Sale di Reinecke - sintesi
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Il sale di Reinecke, chiamato anche ammonio reineckato o, più correttamente ammonio tetratiocianatodiamminocromato, di formula NH4[Cr(NCS)4(NH3)2]-H2O può essere preparato per fusione di una miscela di (NH4)2Cr2O7 e NH4SCN, in eccesso del secondo. : Il metodo qui riportato si può trovare facilmente sul Brauer e su Org Synth. Le dosi sono state divise per 25, per comodità. Si tratta di un solido rosso scuro se in cristalli, rosso chiaro se in polvere. E' talvolta utilizzato per precipitare complessi con ammine primarie e secondarie, Cu2+ e Hg2+. Nella sezione "Chimica analitica" a breve posterò il test per il rame (II).

ATTENZIONE: L'ammonio dicromato è fonte di Cr6+ ed è dunque altamente tossico e (accertato ? ) cancerogeno. Durante la sintesi si sviluppano vapori di NH3, dunque lavorare sotto cappa o tenere il locale areato. Si possono sviluppare inoltre altri gas ben più tossici, ed è quindi necessario prendere alla lettera la procedura.

Reagenti:
-Ammonio dicromato
-Ammonio tiocianato (solfocianuro, solfocianato, rodanato)
-Acqua distillata

Procedura:
In un becher da 250ml porre 32g di NH4SCN in polvere e scaldare su fiamma (meglio utilizzare un fornello, o una fiamma a più punti e larga, per favorire un riscaldamento uniforme) fino a parziale scioglimento del sale. Munirsi di un bastoncino di vetro per mescolare. Aggiungere a piccole dosi una miscela intima di 8g di NH4SCN e 7g di (NH4)2Cr2O7. Dopo 4-5 dosi circa, incomincia una viva reazione, la massa è tutta fusa e si avverte lo sviluppo di NH3. E' dunque possibile spegnere la fiamma. Si aggiunge il resto della miscela sempre in porzioni e sempre agitando, avendo cura che la reazione non sia troppo vigorosa. A questo punto si fa raffreddare il becher a temperatura ambiente il più velocemente possibile, agitando di continuo, finchè la massa non tende a staccarsi dalle pareti. Viene dunque grattata via velocemente e posta in un secondo becher da 250ml con 20ml di acqua gelata. Si mescola per 15 minuti spezzettando gli eventuali grumi formatisi. La miscela è filtrata su buchner e il liquido madre (il filtrato) viene eliminato il più possibile dal solido, senza tuttavia far ricorso ad alcun risciacquo.
In un ulteriore becher da 250ml si versano 100ml di acqua distillata (anche 120, dato che non sono risultati sufficienti 100) e la si scalda a 65-70°C. Si aggiunge il solido appena preparato e si mescola bene per favorire la dissoluzione. Occorre evitare che il liquido raggiunga o superi i 70°C, altrimenti potrebbe avvenire una parziale decomposizione del sale di Reinecke con formazione di gas altamente tossici (HCN). A questo punto si filtra nuovamente per eliminare le scorie non disciolte eventualmente rimaste e si raffredda lentamente il filtrato a 0-5°C. Cristallizzerà così l'ammonio reineckato sotto forma di polvere cristallina rossa che viene filtrata, asciugata su carta assorbente e seccata all'aria. Ecco le foto del prodotto finito:

      
N.B.: Il sale è notevolmente più rosso di quanto appaia in foto, probabilmente il flash ha modificato i colori reali.
Osservazioni:
La resa è stata di 7,5g pari al 40% della resa teorica. La sintesi su cui mi son basato otteneva una resa del 52%, lavorando però con quantità 25 volte superiori. Inoltre, cosa che non ho potuto fare, il testo originale consiglia di ridisciogliere a caldo le scorie non discioltesi nella prima estrazione (dopo aver scaldato il liquido a 65°C) nel filtrato finale (le acque di scarto della cristallizzazione). Il liquido così ottenuto può essere poi ridotto nel vuoto a piccolo volume per ottenere un'ulteriore dose di sale. Una piccola parte di scorie, tuttavia, non tenderà a disciogliersi; queste sono infatti formate da reineckato di guanidina, il quale è frutto di reazioni secondarie. Ecco, per finire, la struttura della molecola:

[Immagine: 13573-16-5.gif]
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[-] I seguenti utenti ringraziano Max Fritz per questo post:
quimico, al-ham-bic, myttex
Dimenticavo: le acque residue dell'ultimo filtraggio, ovvero il liquido di scarto della cristallizzazione, se non fosse possibile concentrarle col vuoto, consiglio di conservarle per il test del Cu2+. E' da tener presente, tuttavia, che le soluzioni di sale di Reinecke non sono molto stabili e si decompongono lentamente.
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interessante. mi mancava questo sale... si impara sempre molto dagli altri ;-) complimenti
Sensa schei né paura ma coa tega sempre dura
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Wow, grazie :-D Credevo che fosse più famoso il sale di Reinecke...
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Bellissima sintesi! Vorrei provarci ma appena ho letto che si può liberare acido cianidrico gassoso ho esitato un pò.. :-(
Metti caso che per sbaglio la temperatura sale a +74°C devo morire?? Certo il chimico rischia sempre e io rischierò!

Speriamo bene *Fischietta*
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(2010-08-06, 11:31)**R@dIo@TtIvO** Ha scritto: Bellissima sintesi! Vorrei provarci ma appena ho letto che si può liberare acido cianidrico gassoso ho esitato un pò.. :-(
Metti caso che per sbaglio la temperatura sale a +74°C devo morire?? Certo il chimico rischia sempre e io rischierò!

Speriamo bene *Fischietta*

Ho citato quel rischio poichè è riportato in letteratura... in realtà ho provato a scaldare una soluzione di sale di Reinecke è non ha liberato nulla... Direi che, in questa sintesi, son di gran lunga più rischiosi A. il dicromato B. i prodotti di decomposizione di NH4SCN.
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oooook mi hai resserenato un pò! O:-)
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Ah... dimenticavo... non so se avete già provato: ingrandendo la prima foto del prodotto finito, si nota la "lucentezza cristallina" :-D
Inoltre non scordatevi di dare un'occhiata a "Determinazione del rame (II) con ammonio reineckato", nella sezione Chimica Analitica, soprattutto per chi vuole sintetizzarlo.... altrimenti, che lo fate a fare? asd asd
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Bello anche questo... finalmente un bel sale rosso deciso ;-)
Il bi(di)cromato ammonico mi manca da sempre: ci vorrebbe una decente procedura (in pratica la separazione) anche per esso.
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Io ne ho un bel po'... Ma non ho neanche un g di K2Cr2O7!!! Ho deciso di comprare quello d'ammonio poichè in molti casi si fanno delle sintesi interessanti che con quello di potassio sarebbero difficoltose (vedi questa o la sintesi di Cr2O3... per semplice decomposizione termica di (NH4)2Cr2O7 ), mentre nei casi in cui si parla di dicromato di potassio (ossidazioni... titolazioni...) è quasi sempre possibile, a livello di home-lab, sostituirlo con dicromato d'ammonio, facendo i calcoli stechiometrici.

Ricordo che abbinata a questa discussione c'è quella sulla titolazione del Cu (II) con ammonio reineckato... *Fischietta* ...:-D
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