Solfato manganoso
Ciao a tutti, so bene che non è consigliabile svegliare il topic che dorme, ma ho avuto un'idea che magari è giusta o magari no se sì però sarebbe moooolto comodo: la pasta delle pile zn-cr è composta da biossido di manganese, carbonio, cloruro di zinco o ammonio e impurità di zinco e ferro. Detto ciò i cloruri sono facilmente rimovibili per via della loro alta solubilità e anche il carbonio non è un gran problema visto che è praticamente inerte, ma il problema arriva dopo: come separare i vari metalli? In questa discussione avete esplorato diverse strade e ho anche visto il materiale di nurdrage, sapendo però che MnO2 reagisce con acido solforico solo ad alta temperatura o in presenza di acido ossalico mentre ferro e zinco reagiscono facilmente a temperatura ambiente si potrebbe prima lavare la pasta e poi farla reagire con acido solforico a temperatura ambiente o addirittura raffreddando la soluzione per poi lavare nuovamente eliminando solfato di zinco, solfato di ferro e acido solforico non reagito e infine trattare con ossalico e solforico per ottenere solfato di manganese di elevata purezza.

Probabilmente la resa non sarà il massimo dato che comunque un po' di biossido reagirà con l'acido, ma il costo e la facilità dovrebbero compensare la perdita

Invito chiunque con più esperienza e competenza a dare un parere
Cita messaggio
[-] I seguenti utenti ringraziano regene per questo post:
NaClO
A mio parere, nella teoria funziona piuttosto bene... il problema è la pratica. Io non posso provare, chi può si faccia avanti.
Saluti,
Riccardo
"L'importante è non smettere mai di farsi domande.La curiosità ha buoni motivi di esistere."
                                                                      -Albert Einstein-
Cita messaggio
La teoria non sarà tutto ma è meglio di niente.
Anch'io esorto chiunque possa a provare
Cita messaggio
Pongo già un primo dubbio sull'efficacia del metodo:
la pasta contenuta nelle pile è compressa e renderla una polvere fine è alquanto difficile, dunque è facile che parte del ferro e dello zinco presenti nella pasta non venga nemmeno a contatto con l'H2SO4.

Inoltre citando uno dei primi messaggi di Mario:
"Nelle pile vecchie come quelle che ha usato parte del manganese biossido si è ridotto a Mn2O3 e a MnO(OH), composti più facilmente aggredibili dall'acido. Non dimentichiamo poi che la presenza dello zinco ha certamente favorito la riduzione di Mn2O3 e MnO2 a Mn bivalente."

A meno di non usare pile nuove....ma a questo punto il gioco non vale la candela.
8-)  Tanto vetro zero reagenti 8-)
Cita messaggio
[-] I seguenti utenti ringraziano TrevizeGolanCz per questo post:
NaClO
La purezza però sarebbe maggiore, a scapito della resa. A partire dal solfato poi ci fai tutti gli altri sali. Bisognerebbe provare in tutti e due i modi e fare le analisi come Mario.
Saluti,
Riccardo
"L'importante è non smettere mai di farsi domande.La curiosità ha buoni motivi di esistere."
                                                                      -Albert Einstein-
Cita messaggio
Non direi...leggi la prima parte del messaggio "la pasta contenuta nelle pile è compressa e renderla una polvere fine è alquanto difficile, dunque è facile che parte del ferro e dello zinco presenti nella pasta non venga nemmeno a contatto con l'H2SO4."
Dunque un po' di ferro e zinco è facile che rimangano.

Inoltre se da 10 ipotetici grammi di manganese ne recupero solo 1.... a questo punto conviene concentrarsi sui metodi "tradizionali" per la purificazione del manganese.
8-)  Tanto vetro zero reagenti 8-)
Cita messaggio
[-] I seguenti utenti ringraziano TrevizeGolanCz per questo post:
NaClO
Io credo che con un agitatore magnetico e tanta pazienza sia fattibile ma non ho la possibilità di provare quindi ciò che dico va preso con le pinze.
Qualcuno potrebbe invece darmi maggiori dettagli sul procedimento con SO2?
Riguardo alla presenza di MnO(OH) e Mn2O3 non credo che siano presenti in quantità da inficiare a tal punto l'estrazione
Cita messaggio




Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)