancora, vorrei chiedere, se avesse tempo, di comunicarmi le equazioni delle reazioni che hanno luogo. C'è, secondo Lei, un sistema conveniente per precipitare direttamente Ag?
Cita messaggio
Ecco alcune delle equazioni che avvengono:
2[Ag(S2O3)2]3- + H2O + 2H+ ==> Ag2S + HSO4- + 3HSO3- + 3S
S2O3-- + 4H2O2 ==> 2SO4-- + 3H2O + 2H+
SO3-- + H2O2 ==> SO4-- + H2O

il solfuro di argento non è facilmente solubile in acidi. L'acido nitrico diluito e bollente è forse il metodo migliore per solubilizzarlo:

3Ag2S + 2HNO3 + 6H+ ==> 6Ag+ + 3S + 2NO + 4H2O
come vede non si sviluppa H2S bensì NO e rimane un residuo insolubile di zolfo.

Il metodo migliore per il recupero dell'argento dai bagni di fissaggio esausti rimane quello dell'elettrolisi oppure, con migliori rendimenti, il passaggio nelle resine a scambio ionico.

saluti
Mario

Cita messaggio
Grazie infinite!
Cita messaggio




Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)