valenza elementi di transizione?
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come capisco che valenza utilizza un elemento di transizione?esiste un modo per capire le valenze che un elemento può usare guardando il suo gruppo di appartenenza? (mi riferisco solo ai gruppi B).

per esempio,se io volessi fare la struttura di Lewis del bromato di titanio,come capisco che valenza ha il titanio?

Grazie!
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Se non esplichi in che stato di ossidazione è quell'atomo di Ti, non serve ad una fava porsi la domanda di che struttura di Lewis abbia... Il Ti esiste come Ti(III) o Ti(IV) a seconda del processo di sintesi o produzione in cui è coinvolto... Tipicamente si parla di Ti(IV) in quanto è la forma ossidata, stabile.

Se parliamo di bromato di titanio(IV) allora possiamo discutere di qualcosa.

Usa la tavola periodica, una seria però! Se no, cosa l'hanno creata a fare?!? Basta questa per vedere le valenze possedute da TUTTI gli elementi della tavola periodica!
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Utente di Answers
probabilmente non mi sono spiegata bene io ...
a me viene fornita una tavola periodica senza numeri di ossidazione e valenze.
devo essere in grado di disegnare la struttura di Lewis del bromato di titanio o se preferisce del solfito aurico,(sali che contengono elementi di transizione) senza avere davanti le loro valenze. Le risulterà strano ma questa è la richiesta che viene fatta a me...
Nel caso di sali formati esclusivamente da elementi dei gruppi A ciò mi risulta semplice in quanto dalla nomenclatura posso capire la valenza utilizzata. Per esempio gli elementi del IA usano tutti valenza 1,del IIA valenza 2,del IVA valenza 2 e 4 ecc...
ciò non è valido per i gruppi B,giusto? non posso dire che tutti gli elementi del gruppo IB usano esclusivamente valenza 1..
quindi io volevo sapere se esisteva un modo per vedere le valenze che un elemento di transizione può usare per formare composti,(per esempio dalla configurazione eletttronica?) senza vederle scritte da nessuna parte..
se trova la mia domanda priva di senso non fa nulla.
La ringrazio lo stesso per il tempo che mi ha dedicato.
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Ora ho capito. Bene. Ha un suo senso, certamente.
Beh, conoscere la configurazione elettronica degli elementi o quantomeno sapersela ricavare giova alla comprensione di quale possano essere i numeri di ossidazione e le valenze degli elementi in un composto o una molecola.
Alcune cose sono, mi passi il termine, ovvie come il fatto che gli elementi di IA e di IIA siano sempre +1 e +2 come quasi sempre per i successivi, salvo eccezioni, IIIA, IVA... siano +3, +4, e così via.
La questione ovviamente si complica con i metalli della transizione... Qui la regola appena vista, funziona... Ma sappia che non è tutto oro quello che luccica...
Prendiamo l'IB (Cu, Au, Ag): concordiamo sul fatto che tutti abbiamo almeno la valenza +1, ma ad es. il rame ha anche valenza +2 e l'oro +3. Spostandosi verso il IIB (Zn, Cd, Hg) diciamo che tutti salvo il mercurio (esiste anche come +1) hanno valenza +2... Andando al IIIB (Sc, Y, La) questi hanno tutti valenza +3. Nel IVB (Ti, Zr, Hf) la valenza diventa +4 (salvo il Ti che ha anche valenza +3). Nel VB (V, Nb, Ta) tutti hanno valenza +5 ma il V ha molti altri stati di ossidazione (+2, +3, +4)... Andando avanti le cose si ripetono...
La tavola periodica va studiata a fondo NON a memoria, ma bisogna approfondire... Vedrà che col tempo assimilerà tutto o quasi quello che le serve.
Sono qui se ha altro da chiedere...
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esatto,proprio perchè non vorrei imparare a memoria la tavola chiedevo se esistesse un eventuale metodo per ricavare le valenze degli elementi di transizione.
Le rubo ancora un attimo: come capire la valenza dalla configurazione elettronica?
se io mi soffermassi sul Titanio: num. atomico 22. Configurazione elettronica esterna 4s2 3d2 ; come posso dire che la sua valenza è +2 +3 +4? dal fatto che può usare solo il doppietto o doppietto-singoletto per fare il legame?

le mie domande sono un po' banali ma sono alle prime armi.

la ringrazio per la sua attenzione.
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Si figuri.
Beh, empiricamente nel suo guscio esterno ha 2e nel 4s e 2e nel 3d, quindi 4e da usare per fare legami con altri atomi. Infatti il numero di ossidazione più stabile per il Ti è +4. Non c'è una regola, si deve sapere di che composto si tratta o si ha a che fare. Non ha senso quello che le chiede il suo docente se non specifica in quale stato è il titanio nel bromato di titanio. Discorso invece sensato è dire aurico: Au ha due valenze +1 e +3. +1 è auroso, +3 aurico. Quindi solfito aurico è Au2S3 (lo ione solfito le ricordo è S2-).
Conoscendo la configurazione elettronica ci si può fare un'idea del numero di ossidazione dell'elemento. Ovviamente ci sono eccezioni, veda il V o il Mn.
Saluti.

PS. Votate votate XD
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