Combustione
Salve, sono davvero ignorante in materia ma ogni tanto mi interrogo anche sulle cose più scontate quindi vorrei chiedervi delle delucidazioni :-)


Allora, in questo caso tutto è partito riguardando Alladin della Disney dopo taaaanto tempo, che spettaccolo, bè insomma prima di tutto mi sono chiesto, perchè l'oggetto magico protagonista delle vicende viene chiamato lampada? intuitivamente sono arrivato a pensare alle lampade ad olio ma non ne avevo mai vista una del genere in azione quindi ho cercato dei  video, anche tutorial su come crearne una rudimentale e mi sono imbattuto nei primi dubbi:
Una lampada ad olio è costituita da 
-un contenitore (immagino che debba essere non infiammabile quindi di qualche lega metallica tipo rame, acciaio o altro ma mi pongo il dubbio anche su questo)
-combustibile (olio o altro fluido infiammabile)
-stoppino (o un conduttore alternativo? )

la prima domanda che mi viene è: 
-perchè se lo stoppino è a contatto con il serbatoio di olio questo non brucia tutto insieme o almeno tutta la superficie?
lo stoppino brucia miscelandosi con l'aria e quindi la reazione avviene solo in quel punto?
ho letto che lo stoppino per bruciare deve raggiungere temperature più elevate quindi perchè la reazione avviene li e non sulla superficie dell'olio?
quali sono le temperature nei diversi punti? sullo stoppino e nel serbatoio c'è differenza?

altra domanda non proprio collegata:
se verso dell'olio sulla pelle e metto anche uno stoppino, la pelle non si brucia?
che differenza c'è con la benzina? mi viene in mente l'esempio macabro del tizio che si versa la benzina addosso, in quel caso la benzina brucia tutta istantaneamente, perchè?
in quel caso lo stoppino è la persona?

grazie in anticipo.
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Citazione:perchè se lo stoppino è a contatto con il serbatoio di olio questo non brucia tutto insieme o almeno tutta la superficie?



Lo stoppino serve a "trasportare" il combustibile liquido dall'interno del contenitore verso l'esterno , lo stoppino NON deve bruciare altrimenti verrà consumato e NISBA combustione !

il "trasporto" del combustibile liquido , avviene per  capillarità !

se lo stoppino è di buona fattura , sarà sempre "intriso"  dal combustibile liquido e quindi determinerà  la combustione dei soli vapori sviluppati  all'interfaccia   .

per schiarirti le idee ti consiglio di dare una lettura a questo 3D 

sostanze INFIAMMABILI (myttex.net)

dove viene illustrato a grandi linee il comportamento delle sostanze  infiammabili

cordialmente 

Francy :-)
 la musica, con i suoi suoni ,riesce ad aprire quella parte del nostro cervello dove sono rinchiusi i nostri ricordi.
"Francy De Pa"
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Quello che partecipa alla combustione è il vapore del liquido: ora l’olio dell’esempio a t ambiente ha una tensione di vapore molto bassa quindi se prendi un recipiente aperto in cui esso è contenuto e ci avvicini un fiammifero acceso, non accade nulla, se ce lo immergi si spegne pure. Alla sommità dello stoppino invece, la fiamma del fiammifero scalda e fa evaporare l’olio presente, esso si incendia e consumandosi per capillarità si tira su l’altro, fino a che ce ne è. Quando finisce l’olio, brucerà lo stoppino.
Se fai la stessa cosa invece con un recipiente pieno di liquido volatile (benzina ma anche alcool e molti solventi organici) la sola presenza della fiamma in una atmosfera carica di vapori è sufficiente ad innescarne l’accensione. La successiva “esplosione” avviene in quanto la combustione procede con velocità molto elevata.

Infine: se ti versi addosso l’olio o la benzina e ti dai fuoco bruci per il calore che la combustione del liquido infiammabile ti trasmette: anche lo stoppino della candela pur non bruciando egli stesso si annerisce comunque per il calore. Solo che finchè c’è l’olio che scorre, lo raffredda e lo tiene in una situazione di equilibrio, quando finisce, se il materiale di cui è fatto lo stoppino è combustibile come in genere è, brucia egli stesso. Tu che non sei combustibile, rimani bruciato solo superficialmente a meno di non avere a disposizione talmente tanto calore da consumare completamente tutta la parte “consumabile” del corpo, come avviene nel processo di cremazione.
Ho scritto un po’ di corsa, spero di essere stato chiaro.
Un saluto
Luigi
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