Pulizie e microscopio
Salve a tutti, potrà sembrare un po strano dopo il mio ultimo post, venerdì scorso ero a casa di una mia zia perché mi aveva chiesto di aiutarla a pulire visto che domenica dovevamo stare a pranzo da lei. Io ho accettato e, mentre stavo spostando tanti oggetti da uno scaffale, ho trovato uno scatolo di un microscopio e dentro c'era una custodia, incuriosito ho chiesto a zia se potevo aprirla e mi ha risposto di si, all'interno c'era un microscopio e vari strumenti. Mia zia mi ha detto che lo regalarono a mia cugina perché voleva fare biologia prima di scegliere medicina e erano anni che nessuno lo prendeva. Mi disse poi di lasciarlo sul tavolo e di continuare a pulire; passate un paio d'ore abbiamo finito e io me ne stavo tornando a casa quando mia zia mi chiama e dice che avevo dimenticato qualcosa, io allora torno indietro chiedendomi cosa fosse, allora zia mi disse che potevo portarmi il microscopio, visto che l'avevo aiutata. Ora la cosa più importante: Il microscopio è un Bresser biolux AL, niente di speciale, monoculare con telecamera e due oculari, un revolver con tre obiettivi e una lente di barlow e altri oggetti che descriverò in seguito con qualche foto. Vorrei chiedere ai più esperti cosa ne pensano, io ho cercato su internet e so che non è chissà che cosa(per un microscopio da 100 euro), ma andrà ad affiancare lo sereomicroscopio che avete visto nell'altra discussione. Vorrei utilizzarlo per coltivare questo nuovo hobby per, in futuro, comprare qualcosa di serio. So come si fanno alcuni vetrini a fresco e ho letto molto a riguardo ma mi chiedevo cosa ne pensate: vale la pena giocarci un po o e solo un giocattolo? 
Grazie a tutti.
La curiosità ci spinge a farci domande a cui solo un ragionamento fondato su dati scientifici può  darci risposte quasi certe.

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Stesso messaggio dell'altra discussione :-P "Metti qualche foto"
Te le chiedo più che altro per curiosità ;-)
8-)  Tanto vetro zero reagenti 8-)
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Questo microscopio viene in genere acquistato con la scusa dei figli e perché costa poco: poi i figli dopo pochi minuti abbandonano la partita e lasciano il padre a guardare i quattro vetrini preparati, con la solita cipolla, la sezione di radice e la zampa di un povero grillo.  :-P


Ed ecco allora che viene l'idea malsana: e se io lo trucco da microscopio serio, chissà se poi si vedrà bene ?

Ricordate quando eravate ragazzi ed avevate il Ciao super truccato ?
Nella maggior parte dei casi il risultato era un motore che per farlo partire dovevate pedalare per tre chilometri, poi finalmente partiva ma, tanto, eravate già arrivati. 
E molto meglio così, perché si avviava con un rumore spaventoso dalla marmitta tutta aperta, sputando benzina ed olio da tutte le parti e non potevi più andare da nessuna parte, per paura dei vigili e del sequestro.

Ora, il Bresser non mi è particolarmente simpatico e non l'ho mai acquistato, ma il mio amico Nicola Ricci che, pur essendo uno dei più anziani del ormai famoso Ospizio dei Vecchietti, è quello che ha le idee più matte, aveva deciso di prenderlo e di farlo diventare da corsa. 

Ieri me lo son fatto portare e l'ho voluto esaminare: queste sono le mie note prima e dopo la trasformazione.



   
 Il Bresser BioLux allo stato originale.


Così come viene acquistato è un piccolo microscopio monoculare, con una piccola telecamerina ed un oculare per la visione ad ingrandimento variabile.

Le prestazioni non sono certo esaltanti, sono appena accettabili le immagini ai bassi ingrandimenti, mentre già a 40x è più quello che si cerca di indovinare rispetto a quello che si vede realmente.

La magagna è subito ben evidente e risiede nel sistema di illuminazione, decisamente troppo semplicistico anche per un piccolo giocattolo.
Alcuni componenti sono semplicemente inutili, tanto per fare "scena", come il grande rotore pieno di filtri colorati che non servono a nulla. 
Poi, decisiva l'assenza totale di un qualsiasi condensatore che possa concentrare la già scarsa luce del led, per cui non si arriva ad illuminare l'obiettivo da 40x.

Quindi, il primo e più grave limite che tutti questi strumenti hanno è la scarsa luminosità che, se anche è sufficiente quando si utilizzano gli obiettivi 4x e 10x, risulta troppo debole quando si monta il 40x e si osservano dei soggetti piuttosto scuri.
 
Risolvere questo problema è molto semplice, basta aggiungere una lente concentratrice al di sopra dell’illuminatore, in modo da ottenere un fascio luminoso più ristretto, ma molto più luminoso.
 
   
Fuso mitotico in radice di pino: con e senza lente condensatrice aggiunta
 
 La lente da utilizzare è una qualsiasi di recupero, purché abbia una focale piuttosto corta, sui 20 mm. Io ho fatto delle prove con varie lenti ed ottimi risultati li ho ottenuti con un comune oculare da pochi soldi, che mi ha permesso di risolvere il fuso mitotico in una difficile sezione di meristema radicale di pino (Pinus pinea).
 
Altro difetto comune a questa tipologia di microscopi è l’eccessivo contrasto delle immagini: anche qui la causa è da imputare alla assenza di un vero e proprio condensatore, per cui la soluzione è ancora l’aggiunta della già citata piccola lente, in modo da ampliare la gamma tonale delle immagini.
 
Sistemata la scarsa luminosità con i soggetti troppo scuri e l’eccessivo contrasto, difetti comuni a tutti i microscopi per ragazzi, possiamo aggiungere una caratteristica che, nelle scuole, è molto interessante e che avvince gli studenti. Intendo parlare della possibilità di fare analisi microscopiche in luce polarizzata.
 
   
Esame in luce polarizzata
 
E’ entusiasmante la semplicità con cui i nostri ragazzi possono preparare dei vetrini con del comune zucchero da cucina e, guardandoli in luce polarizzata, fare interessanti osservazioni.
Per  aggiungere questa possibilità, basta prendere due anelli di lamina Polaroid dal costo di pochi Euro o recuperati da un vecchio paio di occhiali e montarne uno subito sopra alla lampada che emette la luce (polarizzatore), l’altro appoggiato  subito sopra al vetrino, anzi, proprio tra il vetrino e l’obiettivo (analizzatore), meglio ancora se un po’ rialzato, in modo da risultare fuori fuoco.
Il metodo funziona benissimo con gli obiettivi a basso ingrandimento, non va invece bene solo con il 40x, in quanto questi si avvicina troppo al vetrino e non permette l’inserimento della lamina Polaroid dell’analizzatore, manca proprio lo spazio fisico !


    
Cristalli di comune zucchero da cucina
 

 
 
 
Esempi di funzionalità dopo l’intervento:


Vediamo prima all'ingrandimento più basso, il 4x:


   

Sezione di epidermide umana (colorante Mallory)

Il risultato è piuttosto buono, la resa del colore sufficiente.



Passiamo ora al 10x, qui già si notavano alcuni problemi di illuminazione.


   

Idem, obiettivo 10x

La qualità è piuttosto buona, gli stessi globuli rossi rimasti nei vasi sono ben determinati, peccato per i forti residui di aberrazione cromatica.



Passiamo infine alla situazione che prima era penosa e per meglio vedere la differenza, prendiamo un soggetto particolarmente ostico, una diatomea, e vediamo la risolvenza che abbiamo ottenuto.



   
 Obiettivo 40x, diatomea Cymbella sp.

Non solo sono ben visibili le strie della diatomea, ma anche i dot, i puntini che formano le strie.

Il risultato, a livello di risoluzione è abbastanza buono, resta comunque molto evidente un difetto di planarità e di aberrazione cromatica, ma gli obiettivi hanno un filetto non standard e non possono essere sostituiti e, del resto, non ne varrebbe certo la pena.



Meglio fermarci qui, in fin dei conti con un condensatore di recupero da pochi Euro abbiamo ottenuto un miglioramento di per se già notevole, possiamo anche essere soddisfatti.  :-D 



*yuu*  
Andrea

URL: http://spazioinwind.libero.it/andrea_bosi/index.htm

Ogni oggetto ha la sua storia,
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Hai anche montato un traslatore o sbaglio?
Saluti,
Riccardo
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                                                                      -Albert Einstein-
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Non credo ce ne sia bisogno, nel caso in lab ho un metallografico ma ho dovuto aggiungere un illuminante esterno. 2 Led come sorgenti di luce fredda indirizzabili grazie alla fibra ottica. Ottiche: 5x, 10x, 20x, 40x, 50x. Non uso telecamere ma ho l'adattatore per Canon e Nikon. Uso il display direzionabile della Nikon D5100....se l'immagine interessa, scatto...

Pulizia (a seconda della zona): pistola ad aria, Post-it, alcol/acqua...
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Grazie per la risposta enotria, tu sei sempre esaustivo, quindi per quello che ho capito non è proprio un giocattolo ma non è nemmeno un vero microscopio, le ottiche dovrebbero essere buone ma l'anello debole è l'illuminazione. Ci giocherò per un po cosi come è poi vedrò se posso applicargli qualche modifica come mi hai indicato. Bello l'argomento della polarizzazione, ho letto il tuo articolo, e vorrei applicare la luce polarizzata allo stereo visto nell'altro post ma non saprei che tipo di filtri usare, comunque per non fare confusione sposterò la domanda nell'altro post. Vorrei sapere se potrei preparare qualche vetrino di tessuti animali, avendo una campagna non sarà difficile, e riuscire ad osservarlo. Altre idee di cosa osservare??

p.s. per esperienza di preparazione dei vetrini sono a zero ma come ho già detto ho letto ho letto molto a riguardo e vorrei provare.
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(2016-11-02, 21:11)Scienza pazza Ha scritto: Vorrei sapere se potrei preparare qualche vetrino di tessuti animali, avendo una campagna non sarà difficile, e riuscire ad osservarlo. Altre idee di cosa osservare??

p.s. per esperienza di preparazione dei vetrini sono a zero ma come ho già detto ho letto ho letto molto a riguardo e vorrei provare.

Che tessuti puoi procurarti? Comunque se chiedi a un qualsiasi macellaio può farti avere un campione di quasi ogni organo/tessuto. Rimedia del fegato, mettine 1 cm^3 in un mortaio con poca acqua, poi pesta sino a renderlo una poltiglia. Poi monta un vetrino a fresco, sia in bianco che colorato con blu di metilene. Oppure osserva tessuto muscolare, del miocardio, un qualsiasi epitelio, prepara uno striscio di sangue...
Sono infinite le cose da fare, munisciti degli strumenti adatti (non sono poi molti se non si pretendono grandi cose) e consulta le tantissime metodiche disponibili su internet e libri.
Se hai problemi facci sapere :-)

Ps. Grazie Enotria, interessante come sempre  *clap clap*
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Grazie anche a te Claudio, sui tessuti intendevo quasi tutti quelli di animali (pecore, galline, conigli, oche). Molto bello il post sull'osservazione dei neuroni, vorrei provarci.
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ClaudioG.
Tò!! Parli del diavolo e questo spunta fuori!

Parlavo con ClaudioG di questo microscopio proprio la scorsa settimana!!!
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(2016-11-02, 21:58)Scienza pazza Ha scritto: Grazie anche a te Claudio, sui tessuti intendevo quasi tutti quelli di animali (pecore, galline, conigli, oche). Molto bello il post sull'osservazione dei neuroni, vorrei provarci.

Comprati un bel kit di ferri chirurgici,dietiletere o cloroformio e giù di prelievi di tessuti animali...Non a la sorella/fratello etc. Mi raccomando! asd asd asd
Saluti,
Riccardo
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