Zimmermann - Vitali Morin
Buongiorno a tutti! Chi ha voglia di iniziare la giornata aiutando una poverina con questa reazione? :-)
Sul mio materiale sono indicate queste reazioni, una (Zimmermann) per riconoscere gli Anestetici Locali (Lidocaina, Procaina..) e le altre per gli alcaloidi. Peccato che non ci sia scritto praticamente nulla a riguardo...qualche formula buttata li, nessuna differenza tra le tre (che comunque qualche differenza ce l'avranno, no?
Da quello che ho capito io la Zimmermann si usa su benzeni già nitrati (Però gli anestetici li devo nitrare per cui non so se è cosi) e passa attraverso la formazione del sale di Meisenheimer.
La Vitali Morin invece si compone di una fase di nitrazione con HNO3 fumante che, nel caso della Morin, è seguita da reazione con acetone e KOH, nel caso della Vitali invece no.
 tra l'altro quando parla della Vitali usa l'Atropina e invece che nitrare l'aromatico attacca NO2 all'alcol primario fuori dal ciclo e se lo porta via formando : Ar - CHR-CH2-OH -> Ar -CHR-CH2-O-NO2 ->AR-CR=CH2 . Perchè O_o ?


Qualcuno è in grado di aiutarmi o di consigliarmi siti dove posso trovare una spiegazione? Tutto il materale che ho è questo e su altri libri di altre materie non ho trovato nemmeno un cenno a queste reazioni e anche su  internet quei pochi siti che ho trovato ne parlano come se fosse una cosa ovvia  :-S

Vi ringrazio già moltissimo per l'attenzione! *help*
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Da quello che so la reazione di Zimmermann è una reazione atta a riconoscere i chetosteroidi o steroidi 17-chetogenici in quanto è il C-16 dello steroide a reagire in virtù del fatto che è un metilene attivato. Si fa reagire questo metilene attivato con una soluzione alcalina di meta-dinitrobenzene. Giustamente passa per la formazione del complesso di Meisenheimer. Quindi il meccanismo penso tu l'abbia capito.

Nella Vitali-Morin si ha prima nitrazione del substrato per formare un nitro-derivato che possa reagire come sopra con un metilene attivato, come quello ottenuto da acetone e KOH in etanolo, a dare un composto fortemente colorato come tutti i nitro-derivati. È anche ovvio che non tutti i substrati sono facilmente nitrati e spesso in presenza di alcoli si formano nitro composti al posto di nitro-derivati. Nel caso riportato si ha una eliminazione a formare un alchene, decisamente più stabile di un nitrocomposto.

Mi pare strano il tuo docente non abbia approfondito ma un po' lo capisco visto che spesso tali docenti non hanno la stessa base di chimica organica che possiede un chimico puro come il sottoscritto... E non si preparano MAI prima di parlare di tali testa ma ve lo propinano a memoria o leggendo da slides. Male. Come potete capire voi studenti cosa succede in tali test? Non potete. E imparate a memoria senza ragionare. Poi vi si chiede un meccanismo banale e ciao proprio.
Potresti mettere una scansione di quello che hai scritto sul materiale o almeno metti il file pdf o quello che è.
Se no non ti posso aiutare al meglio. Conosco le reazioni e i meccanismi ma non per quello che mi chiedi.

Sicuramente ci sono libri che trattano questo genere di test e esistono tanti articoli accademici in merito. Non ci sono dubbi che esista una letteratura di riferimento, non nascono mica dal nulla questi test. Ed alcuni sono molto vecchi. Ho tanti libri ma non mi posso certo qui a mettere scansioni di tali libri. Uno perché esiste il copyright e due perché ho di meglio da fare.

https://www.unodc.org/pdf/scientific/SCITEC6.pdf
Sensa schei né paura ma coa tega sempre dura
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(2015-12-10, 13:00)quimico Ha scritto: Mi pare strano il tuo docente non abbia approfondito ma un po' lo capisco visto che spesso tali docenti non hanno la stessa base di chimica organica che possiede un chimico puro come il sottoscritto... E non si preparano MAI prima di parlare di tali testa ma ve lo propinano a memoria o leggendo da slides. Male. Come potete capire voi studenti cosa succede in tali test? Non potete. E imparate a memoria senza ragionare. Poi vi si chiede un meccanismo banale e ciao proprio.

Ovviamente non a livello universitario, che non conosco, ma anche a livello di scuola superiore accade la stessa cosa.
Io però sono più drastica: non capisco affatto un docente che non si prepara prima di una lezione.
Prepararsi significa studiare anche argomenti che non si sono affrontati nel proprio corso di studi.
Lo so, sono molto moralista e bacchettona in questo, ma come posso pretendere che uno studente studi e capisca se io stessa non lo faccio?!?!?

[video=youtube]https://youtu.be/N0VYLTYwx3s[/video]
Ciao
Luisa

Dal laboratorio se ne usciva ogni sera, e più acutamente a fine corso, con la sensazione di avere “imparato a fare una cosa”;
il che, la vita lo insegna, è diverso dall’avere “imparato una cosa”.
(Primo Levi)


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quimico
Te lo spiego io Luisa. Ci sono docenti che non avrebbero mai dovuto intraprendere la carriera di insegnante. Non hanno trovato di meglio.
Ovviamente la mia è una generalizzazione estrema ma l'ho vista bene in università. Docenti che non sanno insegnare, vanno a bracciate, avrebbero dovuto continuare a far ricerca.
L'insegnamento è una vocazione. O ne sei in grado o lascia stare.
Sono d'accordo al 100% con il pensiero del professore con cui mi sono laureato (42 anni da docente di Chimica tra superiori e università): un docente non può andare a lezione e usare solo le slides, deve saper usare una lavagna e devo prepararsi la lezione prima. A leggere da uno schermo sono capaci tutti, pure le scimmie. Senza offesa per le scimmie.
Io ti capisco e ti appoggio in toto Luisa. Ho visto anche io nel brevissimo tempo in cui ho fatto da supplente al mio docente di cui sopra. Se non sei allenato, se non studi tu, docente, come puoi pretendere che i tuoi studenti seguano l'esempio e capiscano? Non possono.
Scusate l'OT ma andava detto.

Ora aspetto che la signorina di cui sopra ci dica qualcosa.
Sensa schei né paura ma coa tega sempre dura
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Grazie mille per le risposte! Forse ho capito!

Per quanto riguarda la reazione di Zimmermann allora penso sia usata nel mio caso con un fine "a rovescio": invece che far reagire un meta dinitrobenzene per riconoscere un metilene faccio reagire il metilene attivato in ambiente basico con quello che voglio confermare essere un benzene nitrato. Sul meccanismo penso di esserci, il sale dovrebbe perdere una coppia di idrogeno (penso, perché non c'è scritto nulla ma si forma un doppio legame) ed è stabilizzato per risonanza.

La variante Morin a questo punto è più o meno la stessa cosa...come hai detto tu è chiarissimo, ottengo sempre un Meisenheimer e perdo idrogeno come nella Zimmermann.

La Vitali allora è possibile solo se ho un aromatico nitrabile + metilene attivabile (per quel discorso di prima dell'alcool che si nitra e diventa alchene) + c=o adiacente che mi rende incline il metilene ad attivarsi. In acqua l'alcool ritorna tale quindi mi resta solo un aromatico nitrato che va in risonanza con il carbonile. Penso di aver capito: la Vitali è molto più restrittiva come subtrati e e comprende "tutto in uno" metilene e composto nitrabile.
Allego la reazione!



Vi ringrazio molto, se avessi avuto professori come voi non starei qui ad annoiarvi =)


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Beh guarda che nella Vitali hai nitrazione dell'anello aromatico e al contempo formazione di un nitrocomposto a partire dall'alcole benzilico (attivato). Si perde una mole di acido nitrico che è catalitica e poi la reazione procede a dare un composto colorato.
Per il resto penso tu abbia capito. Basta questo mi sa o sbaglio? Mi dispiace che alcuni docenti manchino di queste capacità... Uffa.
Di niente, siamo qui anche per questo :-D
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Amarilli
Spero che basti :-D intanto ho capito tutto quello che non mi era chiaro di queste reazioni! E mi piacciono già un po' di più :-)
Non vi ringrazierò mai abbastanza! :-D
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